L'USCITA DI SICUREZZA
Il Castoro 2026
NARRATIVA ILLUSTRATA PER MEDI (dai 7 anni)
"Tutte le volte che qualcuno nella famiglia di Stella e Marigold si ammalava, arrivava la coperta dei malanni. Nonostante il nome non era una coperta su cui vomitare. E non era nemmeno una coperta: era un grande e soffice piumone bianco, con disegnati sopra dei vortici di stelle blu.
La coperta dei malanni era molto vecchia. Era così vecchia che la mamma di Stella e Marigold la usava quando era all'università. A quel tempo era una coperta come le altre, ma un giorno la mamma ci aveva rovesciato sopra dello sciroppo per la tosse e così era diventata la coperta dei malanni.
Quando stavi sotto la coperta dei malanni, non eri più nel mondo normale : eri malato."
In questo momento a essere sotto la coperta dei malanni è Stella: febbrone, occhi che bruciano e mal di gola.
Nel suo torpore, il pomeriggio diventa sera e solo quando è ben buio Stella si risveglia dal sonno febbricitante e si accorge che il letto di sua sorella è vuoto. Sente la sua mezza casa scricchiolare e il pavimento cigolare; qualcuno sta entrando furtivo nella sua stanza: è la sorellina Marigold che vorrebbe tanto tenerle compagnia sotto la coperta. E ha anche un piano per farlo.
Visto che a cena ci sono le uova e che lei spesso e volentieri le vomita, la mamma le ha proposto un panino, ma lei - furba - le dice che ora le uova le piacciono moltissimo e quindi le mangerà... E, naturalmente, le vomiterà.
Ah, cosa non si farebbe per condividere con la propria sorella una notte assieme sotto la coperta dei malanni!
Questa è solo una delle sette storie che riguardano le sorelle Stella, settenne, e Marigold, quattrenne.
Fin dalla prima ora vissuta assieme tra queste due c'è un patto. Stella lo ha sussurrato all'orecchio della neonata appena arrivata a casa dall'ospedale: "Io sono Stella, tua sorella. Ti racconterò tutti i segreti che so. Non li direi a nessun altro, ma a te sì. Te lo prometto".
Marigold da quel momento ha un'assoluta certezza: sua sorella Stella che, da parte sua, manterrà la promessa e le spiegherà il mondo.
E così sia.
Parlare di rapporti tra fratelli e non cadere nello stereotipo non è così scontato.
Qui succede, nonostante la stranezza che Stella neanche per un minuto dimostri gelosia nei confronti della sorella appena arrivata. Anzi.
Nel patto che le sussurra all'orecchio c'è il secondo grande cardine intorno a cui ruotano i rapporti tra fratelli maggiori e fratelli minori: il grande farà luce lungo il cammino del più piccolo.
E puntualmente avviene, ma in un modo che non è affatto scontato.
La circostanza che puntualmente si verifica in tutti e sette i racconti è la seguente: Marigold agisce di impulso in tutto quello che fa, mettendosi spesso e volentieri nei pasticci. È piccola e non sa mai bene come uscirne ed è a questo punto che arriva sempre Stella.
Ma, attenzione, Stella non si prende l'incarico di coprire le ingenuità della sorella, men che meno se ne addossa - eroicamente - la colpa.
E soprattutto non le fa mai nessuna morale e non cerca di insegnarle nulla (per questo ci sono già mamma e papà).
Lei fa una cosa diversa: inventa magnifiche storie che racconta solo a lei, in separata sede, che però hanno il pregio e lo scopo di rassicurarla, di infonderle fiducia nell'andare avanti per la sua strada, piena di inciampi.
Sono delle strepitose vie di fuga: uscite di sicurezza!
Così quando si scopre che Marigold ha infilato di proposito un suo fermacapelli nel tubo di scarico, Stella le racconta che nelle case c'è sempre una stanza che ha dei poteri magici: ogni notte per quattro minuti tutto si muove. E nella loro mezza casa (quella di sotto, che confina con la mezza casa di sopra della signora Raimondi) la stanza in questione è proprio il loro bagno.
Stella questa cosa la sa perché una notte ha assistito al poltergeist che ha movimentato il bagno. Ed è in una notte di quelle, in quei fatidici quattro minuti, che la molletta, poverina, durante la sua passeggiata è incidentalmente precipitata nello scarico...
Come non crederle?
Oppure come non ascoltare il racconto di Stella, quando Marigold si è "persa" nel tunnel per poter vedere da vicino i suricati. A dar retta al racconto di Stella, la piccola Marigold, seduta su una panchina di fronte al suo asilo, un giorno aveva aiutato addirittura il vicepresidente e il suo autista a ritrovare la strada per andare a consegnare una medaglia a un vecchio signore che se la era meritata...
Come non crederle?
Due grandi nomi della letteratura per l'infanzia, dopo il successo planetario di un'altra fortunata e premiata serie, quella di Ivy e Bean - in Italia pubblicata da Gallucci con il titolo Ely &Bea - sono di nuovo in tandem a raccontar bambine belle!
Carla




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