domenica 1 ottobre 2017


LA TORTA DEL NON COMPLEANNO

Succede che qualche giorno fa ho avuto tra le mani un bel libro illustrato sulle grandi città del mondo e alla pagina di Aukland scopro che in quella città si può mangiare una buonissima pavlova.
Cosa ci fa in Nuova Zelanda una torta dal nome russo?
Succede che la storia non sia molto originale: un cuoco l'ha dedicata a questa ballerina sovietica, Anna Pavlova.
Succede che cerco la ricetta e la trovo in un blog parecchio bello con foto strepitose.
Succede che la suddetta torta sia composta per il 90 per cento del mio dolce prediletto: la meringa.
Succede che in due ore ho in casa gli ingredienti.
Succede che la sera stessa la preparo.
Succede anche che da lì a due giorni è il mio compleanno.
Succede però che non sia carino farsi da soli la torta della festa e succede anche che la pavlova è come l'effimera: dura lo spazio di un mattino.
O meglio di una sera.
Succede quindi che la pavlova diventa la mia torta di non compleanno e così succede che la sera prima della festa ce la sbafiamo intera (era per sei/otto persone).
Succede.


Ingredienti
4 albumi di uova grandi
220 g di zucchero semolato extrafine (fondamentale che sia questo e non altro)
16 g di Maizena
10 ml di aceto bianco/aceto di mele (sostituibile con 2 cucchiaini di cremor tartaro)
250 ml di panna fresca
250 g di fragole (o marron glaces)

Accendete il forno a 150°.
Separate i tuorli dagli albumi che saranno a temperatura ambiente (pare sia essenziale).
Montate a neve gli albumi con le fruste al massimo della velocità, appena cominciano a gonfiarsi aggiungete 100 gr di zucchero e ricominciate. Piano piano, a cucchiaiate aggiungete il resto dello zucchero. Dovete ottenere un composto lucido e molto, ma molto solido.
Aggiungete a questo punto l’amido di mais setacciato e l’aceto e incorporateli con un paio di colpi di frusta.
Prendete la leccarda del forno ricopritela con un foglio bagnato di carta forno quindi a cucchiaiate al centro, in un perimetro di circa 18 cm. di diametro che avrete preventivamente segnato a matita, mettete la meringa. Deve venire una sorta di cilindro o montagnola. Non deve toccare da nessun lato. Anche se irregolare nei bordi non fa problema.
Abbassate il forno a 120° e infornatela e fatela cuocere per un'ora e venti.
Quando sarà passato il tempo, spegnete il forno, lasciatela dentro a raffreddare lentamente con un cucchiaio di legno che tiene socchiuso lo sportello del forno.
Da fredda ricopritela con la panna montata e la frutta fresca a dadini o, in autunno, con un trito di marron glaces.
E' la torta ideale per i non compleanni: potete mangiarla 364 giorni all'anno.



Carla

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