giovedì 8 dicembre 2011

IMMAGINANIMALI


IMMAGINANIMALI III - Nulla è quello che sembra

Ecco a voi il terzo curioso animaletto, direi molto diffuso alle Canarie.




Per le regole del gioco e per vedere le precedenti puntate, cliccate nella colonna qui a destra SULLA LETTURA... all'etichetta immaginanimali. Le vostre sapienti risposte le trovate nei commenti ai singoli post.

3 commenti:

  1. E' un esemplare di banuga, mammifero della famiglia degli alimentaridi. Con la globalizzazione, i banuga si sono diffusi in tutti i continenti, utilizzando per spostarsi grandi navi cargo. I banuga vivono in piccoli gruppi, detti caschi, composti da cinque o più esemplari. Il bel manto giallo tende, con la vecchiaia, a coprirsi di macchie brune.Particolarmente pregiata la specie con il bollino blu, che si trova nei supermercati o negli ortofrutta di un certo livello. Si raccomanda di non abbandoinare mai un banuga a terra: può rivelarsi molto scivoloso. I bambini li gradiscono tagliati a fettine sottili e conditi con zucchero e limone.

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  2. Complimenti! sai tutto quasi tutto sui banuga ma hai dimenticato di dire che il banuga ha il caratteristico odore di banuga. Il medesimo odore che di solito si diffonde nelle auto piene di bambini costrette a interminabili code ai caselli autostradali in piena estate. Mhhh, che buon odore di banuga, oddio chi ha schiacciato il sacchetto con la frutta per il viaggio?

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  3. GIROTONDO MANGIAMONDO

    Scritta per la rivista "Miele amaro" n. 4, CUEC, Cagliari, maggio 2011

    Io mangio la radice, il germoglio tagliato
    E qualcosa in fondo a me diventa prato
    Mangio carne del bue, mangio l'agnello arrosto
    E la mia gamba ha uno zoccolo nascosto
    Mangio il miele fiorito, inondato sul pane
    E non sono più solo, sono sciame
    E bevo latte bianco, bianchi formaggi e panne
    Ed ecco, le mie mani son due mamme
    Io mangio il pesce rapido, l'ostrica, il calamaro
    E nel mio sangue si scioglie mare amaro
    E mangio i fichi floridi, le susine spaccate
    E i miei capelli diventano l'estate
    Io sono un uomo
    Mangio tutto ciò che c'è
    E poi quando finisce il girotondo
    La terra mangia me
    E io divento il mondo

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