giovedì 1 marzo 2012

LA BORSETTA DELLA SIRENA (libri per incantare)


SCUSATE IL RITARDO...

IL CARNEVALE DEGLI ANIMALI, Marianne Dubuc
La Margherita Edizioni, 2011

ILLUSTRATO PER PICCOLISSIMI (dai 2 anni)
 
"Grande festa di carnevale per tutti gli animali! Maschera obbligatoria. Il leone no sa da cosa mascherarsi. Da gatto?
Da gallina?
Da rospo?
Da..."

Piccolo quadrotto, con le pagine tutte cartonate e gli angoli stondati: ecco un libro per i piccolissimi, finalmente! Il Carnevale degli animali della bravissima Marianne Dubuc, mi era proprio sfuggito...e dunque chiedo scusa del ritardo che ho accumulato prima di segnalarlo. E sono anche andata oltre alla mesta data in cui non si trova più una frappa (cencio, lattuga o come si chiamano dalle vostre parti) in giro!
 

Il meccanismo di questo libro è semplice ma dà spazio a veri e propri colpi di genio.
Primo colpo di genio: tutti gli animali sono invitati a una grande festa di carnevale, alla quale occorre intervenire solo in maschera. Quindi si presuppone che assisteremo a una lunga carrellata di maschere: il primo a leggere l'invito affisso sul tronco di un albero è il leone che, dopo qualche dubbio iniziale, decide per mascherarsi da elefante. Va da sé che il cambio pagina genera l'attesa per scoprire da cose si sono mascherati i singoli animali.



Secondo colpo: gli animali si mascherano come meglio possono, ma tutti con uno spirito ben lontano dalla mimesi totale. Basterà un becco e due alucce all'elefante per credersi un pappagallo e alla tartaruga sarà sufficiente una mantellina rossa per diventare Cappuccetto. Evviva! E' salvo il senso più profondo della maschera, ovvero bastano pochi elementi esteriori e una grande convinzione interiore di essere 'qualcun altro' per un pomeriggio di festa.
Terzo colpo: il ritmo dei mascheramenti non è sempre uguale e ci sono degli inserti quasi narrativi che lo interrompono e che portano in direzioni differenti.
Questo rende la lettura ancora più piacevole e riempie di stupore il piccolo ascoltatore.
Quarto colpo: l'assurdità delle scelte di mascheramento. Di solito sono sempre imprevedibili e soprattutto contrarie a ogni logica di senso comune, penso, per esempio, alla lumaca che si maschera da tigre o il rinoceronte brontolone che si traveste da pulcino. Ma il vertice massimo lo si raggiunge con la puzzola mascherata da grazioso papavero!


Quinto colpo: giocare con il lettering.
Sesto ed ultimo colpo da maestro: la festa finale!

 Carla

2 commenti:

  1. Ma che curioso questo libretto! Non deve essere stato semplice per l'illustratore mascherare gli animali da altri animali, rendendoli comunque riconoscibili!

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  2. no marica, la Dubuc non maschera nessuno ed è proprio lì la bellezza dell'illustrazione: come ho cercato di spiegare, lei si limita ad aggiungere agli animali di 'partenza' pochi elementi caratteristici dell'animale da cui sono mascherati. Quindi l'elefante mascherato da pappagallo è ancora perfettamente riconoscibile, cosi come l'orango, come puoi vedere nell'immagine che pubblico, si limita a mettere una banana nel fantomatico marsupio e indossare delle zampe lunghe e marroncine, per assomigliare a un canguro...

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