domenica 30 dicembre 2012


Dedicato agli instancabili della Banda Naranja

È QUI CHE REGALANO LE ARANCE?

Tutto avvenne quel fatidico giovedì 13 dicembre. Quel che segue è un resoconto puntuale che Anna ha fatto di quel pomeriggio convulso. Il resto non è che la naturale conseguenza che io ne ho tratto: una dozzina di barattoli di marmellata di mandarini inaspettati. 
Prologo 
SOS...Rosarno chiama - Roma Nord risponde: vendonsi agrumi non sporcati dal sangue di lavoratori africani, bio, freschi, buoni, prezzo trasparente... come dire di no?
129 casse, ovvero 1143 kg di agrumi partono dalla Calabria in direzione di Ottavia. Li hanno ordinati i gasisti di Roma Nord.
Sì, partono... ma quando?
E qui comincia l'avventura... 
Prima parte - l'attesa 
Andrea, il nostro coordinatore, ci avvisa: lo scarico avverrà lunedì, forse, oppure martedì o mercoledì. Tenetevi pronti!
Il tam tam parte: Anna supera i pregiudizi e tira fuori dal cassetto un vecchio cellulare: ci teniamo pronti! La “banda Naranja” (Andrea, Pasquale, Angelo, Anna, Salvatore) si prepara: appuntamento ad Ottavia alle 15, di un giorno che ancora non si sa, per scaricare. 
Lunedì 10 
Anna: “Andre', si sa qualcosa?”
Andrea: “Ancora no...forse domani o mercoledì" 
Anna: SMS a tutto il gruppo del cerco...piteco (dopo 2 ore per capire come si invia un SMS multiplo!): tenetevi pronti, non oggi, forse domani...
Risposte varie: “Io sono alle terme da mercoledì a venerdì, come faccio?”
“Martedì io sono ad un corso, come faccio?” “Per me martedì è veramente impossibile, come faccio?”
Anna: “Arrangiatevi, trovate un sostituto!” 
Martedì 11 
Anna: “Andre', si sa qualcosa?”
Andrea: “Ancora no...stasera ci fanno sapere, leggete la mail” 
Mercoledì 12 
Email di Andrea: “La arance arrivano domani pomeriggio, il corriere è Bartolini (nazionale, “affidabile”), ma...non sappiamo a che ora. ” 
Giovedì 13 mattina 
Anna: “Andre', si sa qualcosa?”
Andrea: “Ancora non sappiamo l'ora. Diamo l'appuntamento alle 18”
seconda parte – ore 17: lo scarico
Alle 16.30 la banda Naranja è schierata. Alle 17 arriva il corriere. Apre il camion e... sorpresa! Le cassette sono slegate e le arance sono rovesciate!
Anna: “Ma non le hai legate?”
Corriere: “L'ho detto a mio figlio di legarle..." 
Alla faccia del corriere nazionale e affidabile! E mo' che famo?
Foto per testimoniare l'incidente, telefonata a Rosarno. Rimediamo al volo una bilancia per pesare le cassette. Scarichiamo. Nel frattempo cominciano ad arrivare i gasisti.
Una signora che abita nelle case popolari di fronte scende con un barattolo di marmellata di limoni, cercando Pasquale: l'anno scorso lui le regalò un po' di limoni e quest'anno lei gli offre la marmellata: che memoria!
C'è chi scarica, chi pesa, chi dà suggerimenti...
Manteniamo la calma, raccogliamo i soldi, contiamo le cassette – sono molte di più di quelle che abbiamo ordinato. Ma la bolla dà solo il peso totale: 20 quintali. Peccato che noi ne abbiamo ordinati 12! Da Rosarno non capiscono, da Roma men che meno.
Cominciamo la distribuzione.
terza parte – ore 19: il tam tam 
Rimangono una ottantina di cassette invendute, tra arance, limoni, mandarini e clementine. Parte il tam tam!
Telefonata all'amica che ha un bar: ne prende un paio di casse; all'altra che abita in zona, che accorre e ne prende altre due; all'amico che arriva con una macchina grande (dopo mezz'ora passata a girare per Ottavia!) che ne carica un bel po'. Tra noi ne compriamo ancora un po' per la mamma, la suocera, la sorella...
Alla fine rimangono sul terreno una decina di cassette. Che fare? Le regaliamo!
Pasquale chiama la signora della marmellata, che accorre con il carrello della spesa, tutta felice. Se ne va col carrello pieno. Fermiamo un signore che sta passeggiando col cane, che ne prende un po'. Nel frattempo la voce si sparge: arriva una ragazza in Smart: “è qui che regalano le arance?” Poi ne arriva un altro a piedi: “Un vicino mi ha detto che regalate arance: visto che non ci pagano lo stipendio...” e poi un altro ancora. Alla fine le arance pulite di Rosarno sono tutte piazzate :-) 
Epilogo 
Angelo: “La prossima volta ci vado io col camion a Rosarno.”
Andrea: “Ma che stai a scherza'?”
Angelo: “No, dico sul serio, affittiamo un camion e andiamo”
Andrea: “Mi sa che hai ragione. In fondo da Rosarno ci hanno invitato ad andare a vedere come lavorano”
Pasquale: “Mi piace, ci vengo anch'io! Secondo me pure Salvatore ci sta”

Ebbene sì: il GAS è anche questo!





Questa è la ricetta (dal libro Die Marmeladen Bibel di Christine Ferber, l'imperatrice alsaziana della marmellata!


Ingredienti:
1 chilo di mandarini non trattati
1 chilo di zucchero
il succo di un limone

Prendete una pentola capiente, riempitela d'acqua e portatela a ebollizione. Quando l'acqua bolle spegnete il gas e metteteci i mandarini ad ammorbidirsi per 5 minuti. Quindi tirateli su con una schiumarola e buttateli nell'acqua fredda. 


Una volta raffreddati, tagliateli a metà nel senso della larghezza per poterli denocciolare facilmente. Tutti i semi raccolti, chiudeteli in una garza e teneteli da parte. Vi serviranno, perché sono un addensante perfetto. 


Ora le metà dei mandarini tagliatele a cubetti e metteli in una pentola adatta alla cottura della marmellata, ovvero con il fondo spesso. Mettete nella pentola anche i semi nella garza, un chilo di zucchero e il succo di un limone. Girate con un mestolo di legno quindi accendete il fuoco e, dal momento che comincia ad andare in ebollizione, fate cuocere per 10 minuti e non di più.
A questo punto mettete la composta dentro un mixer e frullate per poco in modo da rompere ancora un po' le bucce più grandi. Togliete il tutto e passatelo nel passaverdure con una rosetta a buchi grandi. La polpa che ne fuoriesce, ma anche le fibre che non sono passate, le rimettete nella pentola, rimescolandole (nulla va sprecato). Riaccendete il fuoco per quel poco tempo che permetta alla marmellata di raggiungere la giusta temperatura per essere imbarattolata senza pericolo per la conservazione (in 2 o 3 minuti, se siete stati veloci nelle operazioni per ottenere il passato di mandarini, dovreste raggiungere di nuovo l'ebollizione).


Imbarattolate e capovolgete i contenitori per ottenere il sottovuoto. Tenete al caldo per almeno una giornata.
Strepitosa!

Carla 

Noterella al margine: a seppur parziale risarcimento del loro encomiabile e caparbio impegno e dedizione i membri della Banda Naranja riceveranno la dovuta dose di marmellata.





4 commenti:

  1. Evvai, se la marmellata é come quella dell'anno scorso é proprio un affarone far parte della banda! :-D
    A proposito, alla prossima riunione fissiamo il weekend della spedizione in Calabria... Olllllé!

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  2. C'è chi teorizza, ed io con lui, che il vero affarone sia proprio far parte della banda...la marmellata arriva solo in un secondo momento...

    buona fine d'anno
    ca

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  3. Ciao Carla, il 30 dicembre ho preparato la marmellata di clementine seguendo le tue indicazioni...ottima! Poichè le clementine hanno pochi semi (in 2 kg ne ho trovati una decina), per raggiungere la giusta consistenza per invasare ho dovuto lasciarla restringere a fuoco lento per circa 45 minuti. Poi ho seguito il procedimento per il sottovuoto.
    Il lato negativo della faccenda è che ora tutti ne vogliono un vasetto! :-)
    A presto,
    Grazia

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    1. E brava grazia, che sperimenta con successo. Una delle peculiarità delle marmellate della Ferber è che devono cuocere pochissimo rispetto alle marmellate consuete. Meno cuoce la frutta, più mantiene aroma e consistenza. Ed è per questo che vengono da mezzo mondo a compare le sue marmellate fin nel paesino sperduto dell'Alsazia.
      Nel caso delle clementine senza semi la Ferber dà una ricetta in cui compare una mela Granny Smith che fa la stessa funzione dei semi in quella di mandarini, ovvero addensa. Quindi ancora solo 10 minuti di cottura. Ora non ho il libro sottomano, ma appena posso te la passo e poi fammi sapere!!!
      carla

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