venerdì 1 agosto 2014

LA BORSETTA DELLA SIRENA (libri per incantare)


PERDERSI TRA LE LENZUOLA

Gli occhiali da vista, Margarita Del Mazo - Guridi
Edizioni La Fragatina, 2014




"Un giorno, Ines entrò nell'aula applaudendo e saltando. - Oggi mi mettono degli 'occhiali da vista'! - canticchiò.
Carletto, all'udire quelle parole, si emozionò tanto che gli ballavano i piedi, gli occhi e persino le orecchie.
- Che bello! Adesso mi vedrà! - si disse."





Naturalmente Ines il giorno seguente, nonostante le grandi lenti che sfoggiava, non notò Carletto che, come ogni giorno, si era messo sulle punte per sembrare più alto e aveva fatto respiri profondi per sembrare più forte e le aveva aperto le porte al passaggio...Tutto inutile.

Ma Carletto, che di solito si perde nelle lenzuola, è sempre più cotto di Ines. Decide che la soluzione del suo problema è proprio nelle lenti. Quando hai un paio di occhiali da vista nuovi sul naso, la gente ti nota! Per ottenere l'attenzione di Ines decide di mettersi anche lui degli appariscenti occhiali, ma quelli che trova in casa non fanno al caso suo. E allora escogita un piano: far finta di inciampare, perché inciampare è il primo sintomo di un problema alla vista. Portato di corsa dall'ottico, Carletto ottiene ciò che desidera:un gran paio di occhialoni 'da vista'.

Vuoi a causa delle lenti che ne aumentano i decimi, vuoi che finalmente ci vede chiaro in senso più lato, ora Carletto finalmente nota che dietro la superba Ines c'è qualcun altro che gli fa ciao con la manina...





Disegnato con la stessa naturalezza di un bambino, Gli occhiali da vista, gioca sul doppio significato del 'vederci chiaro'. Da una parte in senso più letterale si allude al fatto che se ci manca qualche decimo non ci vediamo bene, dall'altro allude al fatto che spesso gli occhi vogliono vedere ciò che il cuore ci fa sperare. Nel nostro caso il piccolo Carlo è reso cieco dall'amore per Ines che, dal canto suo, lo ignora. E nella sua cecità non nota che l'amica di Ines, Simona, pare essere interessata a lui. Ora non staremo a sottilizzare sul fatto che l'amore per Ines d'incanto sparisce per lasciare posto nel cuore di Carletto alla nuova arrivata Simona. E non staremo nemmeno a sottilizzare sul fatto che il nuovo slancio amoroso di Carletto ha un po' il sapore della vendetta. Notiamo con piacere che l'amore di cui parla Margarita De Mazo ha un sapore autentico: ha le sue debolezze, le sue imperfezioni. Un po' come succede anche con gli occhi. Sono pochi coloro che non hanno difetti!





Libretto pieno di garbo e di buone idee che si distingue per una certa raffinatezza nel disegno, solo in apparenza infantile. Accanto a un testo che si distingue per asciuttezza, onestà di pensiero e per schiettezza, doti apprezzabili, il disegno così grafico di Guridi si mostra molto efficace per esempio in alcune soluzioni a collage con materiali da studio di oculista, in certa sapienza nell'aver nascosto Simona fino alla pagina in cui, attraverso le lenti, lei diventa d'improvviso visibile a Carletto, come pure nella storiellina parallela che ha un uccellino come protagonista, anch'esso alle prese con le pene d'amore. Questi sono tre buoni motivi che rendono questo libro degno d'interesse. La casa editrice spagnola La Fragatina che si affaccia la mercato italiano (un po' come accadde per Kalandraka Italia, gemmazione diretta da Kalandraka Spagna) ci sembra da non perdere di vista. Ops!

Carla





3 commenti:

  1. Buonasera Carla, sono Marco, farò vedere questo post a mio padre, ex ottico in pensione :) ! Volevo segnalare, per noi amanti dei libri per l'infanzia diciamo così "d'antàn", il ritorno in libreria della "Storia di Pik Badaluk" di Meuche Grete, in una lussuosa ristampa per gli ottant'anni (l'avevano già ripubblicata Emme Edizioni e l'Einaudi Ragazzi). Speriamo che la signora Sara non se ne sia accorta, altrimenti, come direbbe il mio nonnino (che quando uscì la prima edizione nel luglio del 1944, aveva vent'anni !) "Altro che Ugo Fontana !!"

    RispondiElimina
  2. caro marco
    pik badaluk e qui sul mio tavolo e sta aspettando il suo turno per diventare post! ma a parte questo, la mia coblogger mi è testimone, l'altro giorno prendendo il libro dallo scaffale ho proprio commentato. chissà che avrà da ridire la Sara che sparò su Fontana quando parleremo di questo...
    Non perdiamoci di vista!

    RispondiElimina
  3. Cara Carla, immaginavo che non se lo sarebbe perso ! il fatto è che, mi par di capire, non siamo molto partigiani del "politically-correct" ma semplicemente del buon gusto e delle cose belle, spero tanto che la signora Sara cambi idea, prima o poi - a proposito, rettifico: quando il libro fu pubblicato nel '44, il mio nonno aveva trent'anni (oggi ne ha cento, ed io con la matematica ... !!)

    RispondiElimina