venerdì 10 luglio 2015

LA BORSETTA DELLA SIRENA (libri per incantare)


MAGNIFICA DOLCE CRUDELE

 Rifugi, Emmanuelle Houdart (trad. Francesca Del Moro)
Logos 2015


ILLUSTRATI PER GRANDI (dai 12 anni)

"Un rifugio è un posto che ti fa sentire al sicuro,
dove non può accaderti niente di male.
Tutte le pene sono consolate
e gli errori perdonati."

Dal rifugio resta fuori la paura perché all'interno c'è qualcuno che veglia su di te. Il rifugio ti nasconde dalle difficoltà ed è un posto dove ognuno può fare i conti con sé stesso, perché può trovarci la solitudine. Un rifugio può essere anche condiviso e allora diventa un luogo dove appoggiare le valigie. E' anche un luogo dove ognuno, al riparo dagli sguardi altrui, può rigenerarsi.
Rifugio sono anche le accoglienti braccia di un nonno che ti insegna a crescere.


Nuovo (neanche più tanto) libro della Houdart che si confronta ancora una volta con un altro grande tema dell'esistenza: il luogo dove ognuno di noi può far casa, ovvero il rifugio.
Pochissimo testo e grande potenza di immagini in un dialogo serrato tra loro.
In questo libro molte cose sono rotonde. Il posto sicuro raccontato a parole con le immagini diventa un pancione accogliente di una futura madre; il luogo dove gli errori sono perdonati è uno spazio racchiuso tra due mani tatuate con un tappeto di simboli new age, dal cuore alato al motto peace and love, e da una corona soffice di cuscini.


Il luogo dove trovi protezione altrui è raffigurato con un letto morbido circondato da un intreccio di personaggi 'protettori' che vanno dal Cristo al Buddha, da Batman ai Barbapapà, da Babbo Natale a Mazinga.
Ogni immagine è nel contempo tappa di un percorso e universo a sé all'interno del quale si assiste ad un continuo intreccio di allusioni e corrispondenze che formano una vera e propria cifra stilistica di riconoscimento e nel contempo un tessuto di pattern che hanno una forte valenza estetica, quasi estetizzante, e nel contempo di continua eco del tema. La moto-razzo sorretta in coda da due mongolfiere è guidata da un personaggio maschile che ostenta sulle maniche dalla sua blusa un intreccio di Pegasi e sul sedile una copertura di nuvole.


Con l'andare avanti nello sfogliare il libro ci si accorge che piano piano i bambini crescono, poi scompaiono per lasciare il posto a ragazze e ragazzi, fino ad arrivare all'adulta beatamente e e mollemente adagiata in una vasca da bagno intorno cui cresce una variegata porzione di piante. E' immortalata nell'atto di 'rifugiarsi' in un giardino segreto dove rinascere. 


Il cerchio si richiude su un vecchio nonno, rifugio di un piccolino...
Come sempre la Houdart indaga, va al cuore del tema e poi mischia le carte e ci illude. Come in una tavola di anatomia, lei ci fa conoscere la superficie e il cuore delle cose, poi tutto si intreccia: il grande con il piccolo, il giovane con il vecchio, il maschile con il femminile, tutti gli elementi si incastrano alla perfezione in una trama di oggetti e luoghi allo stesso tempo realistici, allusivi ed evocativi. Le sue immagini di grande impatto hanno la capacità di mischiare le carte in tavola, sotto gli occhi del lettore. E, in un illusorio senso di comprensione immediata, il lettore si trova spaesato come se fosse davanti a un abile truffatore al gioco delle tre carte. Pensiamo di aver capito tutto vedendo l'immagine e invece essa ci ha condotto in tutt'altra direzione. Inaspettata. E' un continuo richiamo alla memoria del nostro immaginario quotidiano, attuale o passato, o esotico, attraverso un gusto e un nitore per la forma nella sua essenza: vera sigla della Houdart.
Magnifica, dolce, crudele, poetica, severa, indagatrice e dissacratoria, lei guarda il mondo e lo rappresenta, alzando un velo e pizzicando -con la delicatezza di una sapiente arpista- le corde più profonde del nostro sentire. Anche quelle che neanche noi abbiamo il coraggio di suonare...

Carla




1 commento:

  1. Brava Carla! Condivido.
    Mi fa venire in mente, ogni volta che vedo le sue tavole, Frida Kahlo.

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