mercoledì 6 giugno 2012

LA BORSETTA DELLA SIRENA (libri per incantare)


TEMPO NATURALE

STORIA DI UN ALBERO, Émilie Vast
Gallucci, 2012


ILLUSTRATO PER PICCOLI (dai 4 anni)

Protagonista è la vita di un pero. Dal momento del seme di pera che diventa germoglio fino al nuovo seme di pera che ridiventerà, passato l'inverno, nuovo arbusto e poi albero. E tutto grazie a uno scoiattolino che fin dal principio gironzola tra le pagine del libro e che giocherella con i torsoli di pera generatori di nuova vita.


L'albero cresce, incanta, accoglie, unisce, sfama, cambia e attende. E intorno a lui un intero popolo di piccoli e grandi animali che brulicano sopra e sotto, si muovono e con lui interagiscono. Uccelli che nidificano, scoiattoli in cerca di cibo, fagiani che amoreggiano, cervi che si fanno belli, cinghiali e tassi che ne gustano i frutti ormai caduti. E lui, il pero, sempre lì muto testimone dello scorrere delle stagioni. A primavera, nel periodo degli amori dei cervi, è un pizzo di corolle aperte, con l'estate i petali cadono per lasciare il posto alle pere sui rami e ai fagiani a terra che costruiscono il loro nido. Le pere d'autunno sono mature e un invisibile visitatore in bicicletta ne ha colto un interno cesto. In autunno inoltrato le pere mature cadute a terra stanno marcendo e sono leccornie per cinghiali e tassi. Ormai spoglio di frutti e di foglie ai suoi piedi fa nascere funghi ed è stazione di pausa per gli uccelli migratori. Con la neve dell'inverno che ne ricopre i rami, il pero si gode un meritato riposo ed è testimone dei giochi di volpacchiotti e di cacce per il cibo della volpe più grande.


In questo libro così raffinato li pero è scansione del tempo che passa, delle stagioni che si susseguono. E' il centro dell'attenzione del lettore che però è continuamente 'solleticata' dalle molte altre sequenze che si snodano lungo le pagine e che riguardano gli animali che intorno all'albero vivono.
La raffinatezza e la delicatezza sono i due elementi distintivi di questo libro. Solo tre colori sul fondo della pagina avorio: nero, grigio e arancione. Testo brevissimo e poetico che si alterna a pagine di solo disegno. Pagine forate che creano stupore nel lettore e che permettono un gioco di passaggi di animali tra uno scenario a l'altro. Su tutto questo il tratto inconfondibile di Émilie Vast. Un segno puro, nitido come un cristallo, essenziale, grafico che sembra giapponese per quanto è elegante ma nel contempo ricorda certa Art Nouveau (andate a vedere nel sito della Vast i bellissimi 'gioielli' abitati dai suoi animaletti) per un'accentuata ricercatezza e sinuosità delle forme.
Émilie Vast ci aveva già colpito qualche anno fa con il suo Erbario (Erbario di Émilie Vast. Alberi di latifoglie d'Europa, Salani, 2010 e Erbario di Émilie Vast. I fiori dei boschi, Salani 2011) che nel 2010 aveva ricevuto una menzione anche al Bologna Ragazzi Award nella sezione Non fiction.
Quest'anno torna con un libro che ancora parla ai più piccoli del mondo della natura e lo fa con poesia, delicatezza ma anche con grande precisione.

Carla

Noterella al margine. Di fronte a tanta poesia e bellezza persino i dozzinali e pacchiani bolloni che segnano e deturpano il più delle volte le edizioni Gallucci, si sono ristretti alla sola costola del libro e a una porzione accettabile su copertina e quarta. Il potere del bello! O sarebbe meglio dire, Il bello al potere?

3 commenti:

  1. gran bel commento, un così fantastico libro si merita la giusta attenzione. educare i piccoli alla bellezza dovrebbe essere un imperativo morale per tutti i cittadini: libri di questo tipo vanno consigliati finchè si ha voce. Peccato che sul sito dell'editore la descrizione sia ben più stringata...

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    1. Il giorno che l'editore scelse di pubblicare questo bel libro francese era particolarmente 'illuminato'. Non gli capita tanto di frequente di esserlo...

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  2. La tua recensione è così bella che ti propongo di pubblicarla sulla rivista di letteratura per l'infanzia Il Pepeverde. Se non ci conosci puoi andare al nostro sito www.ilpepeverde.it
    Se ti interessa dovresti ridurre quanto hai scritto a non più di 2000 battute e penserò io a proporti al direttore Ermanno Detti.
    nel frattempo ti faccio i miei più sinceri complimenti.
    Carla Marotta
    marottac@libero.it

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