mercoledì 16 settembre 2020

FUORI DAL GUSCIO (libri giovani che cresceranno)

IL RITORNO DI SAUVEUR


‘Flipper’ è il titolo dato alla seconda stagione di Sauveur & figlio, la serie firmata da Marie-Aude Murail che vede protagonista lo psicologo e psicoterapeuta Sauveur Saint-Yves. Lo schema narrativo del romanzo è identico al precedente: le vicende dei e delle pazienti giovani e meno giovani fanno da contorno alla storia di Sauveur e di Lazare. Mentre il ragazzino svolge questa volta un ruolo secondario, seguiamo le vicende sentimentali del padre, legato a Louise, giovane donna separata con due figli, che vive con estrema incertezza la sua nuova vita, in bilico fra passato e futuro. Mentre il protagonista cerca di dare certezze al suo futuro sentimentale, attorno a lui si dipanano le storie dei suoi pazienti: dal ragazzo che non usa il deodorante per respingere una madre possessiva e invadente, alla ragazza che si sente in realtà un ragazzo, circondata dagli scherzi crudeli delle sue compagne di scuola, alla ragazza che non dorme per sorvegliare la sorella, potenziale suicida. C’è una coppia di donne che vorrebbero un altro figlio, o forse no; la ragazzina immigrata che non riesce a superare il trauma della guerra; ci sono storie che finiscono bene e storie che restano sospese.  
Al centro sempre e comunque Sauveur e la sua casa, in cui si incrociano non solo i destini dei pazienti, che frequentano il suo studio, ma anche quelli degli ospiti: Louise e i suoi figli, ma anche ospiti occasionali, come l’enigmatico Jovanovic, ottantenne ex legionario, che vive per strada, ma trova un alloggio temporaneo proprio nella casa del dottor Saint-Yves. Nello stesso modo viene accolto Gabin, il ragazzo con la madre ricoverata in ospedale psichiatrico, che rifiuta la scuola, ma accetta l’aiuto di Sauveur. 
I sentimenti che si incrociano nelle vite dei vari personaggi sembrano proprio come una pallina da flipper che intreccia percorsi e sbatte contro ostacoli per poi riprendere la corsa, descrivendo una trama all’apparenza incomprensibile. 
Anche in questo romanzo che, come il precedente, sembra pensato come soggetto per una sit-com, riemergono le radici antillane del protagonista, attraverso una paziente convinta di aver fatto morire il cognato con un rito vudu.Il romanzo ha un grande ritmo ed emerge il tratto inconfondibile della Murail che riesce a trattare con leggerezza, con ironia anche le situazioni umane più dolorose e complesse. Gli universi familiari che descrive sono caratterizzati da genitori problematici e ragazzi e ragazze fragili, che perdono la testa per colpa dell’acne, che non sanno gestire i rapporti con i propri simili. Qualcuno di questi personaggi riesce a prendere in mano la propria vita, altri no. Sicuramente le figure genitoriali, con una sola eccezione, escono malconce da questi ritratti forse qua e là un po’ stereotipati, ma comunque specchio del tempo presente, in cui alla fragilità degli adolescenti fa da specchio una diversa, ma non meno complicata, fragilità.Mi chiedo se la scelta di questo impianto narrativo ‘leggero’, basato sul continuo passaggio di testimone fra una storia e l’altra, sia espressione della ricerca di un linguaggio più vicino ai ragazzi. E’ una scelta coraggiosa, perché a un ritmo più sostenuto corrisponde un minore approfondimento dei personaggi, in una narrazione che si esplica in una serie di flash che illuminano brevi squarci di vita di ciascuno di loro.L’impressione è che un romanzo come questo, scritto con la consueta abilità dall’autrice, piacerà soprattutto al lettore adulto, che in esso ritroverà problematiche della vita vera. Mi sbaglierò, ma i ragazzi e le ragazze lo apprezzerebbero di più proprio nella dimensione di una serie tv, che ha un linguaggio per loro più familiare.
Lettura caldamente consigliata a ragazzi e ragazze a partire dai quattordici anni.

Eleonora

“Flipper. Sauveur & figlio”, M.A. Murail, Giunti 2020




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