mercoledì 13 settembre 2017

FAMMI UNA DOMANDA!


COLORI IN GIOCO

Quando si ha a che fare con un libro di Tullet si corre spesso il rischio di cogliere soprattutto l'esuberante inseguirsi di colori e di invenzioni grafiche, perdendo di vista la costruzione logica del libro, la sua struttura.


Meritoriamente L'Ippocampo edizioni pubblica ora un libro di Tullet del 2013, the Big Book of Art, pubblicato da Phaidon, uscito ora per il pubblico italiano con il titolo Giochi d'Arte. La traduzione italiana del titolo anticipa quella che è la filosofia di questo libro: unire l'aspetto ludico, con la sperimentazione anche casuale di arditi accostamenti di pagine, con quello più strettamente didattico. Infatti il bambino o la bambina che sfogliano questo libro sono invitati ad accostare forme diverse, a dar loro un senso, a scoprire quale evoluzione possono avere le forme e i colori.
Il libro, con robuste pagine cartonate, spesso tagliate a metà per consentire gli accoppiamenti più originali, è diviso in cinque parti, che riguardano scarabocchi, forme, colori, lettere e segni; ovvero, pagina dopo pagina, si susseguono schemi diversi, linee, pagine traforate, macchie, lettere, che possono essere composte insieme e poi trasformate nuovamente; qualche volta questi abbinamenti producono un'immagine cui è facile attribuire un significato: un omino seduto, un pesce che nuota. Ma spesso l'immagine che si produce può essere apprezzata per il rapporto armonico di colori, per le linee che si inseguono.


Nell'essere un libro 'pensato', in cui ciascun abbinamento ha un suo perché, è nello stesso tempo un libro 'ad altezza bambino', che parla la lingua dello scarabocchio, del pasticcio di colori così caro ai bambini.
E' un libro che si può usare così, direttamente, giocando insieme ai piccoli lettori e lettrici, sfogliando le pagine e divertendosi, ma può anche essere usato come matrice di infinite sperimentazioni, che possono, magari utilizzare materiali diversi, altre tecniche.


Ovviamente l'interazione con l'adulto è richiesta, ma non tanto nel senso che un bambino o bambina non saprebbe utilizzarlo, quanto per la preziosa esperienza della condivisione di un momento ludico e creativo, in cui ciascuno può mettere la propria capacità inventiva. D'altra parte, lo stesso editore ha proposto di Tullet un testo di didattica artistica, La fabbrica dei colori. I laboratori di Hervé Tullet, una vera e propria guida alle attività artistiche dedicate ai più piccoli, con l'accurata descrizione di materiali e modalità di realizzazione. La sua visione dell'attività creativa , che si evidenzia in tutte le sue opere, mira a rendere il bambino e la bambina padroni dei propri mezzi espressivi, così come li possono esprimere in quel momento; non importa tanto l'estetica del risultato finale, quanto l'esperienza stessa, la possibilità di sperimentare, insieme ad altri bambini o con un adulto, la ricchezza delle proprie capacità espressive.
Con buona pace di chi vorrebbe i disegni dei bambini precisi e ordinati.

Eleonora

Giochi d'Arte”, H. Tullet, L'ippocampo edizioni 2017

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