domenica 6 gennaio 2019


DOLCI DI LUNA

Tutto è nato da un bel gesto. Al principio dell'autunno, un regalo inaspettato di un albo illustrato che racconta una storia che arriva dalla Cina. Oltre alla gentilezza dell'editrice, mi è parso di intravedere da parte sua un incentivo a provare a fare i dolci di luna, tradizionali della festa di Metà Autunno. 


Magari non era proprio così, ma mi sono attivata lo stesso.
Ho cercato la ricetta nell'Internet, ho scoperto la tradizione legata ai Moon cake, ho scelto una ricetta con ingredienti di comune diffusione, ho cercato lo stampo, il più tradizionale possibile, e poi ho cominciato un lungo percorso costellato di insuccessi.
Nessuno dei tentativi fatti era cattivo di sapore, ma nessuno assomigliava neanche lontanamente al modello.
Insuccesso numero 1: la primissima ricetta conteneva burro quindi non era filologica, essendo il burro bandito in Cina. Scartata.
Insuccesso numero 2: la difficoltà di usare lo stampo di legno. Da qui ho imparato a fare la pallina ripiena e solo dopo a inserirla nello stampo.
Insuccesso numero 3: sebbene maneggiassi con più disinvoltura lo stampo, e i moon cake avessero una parvenza migliore da crudi, come li mettevo a cuocere perdevano la loro forma originale e soprattutto spariva in un battibaleno il disegno che li rende unici. Da qui ho imparato che il ripieno da me eletto a preferito -datteri, marmellata di albicocche e uvetta - non era quello giusto. Bandita la marmellata e le uvette perché in cottura si gonfiano e si allargano e smontano la bellezza dell'impasto che le avvolge.
Insuccesso numero 4: il disegno resta più visibile ma l'impasto è ancora troppo alto. Da qui ho imparato che deve essere reso molto sottile e avvolgere la pallina di ripieno come fosse un po' come una sfoglia.
Al quinto tentativo il risultato è soddisfacente, anche se, di mia iniziativa, ho smesso di lucidarli con il rosso d'uovo.
Sono una versione mediorientale di un dolce estremorientale, con una punta di british style.
Io sono per il melting pot!
Va da sé che al lento ma inesorabile miglioramento dei miei moon cake ha contribuito un brain storming di tutto rispetto: dottorandi in chimica e ordinari di archeologia. Per questo, qui mi sento di ringraziare la M chimica che 'sotto cappa' non la batte nessuno per aver studiato con me il ripieno ideale e il professore che si è preso il compito di smaltire con uguale entusiasmo tanti i fallimenti quanto i primi successi e ha apportato una ventata di novità nell'elenco degli ingredienti del ripieno.

Ingredienti
Impasto per sei moon cake

60 gr. di melassa (Demeter da Natura Sì) o di Golden Syrup inglese (Castroni)
30 gr. di olio di semi di girasole o di arachide
100 gr. di farina 00
mezzo cucchiaino di acqua in cui è stata sciolta una puntina di bicarbonato.

Ripieno per sei moon cake
5 albicocche secche sminuzzate
almeno una dozzina di datteri snocciolati e sminuzzati
4 noci sminuzzate


Versate in una ciotola la melassa o il Golden Syrup, quindi l'olio e l'acqua con il bicarbonato. Emulsionate con un cucchiaio di legno fino a ottenere un denso liquido marrone ambrato. Versate sopra la farina setacciandola e mischiate il tutto. Otterrete così un impasto morbido, ma maneggiabile. Avvolgetelo nella pellicola e mettetelo in frigo per almeno tre ore.
Nel frattempo, preriscaldate il forno a 180° e su un tagliere di legno sminuzzate con la mezzaluna i singoli ingredienti del ripieno, senza arrivare a polverizzarli (devo mantenere una loro consistenza perché si leghino nel farsi della pallina). Dividete in sei parti uguali il ripieno e con le mani fate delle polpette sferiche con un diametro di circa 3 cm. Passate le tre ore prendete dal frigo l'impasto e dividetelo in sei parti uguali quindi con un piccolo matterello, su una spolverata di farina perché non attacchi fatene dei tondi con un diametro di circa 8-10 cm di diametro. Mettete al centro la pallina e quindi chiudetele intorno la pasta. Regolarizzatela facendola rotolare nel palmo della mano fino a ottenere una sfera di circa 4 cm. Ungete con un pennellino lo stampo e poi infilateci dentro la pallina e premete in modo che si riempia del tutto lo stampo. Quindi giratelo e sformatelo. Infornate su lastra coperta da carta da forno e fate cuocere al massimo per 10 minuti.


Fatto!

1 commento:

  1. Aghju diagnosticatu cun MPE cun 55-60% di pulmonary capacity. U mo duttore hà dettu chì tuttu u chianciu, stomping your feet ùn cambie micca per accettà cum'è accettà è toccu in bracciale nantu à a volta è mi mannò in casa per mourri. Iu era devastatu è si scantava di fà nunda. Paria a camminate a mo bicicletta, mi scistia ferà qualcosa chì fateva qualsiasi sforzu. Mi cunsumava i mo pensi cù ogni alu è u scantu di ciò ch'è aspittà era quasi più di quandu putevi trattà. Allora ùn pudia pigliàrimi un pocu tempu, decisu di truvà una curazione in basa di basa è aghju avutu l'acrose Doctor Itua nantu à cumu guariscenu parechje persone chì soffrenu di Hiv, è Herpes li dete una chjamata annantu à questu numiru +2348149277967 ancu chat on whatsapp mi dettiru tutte e dettagli nantu à a guariscenza i hà pagatu per a medicina, dopu à 5 ghjurnati di ghjornu, aghjunghje a me medicina farfalla, l'aghju utilizatu da duie simane è quandu aghju stati guariti è oghje sò vivu sanu è beniu aghju aghju aghjetu ancu prumesse ch'ellu deve tistimunà di u so travagliu, Poni ancu guariscenu e seguenti malati ... Copd, Herpes, Alzheimer's disease, carcinoma.Asthma, Allergic diseases.Parkinson's, Epilepsy, Cancer, Fibromyalgia, Hiv, Hepatitis, diabetes, Celiac disease, Infertility, Asthma.Contact ... drituaherbalcenter @ gmail.com..Whatsapp Number ... + 2348149277976

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