lunedì 16 gennaio 2012


RICETTE E RICORDI AFFIDATI AL POSTINO


Ricordo ancora distintamente la sensazione tattile.
Avevo aperto la cassetta delle lettere che stava in alto, non si poteva vedere dentro, infilavo la mano e i polpastrelli sentivano una consistenza cartacea, morbida e un po’ gonfia: UNA LETTERA! Al primo posto nella classifica di quello che avrei voluto ricevere, al secondo c’erano le cartoline fitte fitte di parole. La meraviglia di tutte le volte in cui accadeva è un piacere che non riesco a dimenticare.
Ho ritrovato una lettera o meglio un biglietto che mi scrisse nel 1999 Fernanda; era rimasta qualche giorno a Roma e in una giornata di pioggia battente andammo insieme a visitare Santa Croce in Gerusalemme. Una volta tornata a Genova, scrisse qualche riga per ricordare quei momenti affettuosi e pieni di chiacchiere e aggiunse la fotocopia di una scheda (dal suo personale fornitissimo schedario scritto a mano) con una ricetta della quale mi aveva raccontato: torta alle arance Giovannella.
Eccola:

4 arance intere (rigorosamente biologiche)
200 gr di zucchero
4 uova
200 gr di mandorle sbucciate e tritate

Si mettono le arance con la buccia a bagno in acqua fredda per un giorno. Dopo averle sciacquate si dispongono in una pentola coperte di acqua e si fanno bollire per mezz’ora.
Si sgocciolano e si fanno raffreddare quindi si tagliano a pezzi, togliendo i semi, e si frullano così da avere un impasto molle.
Si battono i rossi con lo zucchero, si aggiungono le mandorle tritate, la poltiglia di arance, un pizzico di sale (“come sempre”, scrive Fernanda). Alla fine si mettono le chiare battute a neve densa.
Si mette il tutto in una tortiera unta e infarinata (io ho messo la carta da forno in una teglia da 28 cm di diametro) e si cuoce in forno a 180 °C per un’ora.

Ha un sapore particolare dato dall’equilibrio tra il dolce delle mandorle e l’asprigno delle arance e una consistenza morbida e umida che la rende adatta a essere mangiata anche al termine del pasto.

Lulli


4 commenti:

  1. Ciao, piacere di conoscervi! Bella questa idea di promuovere le letture per i più piccoli, ce n'è davvero bisogno. E poi qualche bella ricettina come questa, che non guastano mai! A presto ;-)

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  2. Ciao Margot,
    spero che ti piaccia anche l'idea che le ricette non siano fine a se stesse, ma siano dei sapori che riemergono sempre insieme a un ricordo, a un libro letto, a un'esperienza che voglio condividere.
    Grazie per seguirci
    Lulli

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  3. Ciao Lulli,
    questo dolce e', come tutti i dolci senza grassi, ottimo. Mi sono cimentata ieri pomeriggio, e mangiandolo la sera ho ricevuto molti complimenti, soprattutto da Pino.
    Attendo altre sorprese un abbraccio
    monica

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  4. Evviva! Hai condiviso un pezzo della mia vita gastronomica!
    Lulli

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