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venerdì 28 maggio 2021

FUORI DAL GUSCIO (libri giovani che cresceranno)

 UNA CURIOSA CONVIVENZA

Tasso è un tipo abitudinario e metodico, si è installato nel villino di proprietà di zia Lula, una martora molto condiscendente. Nel villino, riadattato a sua misura, con un’intera stanza destinata a contenere scatole, Tasso conduce le sue ricerche, di grandissima importanza, sui sassi, che lui raccoglie, classifica e ordina nel laboratorio appositamente attrezzato.
Ma un giorno la sua monotona routine viene interrotta dall’arrivo di Puzzola; a quanto pare zia Lula ha concesso anche a questo simpatico animaletto l’uso del villino. Tasso trasecola; è vero che non ha aperto le lettere di zia Lula, ma trova incredibile doversi confrontare con un’ospite tanto inatteso quanto invadente.
Puzzola ha modi gentili, è disponibile, prepara colazioni eccellenti, ma ha la brutta abitudine di non rispettare i divieti di Tasso: la stanza delle scatole diviene immediatamente la sua, pretende di curiosare nel laboratorio, coltiva la chiassosa amicizia delle galline, tanto da organizzare una grande riunione con le rumorose pennute, mettendo a rischio i preziosi reperti di Tasso. In preda all’ira, Tasso scrive a zia Lula che quella convivenza è del tutto inappropriata, ma la martora non è dello stesso avviso e quindi Tasso deve fare buon viso a cattiva sorte.
Primo di una trilogia, firmata dalla scrittrice americana Amy Timberlake, ‘Tasso e Puzzola’ è stato recentemente pubblicato da HarperCollins, con le illustrazioni di Jon Klassen.
 

Non solo la storia è divertente, basata com’è sul contrasto dei caratteri dei due personaggi principali, anche la scrittura accentua il lato comico del racconto, riempiendolo di suoni, di versi, fra cui i ripetitivo ‘co-co-co’ delle galline, di gag esilaranti in cui immaginiamo il povero Tasso travolto dall’esuberanza del suo coinquilino. Surreali i dialoghi fra Puzzola e le galline, perché Puzzola ne comprende la lingua, mentre seguiamo le ansiose riflessioni di Tasso, sempre più disorientato dalla presenza dell’ospite ingombrante, che, però, prepara delle colazioni fantastiche.
Jon Klassen, da par suo, sottolinea il lato grottesco del racconto, disegnandoci il Tasso chino sul tavolo del laboratorio, prima che la sua vita sia completamente ribaltata.
Perfetto per la lettura ad alta voce, con i suoi capitoli brevi riempiti di suoni e onomatopee, il libro si presta ad una lettura condivisa con bambine e bambini dagli otto anni in poi. E’ una lettura piacevole, divertente, giocata su un umorismo che sfiora il grottesco, ma evita le sottolineature più facili, considerando che abbiamo a che fare con una Puzzola, che provocherebbero le risate dei bambini. Qui si ride parecchio, pregustando le disavventure di Tasso, senza bisogno di ricorrere alle puzze mefitiche.
Lettura consigliata per trascorrere i mesi estivi in leggerezza.
 
Eleonora


“Tasso e Puzzola”, A. Timberlake, HarperCollins 2021



mercoledì 3 marzo 2021

FUORI DAL GUSCIO (libri giovani che cresceranno)

 DI CANI E DI PAROLE


Può un cane, per quanto speciale, mettere fine alla crisi di creatività di una scrittrice? Per Patricia MacLachlan evidentemente si. ‘Quel prodigio di Rex’, pubblicato da HarperCollins, racconta proprio questo, come l’intervento di un cane ‘prodigioso’ possa rimettere in moto il desiderio di scrivere in zia Lily, che non riesce a far altro che ammassare fogli sulla propria scrivania. A raccontarci tutto questo è la nipotina Grace, cui la maestra ha appena regalato un diario, ancora privo di una riga scritta.
Zia Lily ha messo un annuncio per cercare un coach, un assistente; a presentarsi è un mago con un grosso cane marrone dalla lunga coda. Rex, questo è il suo nome, si mette presto all’opera, scrivendo messaggi sulla macchina da scrivere e, inutile dirlo, la vena creativa di Lily si risveglia, mentre Rex si applica ad aiutare anche Grace, la cui abilità di scrittrice deve ancora emergere, cosa non strana considerando che ha solo sette anni. I saggi suggerimenti di Rex riescono anche con lei a mettere in moto doti nascoste.
La storia è semplice, scritta con leggerezza e un pizzico di ironia; è la classica storia che si legge d’un fiato senza incontrare inciampi. Prevede lettrici e lettori alle prime armi, che amino incontrare storie rasserenanti, ambientazioni delicate, descrizioni di personaggi improntate a un’affettuosa complicità. Ci sono due aspetti che mi preme sottolineare: la funzione maieutica attribuita ai cani, e l’attenzione rivolta all’uso delle parole. Rex è un catalizzatore a quattro zampe di energie positive, è una presenza affettiva, ma anche intellettuale, che riesce a tirar fuori il meglio dalle persone che incontra, e che adotta. Quanto all’uso delle parole, alla funzione che hanno, il libro dall’inizio enumera parole difficili, per un bambino o una bambina, e sottolinea come ‘governare’ le parole sia lo strumento principale per capire il mondo intorno a sé. Impararne di nuove significa comprendere un pezzetto di mondo in più.
 
 
Sulle parole e sui cani è basato anche il precedente romanzo, ‘Le parole di mio padre’, che l’anno scorso ha ricevuto il Premio Andersen. Questo è un romanzo più complesso, adatto a lettrici e lettori sopra i nove anni. Racconta le vicende di due fratelli, Fiona e Finn, che all’improvviso perdono il padre a causa di un incidente stradale. L’autrice con grande sensibilità descrive il percorso che i due fratelli, con modalità diverse, compiono per affrontare il lutto e ricominciare a vivere. Anche qui, centrali sono le parole: le parole del padre, psicologo, che fino ad allora li aveva guidati e che restano comunque nel cuore. Parole per ricordare, parole per perdonare: Finn, il più piccolo, cerca un nemico con cui prendersela per sfogare la sua rabbia e la sua frustrazione. Parlando con le persone coinvolte nell’incidente in cui ha perso la vita il padre, la rabbia cede il passo alla comprensione. Ma ad aiutarlo veramente a superare, almeno in parte, il trauma, ci pensa Emma, il cane di un musicista, morto da poco. Emma è finita al canile ed è sola. Per aiutarla, Finn le legge libri ogni giorno, le fa ascoltare la musica, la riconquista alla vita. Nello stesso tempo la sorella più grande, Fiona, si occupa di un’altra cagnolina, in compagnia dell’amico Luke.
Aiutare è aiutarsi, quindi ritrovare la casa di Emma sarà il passaggio necessario per riconquistare un pizzico di serenità. Finn ritrova il sorriso, Emma la sua casa nel conservatorio, Fiona porta a casa la cagnetta Jenny, capace di consolare silenziosamente.
La cifra della MacLachlan è qui, nella visione della vita improntata alla gentilezza e alla comprensione, mediata anche da un amico a quattro zampe, capace, in modo quasi ‘magico’, di interpretare gli stati d’animo umani e di farsene carico, in un dono reciproco fine a se stesso.
Forse non tutto torna in queste storie, ma il messaggio è chiaramente comprensibile anche dai lettori più giovani, che possono trarne una grande rassicurazione.
Letture consigliate a lettrici elettori sensibili, nonché amanti dei cani, magici e non.
 
Eleonora


“Quel prodigio di Rex”, P. MacLachlan, HarperCollins 2021
“Le parole di mio padre”, P. MacLachlan, HarperCollins 2019






giovedì 31 dicembre 2020

ECCEZION FATTA!

 I NOSTRI FUOCHI D'ARTIFICIO 
CHE SPARIAMO NELL'ETERE 
PER FARE LUCE
PER FARE RUMORE 
PER FARE MERAVIGLIA 
 
Il meglio di... un anno di libri, un anno di ragionamenti,   
un anno di recensioni su Lettura candita 
Per ogni libro, il nostro perché
(BUM!) 


Luglio 2020
 


perché
 
di questo libro colpiscono due cose: l’adesione alla realtà della narrazione, che ci fa entrare nella vita quotidiana, nelle case, ci fa camminare in quelle strade, entrare nei negozi, come il negozio di caramelle di Ms CeeCee. Un realismo partecipe, che ci porta a condividere timori, dubbi, speranze di ragazzi che potrebbero essere quelli che abitualmente frequentiamo.
L’altro aspetto rilevante è, secondo me, la qualità di scrittura, lo stile che riesce ad adeguare linguaggio e ritmo alle storie che racconta.
 
Il dottor De Soto, William Steig (trad. Mara Pace)
 
 
perché
 
I suoi libri sono mappe per orientarsi. E per questa ragione, potrebbe essere utile mettere a fuoco due o tre punti che lo rendono, si potrebbe dire, normativo. [...]
Il politicamente corretto non c'è, non c'è neanche la piaggeria nei confronti del lettore, non ci sono strizzatine d'occhio. 
Niente di tutto questo, lui va dritto al punto, in cerca della verità: un nocciolo della questione, come sempre poetico e filosofico, di certo originale e soprattutto autentico.
Ed è per questo che, se si è lettori, intorno a tutto questo 'cosa' dovrebbe essere interessante poter dialogare e confrontarsi.  
Di certo, ragionarci.
E, se si è autori, si dovrebbe prendere tutto questo come canone per provare a scrivere belle storie.
 
Agosto 2020 
 
 

perché
 
forse proporre questa memoria al femminile può apparire artificioso, ma credo sia un atto necessario, e dovuto nei confronti di chi ci ha preceduto, per rendere le giovani generazioni più consapevoli.
Lettura educativa per ragazzi e ragazze dai dieci anni in poi.
 

perché

Ungerer vola sempre alto e la sua voce parla a tutti. Sta parlando a grandi e piccoli.
In questo senso, Vasco rappresenta il prototipo di una umanità che il vecchio Tomi, fino al suo ultimo respiro, ha desiderato esistesse: una umanità che sappia fare resistenza, che si opponga con coraggio, avendo cura di chi ha bisogno. Fragili, piccoli, poveri, ultimi...
Il canto del cigno è quindi anche il canto di un uomo giusto, rivolto ai bambini e alle bambine, agli uomini e alle donne
Un canto che, oggi più di ieri, si dovrebbe avere il coraggio di cantare.
 
 
Settembre 2020
 
 

perché
 
la struttura del libro è basata, come si vede, sull’immagine, in cui si inseriscono i riquadri, contornati di nero, che affrontano sinteticamente l’argomento; alle alette, che completano l’immagine, e alle righe a pie’ di pagina il compito di approfondire ulteriormente gli argomenti. Questa struttura consente una lettura a diversi livelli, che può partire dallo sfogliare le pagine per il puro piacere di guardare immagini dai colori sgargianti, oppure per approfondire aspetti della fisiologia e dell’etologia di animali noti e meno noti. 
 

 
perché
 
'Miss Genius' ha colpito ancora. La Norsdstrom che della Wise Brown dice testualmente 'my favourite author' o la chiama spesso nei suoi fitti carteggi 'miss genius' ha di lei una stima sconfinata, ma nello stesso tempo ha anche la capacità di rimanere lucida nel proprio ruolo di editor e sa vedere oltre i libri, sa cioè leggerne il futuro editoriale.
L'intesa tra un autore e il proprio editor - a patto che tra loro corra fiducia, stima, comprensione e ascolto reciproco - spesso contribuisce in buona percentuale a segnare la qualità e il successo di un libro.
Il talento e la sensibilità della Nordstrom sono leggendari (sotto i suoi occhi sono passati i più grandi e forse sono diventati proprio così grandi anche grazie al suo sguardo) e la pagina finale di questo libro lo attesta.
Ma dietro a questo armonioso testo, ispirato a un ballata amorosa dei trovatori provenzali, studiata su Chaucer che racconta una storia d'amore costruita come una battuta di caccia che prevede trasformazioni magiche, c'è anche un altro interlocutore importante per lei, Lucy Mitchell, la sua insegnante, nonché fondatrice della Bank Street School, ispirata alla pedagogia deweyana.
La Wise Brown la sfida in qualche modo e le dice che ha intenzione di trasformare un testo della tradizione trobadorica in un albo per bambini piccoli, piccoli: di due o tre anni, l'età in cui per l'appunto cercano di sperimentare il mondo al di là della protezione materna, sempre sicuri però di averla intorno - in caso di bisogno
 
 
Ottobre 2020
 
 

 perché
 
questo romanzo della Rosoff ha non pochi punti di forza: la descrizione dell’ambiguità dei sentimenti, della confusione adolescenziale è rappresentata con estrema semplicità e naturalezza: il conflitto fra pulsioni irrefrenabili e consapevolezza di sé e dell’altro emerge chiarissimo nella protagonista, attratta da Kit, ma nello stesso tempo consapevole di essere una pedina nel gioco perverso del ragazzo. La seduzione è un gioco di sguardi, di inviti e di ritrosie, qui però privi di innocenza. La stessa ambivalenza sessuale, che nell’adolescenza rientra nella confusa ricerca dell’identità, è tratteggiata con sensibilità e intelligenza: la protagonista potrebbe benissimo essere un ragazzo: non ci sono descrizioni fisiche, né passaggi in cui questo sia chiaro, così come il finale svela come Kit sappia giocare con la seduzione a prescindere dall’oggetto del desiderio. 
 
 
 
perché

il piacere più grande sta nel ritrovarsi tra 'vecchi amici'. Riconoscere i personaggi, certe routine, come quella dei pancakes o dei bigliettini alla madre, che si modificano solo di poco per piccole varianti legate al diverso contesto. Piacevole è anche vedere come, accanto al gruppetto di base delle due amiche e dei loro animali, la piccola banda di quartiere si arricchisce di nuove entrate, anche se non propriamente simpatiche (ma ci vuole pur qualcuno che si immoli e faccia il 'lavoro sporco'). 
Altrettanto piacevole è constatare che l'ironia sottile dei primi due episodi è rimasta intatta.  
 
 Novembre 2020
 
 

 perché
 
su questo romanzo c’è davvero moltissimo da dire, innanzitutto per la ricchezza di personaggi che propone, tutti degni di attenzione, per le caratterizzazioni, che si rifanno a un genere letterario, potremmo dire di cappa e spada, molto popolare in Cina. Sono ritratti pensati per colpire l’immaginazione, descritti nei dettagli, dai tatuaggi ai denti d’oro, una carrellata fantastica, che può gareggiare con la ciurma di Sandokan e Tremal-naik. Ma alcuni di questi sono invece raccontati con accortezza psicologica, a partire proprio dalla piccola protagonista: una ragazzina coraggiosa, impudente, determinata, indipendente, ma nello stesso tempo capace di passioni, di amore, di rabbia. Amante del potere, capace però anche di ritrarsi dal mondo. Un bel personaggio femminile, per niente banale, che dovrebbe dar da pensare alle giovani lettrici e ai giovani lettori
 
 

 perché
 
In sostanza, Ruth Krauss, che non del tutto incidentalmente era compagna di Crockett Johnson, è in grado di confrontarsi con i bambini in totale assenza di gerarchie: lei si fida di loro e loro si fidano di lei. 
Alla pari.
Lei non inventa bambini, dà loro un posto nella letteratura.
I suoi bambini e il linguaggio che mette loro in bocca e, più in generale, il linguaggio di tutti i suoi testi non è inventato, semmai filtrato da una sua innata capacità poetica. W.D. Snodgrass nel 1958, nel voler definire il tatto del poeta, usa come esempi i libri di Ruth Krauss e mette in luce la sua capacità di dare forma al senso, usando parole 'cruciali' o frasi che fino a quel momento non avevano avuto dignità di stampa. Con questo sancisce, ovviamente, la grande qualità estetica dei suoi testi. [...]
Sergio Ruzzier ha potuto costruire sulla leggerezza e profondità delle poche parole della Krauss un suo abecedario animale che spesso e volentieri prende spunto dalle parole, ma va a raccontare anche molto altro. Altre piccole storie che prendono forma.
A ben vedere, questo capita in ogni pagina. In alcune però l'assicella per 'saltare' si alza di parecchio.
 
Dicembre 2020
 
 

 perché
 
Le lettrici e i lettori più giovani troveranno in questo fumetto non solo le avventure di un ragazzino digiuno del mondo e costretto ad attraversarlo; troveranno anche una dissacrante immagine del potere, incarnato dal re e dalla sua corte, fatta di burocrati, di servi adulatori e di traditori. I singoli ritratti sono magistrali, mostrando, di volta in volta, vigliaccheria, ottusità, doppiezza come tratti fondamentali dei comportamenti degli uomini di corte. Di contro, i personaggi positivi, dalla Principessa Bianca all’Ucciditore, sono figure, almeno apparentemente, senza ombre; d’altra parte, lo schema narrativo del fantasy prevede, in linea di massima, una netta demarcazione fra il bene e il male.
Detto tutto questo, mi sembra di poter suggerire caldamente questa lettura a ragazze e ragazzi che vogliano avvicinarsi al fumetto d’autore, con una lettura divertente e appassionante.
 
 
 
perché 
 
Costruiti sul passo breve, anzi brevissimo (dovevano occupare il paginone centrale della rivista), spesso si tratta di vere e proprie pièces di teatro, dialoghi pieni di ironia e contemporaneamente di ingenuità tra i due fratelli o tra questi e il resto degli abitanti della fattoria. [...]
In un microcosmo tutto (o quasi) animale trova spazio l'intera umanità con le fragilità, le paure, convinzioni e convenzioni che le sono proprie. È un continuo stimolo a ragionare sul nostro bisogno di essere sociali e individui allo stesso tempo, sul nostro piccolo quotidiano e sulla nostra grande spiritualità. Ognuno di noi si confronterà con la percezione del buio nel racconto che ne fa il cane, con la propria fragilità a sentirsi solo nel bofonchiare di oca, con la propria finitezza di fronte alla perfezione, leggendo il discorso sulla luna piena che pronuncia fratello. Ciascuno è chiamato a ragionare sulla propria percezione di quanto sia effimera la felicità, quando leggerà del rammarico di tutti per non aver toccato legno per farla durare...
 
[Fine]
 

venerdì 18 settembre 2020

UNO SGUARDO DAL PONTE (libri a confronto)

LE SIGNORE DEI LIBRI CON I CONIGLI


Due vite straordinarie, quella di Beatrix Potter e quella di Margaret Wise Brown. Molto lontane tra loro, in termini di spazio e tempo, eppure con una serie di tangenze curiose e interessanti, non ultima quella che su di loro sono appena stati pubblicati due albi illustrati: La vita straordinaria di Beatrix Potter e di Peter Coniglio e La cosa importante di Margaret Wise Brown.
 
 
Anche i due libri che le raccontano sono diversi. Da una parte un libro illustrato tradizionale e classico nel suo impianto, un bell'albo che racconta la vita di Beatrix Potter dall'altra un libro che solo in apparenza somiglia al primo. In realtà contiene un testo degno del miglior Barnett, sempre sul filo dell'assurdo e questa volta in continuo dialogo con i propri lettori. Tre le parole chiave per definire l'approccio di Barnett nei loro confronti: coinvolgimento, rispetto e gioco. Si tratta di un autentico omaggio allo stile e all'impronta Wise Brown. 
 
 
Se torniamo alle due protagoniste, le distanze cronologiche sono lì a segnare la differenza tra una ragazza inglese con una passione enorme per la natura e gli animali che ha vissuto in Inghilterra tra la seconda metà dell'Ottocento e la prima del Novecento e una ragazza neyorkese, altrettanto appassionata di animali e di natura e decisamente più facilitata nel seguire il proprio talento, nata al principio del Novecento e morta nel 1952.
Per trentatre anni le loro vite si accavallano addirittura, eppure le loro infanzie sono ben differenti. 
 
 
Beatrix Potter cresce nell'Inghilterra vittoriana e per lei non è previsto nessun accesso agli studi superiori, al contrario del fratello. Deve combattere una sua battaglia personale anticonformista per imporre in famiglia e in società le sue passioni, i suoi interessi e i suoi talenti, tra cui spicca il disegno.
Beatrix, bambina gracile, silenziosa e solitaria, passa le sue giornate a ritrarre ad acquerello i conigli di cui amava circondarsi, tra gli altri animali, e nel frattempo sogna di diventare una scienziata. 
 
 
Anche Margaret Wise Brown è cresciuta a stretto contatto con la natura - è storia la sua vendita fasulla al fratellino e alla sorella del bosco vicino a casa. Ma al contrario della Potter non è gracile, anzi atletica, non è silenziosa o solitaria, al contrario affabula con storie meravigliose chiunque incontri. E a scuola studia solo ciò che le piace. Anche lei si circonda di animali, compresi i conigli, e la sua curiosità nei confronti della natura non la spinge a prendere matita e foglio per scrivere sul suo coniglio prediletto, ma, una volta morto, decide di scuoiarlo e di indossare la sua pelliccia come sciarpa. 
 
 
Ma anche lei ha dovuto combattere per imporre un nuovo stile nell'albo illustrato.
A ben vedere le loro storie personali e di formazione sono solo apparentemente distanti, anche se piuttosto diverso è stato il loro modo di leggere il mondo. Eppure entrambe, tenaci, finiscono a fare la stessa cosa: scrivere (e in un caso anche a disegnare) storie per bambini.
Sebbene dietro gli animali dei loro libri si nasconda qualcos'altro- da una parte la Potter veste di tutto punto topini, rospi e conigli, e dall'altra la Wise Brown li fa abitare in case con il camino, la libreria e le pareti verdi - la Potter ci racconta un mondo di fiaba, la Wise Brown ci racconta il mondo qui e ora.
Nel confronto fra le storie personali che questi due libri contengono, si dimostra che a fare la differenza non ci sono solo i cinquant'anni che le separano, ma la temperie culturale in cui crescono. 
Si dice forse un'ovvietà: spesso è già nell'infanzia e nella giovinezza che i percorsi di una vita si orientano in una direzione piuttosto che in un'altra.
In questo caso specifico, la storia personale segna il 'come e cosa' raccontare di queste due 'signore' del libro per bambini.
La Potter, allevata da una affettuosa istitutrice che la sprona a dare seguito ai suoi talenti, crea sullo sfondo di una idilliaca campagna inglese un mondo parallelo rispetto a quello reale in cui le piccole dinamiche della vita di campagna si animano nei corpi di piccoli animali ben vestiti che abitano piccoli libri per piccole mani.
Queste piccole storie piene di atmosfera hanno ispirato l'immaginario di milioni di bambini e bambine, tra cui quello fertile di Kitty Crowther, la quale nella Potter e nella Lindgren ha individuato i due fari che le hanno illuminato la strada.
Peter Coniglio, Jeremy il Pescatore o la gatta Moppet sono la rappresentazione di un mondo un po' magico, rarefatto, di fiaba appunto. Non molto diverso da quello di Poka e Mine.
E la loro bellezza e il loro successo sta proprio lì.
Quella che era una ragazzina timida e sottomessa alla severità familiare e della società inglese, si trasforma in una donna decisa che, nonostante la comunità scientifica ancora tenga a distanza, ignorando volutamente il valore dei suoi studi, riesce a dimostrare al mondo il proprio talento in un altro ambito: la letteratura per l'infanzia. Tenace, persegue il suo obiettivo e non molla mai: diventa ottima imprenditrice di se stessa, cosa che le permette di far arrivare le sue storie illustrate nelle mani di molte generazioni di bambini, ma anche di realizzare il suo sogno di sempre: salvare - e non solo sulle pagine dei suoi libri - il mondo reale che fa da sfondo alle vicende di Peter Coniglio e degli altri, nel Lake District scozzese.
 
 
La Wise Brown, cresciuta con consapevolezza e sicurezza di sé ben più precoci, ha un altro tipo di formazione: diventa grande tra le mura della scuola più all'avanguardia di tutta l'America: la Bank Street School di Lucy Mitchell nel centro di New York. E lì vede, ascolta, osserva i bambini. Quelli veri. E quindi il mondo creato nei suoi libri si riempie sì di animali che però sono lì a raccontare - sotto mentite spoglie - l'infanzia colta nell'attimo preciso in cui fa esperienza della realtà. 
 
 
Il 'qui e ora' che così tanto ha cambiato la prospettiva, non ultimo nel campo dell'editoria per l'infanzia.
Sono cani/bambini che ragionano sui suoni che li circondano, sono conigli/bambini che hanno un po' di paura ad addormentarsi, sono conigli/bambini che vogliono andare in esplorazione del mondo circostante (magari con la mamma che li guarda da lontano), sono gatti/bambini che osservano la natura da un'isola in mezzo al mare. Ma soprattutto è il mondo reale che abita i suoi libri e che si presenta nella sua complessità e profondità. Se il pregio maggiore di Beatrix Potter è stato quello di raccontare una grande fiaba di animali, luoghi e oggetti, il pregio maggiore di Margaret Wise Brown è stato quello di raccontare la realtà di animali, luoghi e oggetti.
Anche a costo di andare a vedere cosa si nasconda sotto la pelle di un coniglio.

Carla
 
 La vita straordinaria di Beatrix Potter e di Peter Coniglio, Linda Marshall, Ilaria Urbinati (trad. Miriam Pedata), EDT Giralangolo 2020
La cosa importante di Margaret Wise Brown, Mac Barnett, Sarah Jacoby, HarperCollins Italia 2020 (in questo post ho utilizzato la copia in inglese)