sabato 2 gennaio 2016

ECCEZION FATTA!


Maggio 2015

Feltrinelli Kids 2001, 2015


perché...
"È, dunque, un continuo carosello di personaggi che si ripresentano con stravaganti variazioni, come se lo scrivere lettere fosse il vero senso della vita, la modalità principale con cui si allacciano relazioni, si fanno esperimenti, si risolvono problemi, in fondo ci si sente meno soli, come nel caso della talpa, che, dalle profondità delle sue gallerie sotterranee, scrive a se stessa per il piacere di trovare, di quando in quando, una lettera da leggere."




perché...
"Un equilibrato fondersi tra potenza e tenerezza, tra grandi e minuscoli attraversa l'intera storia. Il bambino e i suoi sei gatti che punteggiano le illustrazioni sono scriccioli di fronte al papà pescatore, alla spiaggia e al mare infiniti.
Tutta la storia è giocata su piccoli gesti, su sguardi che non sempre si incrociano, su atmosfere di grande suggestione, raccontate attraverso piccoli segni che il lettore può interpretare da sé. Molto di questa storia non è raccontato con le parole ma, efficacemente, attraverso la narrazione per immagini che penetra in chi legge senza fare rumore."

Giugno 2015



perché...
"Ella e i suoi amici sono personaggi indimenticabili, ingenui quanto richiede la loro età e, nello stesso tempo, fonte permanente di un allegro caos, che parte dal fraintendimento costante del significato delle parole per finire in un groviglio di azioni di cui il maestro è spettatore e vittima nello stesso tempo.La lettura è adatta a giovanissimi lettori e lettrici anche alle prime armi, ma è davvero gustosa anche per lettori più grandi. Anzi, consiglierei vivamente una lettura condivisa: i grandi sapranno godere del raffinato gusto dell'assurdo, i piccoli si divertiranno con queste storie in cui vince il pensiero bambino."



perché...
"La copertina sembra un manifesto che allude al senso più profondo della storia: nello sguardo dell'infanzia c'è un mondo fantastico. E quel lieve sorriso che è accennato sulle labbra è una sorta di marameo al mondo degli adulti, come a dire: io vedo cose che voi neanche potete immaginare...La curiosità di quel bambino e il desiderio di distinguersi dalla massa, informe e uniforme, che ingloba in se stessa ogni cosa, sono la sua energia per il tuffo. Il premio per aver avuto il coraggio di non omologarsi, di non essere ingranaggio di quel grande meccanismo, è il mondo di sotto, quel mare, profondo e senza limiti, in cui nuotano creature fantastiche e tanto colorate. Un mondo immaginario e immaginato che, ad evidenza, non è per tutti."



Luglio 2015



perché...
"Il romanzo cresce e, cammin leggendo, si irrobustisce e si articola in molti diversi intrecci che alla fine, letta l'ultima pagina, ne attestano la complessità, la profondità di analisi e la bellezza.
Insomma una storia piena di spunti interessanti in cui le mani del lettore affondano in temi tra loro molto diversi, ma sempre importanti: la morte, l'omosessualità, la violenza, l'affettività, l'accettazione di sé, l'amicizia, la lealtà, la diversità."





perché...
"Come sempre la Houdart indaga, va al cuore del tema e poi mischia le carte e ci illude. Come in una tavola di anatomia, lei ci fa conoscere la superficie e il cuore delle cose, poi tutto si intreccia: il grande con il piccolo, il giovane con il vecchio, il maschile con il femminile, tutti gli elementi si incastrano alla perfezione in una trama di oggetti e luoghi allo stesso tempo realistici, allusivi ed evocativi. Le sue immagini di grande impatto hanno la capacità di mischiare le carte in tavola, sotto gli occhi del lettore."


Agosto 2015





perché...
"L'infanzia è popolata di personaggi straordinari, del bene e del male che si combattono senza esclusione di colpi, di drammi infinitesimali che cambiano il corso della vita. Questo mondo di mezzo, fra realtà e fantasia, pieno di inquietudini, di oscurità, Neil Gaiman lo descrive con maestria: chi non ha combattuto epiche battaglie, avventure straordinarie, in compagnia dei personaggi che popolano la fantasia, non legga questo libro [...]
perché...
Diventare grandi è anche fare i conti con un desiderio che appare ancora oscuro, imbarazzante, colpevole. Ed è il confronto con un amico vero, disposto ad ascoltare l'alfabeto del silenzio, che consente di ritrovare la strada della normalità, l'affermazione di una verità liberatoria. Dunque, una grande storia di amicizia e una storia che ruota intorno al tema della paura di diventare grandi, del senso di colpa che ne deriva e del rifiuto del mondo adulto, segnato dall'inganno."



perché...
"I magnifici cinque è una storia allegra, piena di humor, di sensibilità, con risvolti inaspettati. Una storia in cui si respira l'aria dell'estate, dell'estate dei ragazzini. Quell'aria fatta di stupori, super poteri e, soprattutto, di gioco di squadra che sono i tre elementi che mi auguro siano presenti nell'estate di ogni ragazzino."

[continua]

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