martedì 15 novembre 2011


APPENA SFORNATO...

Stamattina ore 7.15 guardo la pagnotta: nella notte si è un po’ seduta, come se fosse lievitata di lato e non verso l’alto. Non ero molto felice.
Inforno e dopo una decina di minuti si diffonde in tutta la casa (piccola peraltro) un profumo meraviglioso, io ci sento anche aroma di mela ma penso sia una suggestione bella e buona. In ogni caso il pane nel forno si gonfia, non moltissimo ma d’altronde la ‘madre’ è molto giovane, deve ancora arricchirsi con le prossime lievitazioni.



La pasta è compatta (forse un po’ troppo) ma il sapore è molto buono. L’ho mangiato con la marmellata di more raccolte a settembre. Delizioso.
Ed è solo l’inizio...

In frigo c’è il barattolo con il lievito. Martedì sarà opportuno rinfrescarlo, cioè aggiungere del nutrimento.
Occorre metterlo in una ciotola e aggiungere un paio di etti di farina, supponendo che il lievito pesi circa due etti. Insieme aggiungete anche acqua tiepida così da avere un impasto morbido.
Dopodiché bisogna staccare un pezzo come quello che avete staccato ieri che sarà il nuovo lievito rinfrescato.
Con la pasta avanzata potete preparare un nuovo piccolo pane che lascerete lievitare tre/quattro ore fino a quando non sarà cresciuto.
Per quindici giorni conviene ripetere il rinfresco ogni due o tre giorni affinché il nostro giovane lievito acquisisca sempre una maggiore forza.

Se volete invece preparare un pane grande, unite al lievito 500 gr di farina tipo 0 oppure tipo 2 e acqua tiepida. Lasciate riposare per 12 ore (una notte), la mattina dopo aggiungete altrettanta farina, impastate, staccate la madre e quindi aggiungete al vostro pane tutto ciò che più vi piace: sale, semi, spezie. Oppure zucchero, uvetta, cioccolato (Carla ha scritto un post proprio sui panini dolci).
Preparare il pane non è impegnativo, occorre semplicemente organizzarsi: io inizio a prepararlo il venerdì sera, il sabato mattina lo impasto di nuovo, lo metto a lievitare, e all’ora di pranzo lo inforno.
Perché non ci raccontate la vostra esperienza con il lievito e ci mandate le foto del vostro pane con la melamadre?

Lulli

2 commenti:

  1. Ciao Lulli!
    Come sai , Monica ed io consumiamo ormai da anni solo panne fatto in casa con lievitazione naturale.E' una esperienza che si rinnova di continuo grazie alla voglia di sperimentare miscele di farine diverse , all'aggiunta di aromi, semi , spezie e nel mio caso grazie alla straordinaria sensazione di autonomia e indipendenza che traggo dal produrre in proprio un elemento per me imprescindibile come il pane !
    Un saluto.

    A prestissimo

    Pino

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  2. A Pino,
    ma che stai a di !
    Ce sta 'n forno a du passi da casa mia che fa 'n pane da leccasse li baffi!
    Prova a mettece 'n abbacchietto ar forno e poi senti che antra aria se crea pe la casa, che antro tipo de atmosfera !
    De resto pane ar pane ,vino ar vino, abbacchio a l'abbacchio !

    Vito

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