martedì 4 dicembre 2012

LA BORSETTA DELLA SIRENA (libri per incantare)


 DEDICATO A P


IL MIO NOME È NO! Marta Altés
Sinnos, 2012

ILLUSTRATI PER PICCOLI (dai 5 anni)

"Ciao! Il mio nome è no. Io sono un cane davvero bravo.
Sono così bravo che la mia famiglia adora ripetere il mio nome!
NO! Li aiuto ad arrivare velocemente dappertutto.
Assaggio sempre il loro cibo PRIMA CHE LORO LO MANGINO PER ESSERE SICURO CHE SIA BUONO. NOO!"


Cerco per loro tesori, scavando nel giardino, Nooo (tre o) mi agghindo di belle chiazze per sembrare ancora più bello, noooo (quattro o) scaldo i letti per farglieli trovare ad una temperatura confortevole quando vanno a dormire, nooooo (cinque o, ma in questo divertente crescendo si arriva fino a otto).
Lo avrete capito, sono il cane migliore del mondo.
Questo è il pensiero del cane del libro ma, ne ho certezza, anche il pensiero di moltissimi altri cani. 
Del mio, per esempio. Che dipenda dal collare blu che portano entrambi?...
Questo libro, poche coloratissime pagine, è un piccolo e prezioso vademecum che andrebbe regalato a tutti coloro che stanno per accogliere in casa un cucciolo.
Se non altro per renderli un po' più consapevoli...
Ammesso che serva: dodici anni con un cane non sono valsi a nulla nel porre un freno alla brillante fantasia della nuova cucciola che ora gira per casa mia.
Tutte le cose elencate nel libro, nessuna esclusa, lei le fa. E penso davvero, che lei ragioni come Spike, il cane del libro.
Come al solito nella vita è buona norma provare a mettersi nei panni del proprio interlocutore (bipede o quadrupede, non fa differenza) per capirne meglio il punto di vista. E, una volta capitolo, il dialogo sarà più efficace e fruttuoso.
Per questa ragione, ho stipendiato un costoso educatore, ovvero uno che ne sa parecchio del mettersi nei panni di un cane, perché mi spiegasse come poter capire cosa passi nella testolina matta di P.
Una delle cose che ci ha subito detto è stata: "per dissuaderla dal fare una cosa, non usate la parola No. Non è bello che il cane abbia la testa piena di no! Quando fa qualcosa che non deve, ditele piuttosto un EH! bello stentoreo". A fatica, ma ho imparato. E ora la piccola P. ha testa piena di Eh! belli stentorei.
Le pillole di saggezza che ci ha dispensato ci sono state utili talvolta a prevenire i disastri, ma quando il guaio è già fatto, per esempio quando la troviamo con il muso avvitato nel sacchetto della spazzatura


o quando ci guarda serafica dal centro del letto, basta che io dia una sfogliatina a questo utile prontuario della Sinnos e so subito perché lo ha fatto: per il mio bene! E quindi, eh!, la perdono.



Carla

4 commenti:

  1. ciao carla,
    sono una vostra lettrice, e la foto di P. mi ha molto emozionato in quanto assomiglia molto ad un canetto che io e mio marito, ed un altra persona nel tardo pomeriggio, facciamo uscire per una bella sgambatina. Il proprietario e' una persona non molto anziana, ma con molti problemi di deambulazione, cosi' autiamo CICA a non perdere la forma. Sono felice per questo nuovo arrivo un quadrupede e' sempre un'immensa gioia.
    monica

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sulla gioia non si discute, ti do ragione! Il fatto che P, al secolo Pantufla, sia un cane che 'assomiglia', pare essere per lei un destino. E' arrivata a casa nostra proprio perché 'somigliante' in modo inequivocabile al Magnifico, il magnifico Mimmo, che il 2 luglio ci ha lasciato. Puoi constatarlo tu stessa, guardando la foto del mio profilo in cui lui appare in tutto il suo splendore...beh, che mi manca tanto lo intuisci, vero?

      Elimina
  2. Carla mia,come ti capisco! Nei più di quarant'anni di convivenza con numerose creature a quattro zampe, ho accumulato centinaia di episodi della loro potenza distruttiva, ma, che dire, lo mettiamo in conto, così come lo facciamo quando girano per casa dei pargoli e tante cose non sono più possibili. Se può consolarti, per esperienza posso dirti tranquillamente che questa fase esagitata della tua canetta passerà, come è passata per le mie, due vere bandite di strada. La cosa pazzesca è che poi questa loro inesauribile energia la rimpiangeremo...
    Eleonora

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ogni cane fa storia a sé. Il Magnifico, per esempio, finché le gambe lo hanno sorretto (ma in realtà anche dopo, seppure con modalità diverse) ha giocato e fatto guai come da cucciolo. Quindi, non dispero.

      Elimina