Questi otto - e più - sono gli amici immaginati di altrettante otto persone che con me hanno condiviso da tre anni a questa parte, in una piccola e gagliarda libreria di Pisa, chiacchiere piacevoli intorno alla buona letteratura per l'infanzia...
Alcuni degli amici immaginati di queste otto persone, come è capitato anche ai miei, ora abitano solo in biblioteca per lasciare che nelle librerie abitino i più giovani. Ma gli amici immaginati, come quelli immaginari, non sono sempre lì. E non basta desiderarli, perché compaiano. Occorre sempre una bella storia dentro cui trovarli e solo in questo modo si può seguirli per un po', il tempo di farci amicizia. Può succedere che gli amici di carta ritornino. A ogni nuova storia, si rinnova il piacere di incontrarli proprio come succede con quelli in carne e ossa: in vacanza, o al parco, o nel cortile di scuola. Gli amici immaginati, che siano raccontati a parole o disegnati, la prima volta li troviamo quasi per caso, ma poi succede che li andiamo proprio a cercare, perché senza di loro si sta peggio! Si riapre il libro, si rilegge la storia e tutto ricomincia. Proprio perché sono immaginati, possono essere di tanti tipi. Alcuni sono creature umane, con difetti e pregi che conosciamo, con desideri e paure che proviamo anche noi. Alcuni sono altissimi, altri minuscoli. Possono esser pelosi o piumati e hanno un numero variabile di zampe o di ali. Spesso hanno il dono della parola e comunque sanno sempre come farsi capire. Tutti loro hanno per noi un "qualcosa" che li rende speciali, e rende indimenticabile il tempo passato assieme, volendo loro un gran bene.
Carla
DUE E' MEGLIO CHE UNO...
Forse perché anch’io mi sento un mix di queste adorabili pennute: una prudente fino alla vigliaccheria e l'altra intraprendente fino all’incoscienza. Ma è evidente che l’autore sta parlando di noi, come in tutti gli altri suoi libri, senza dare giudizi, con comprensione e simpatia.
L'anatra vorrebbe condividere con qualcuno la sua scorta di arachidi, ma chi potrà mai raggiungerla, dato che lei preferisce il proprio cortile buio e desolato, a qualsiasi altro e non ha nessuna intenzione di uscirne?
Fortunatamente per lei un giorno entra nel suo cortile una gallina cieca che è il suo esatto contrario: spavalda, con poco tatto, determinata nell’esaudire il suo desiderio segreto, a tutti i costi: essere felice e comandare tutti a bacchetta!
L'anatra, nonostante le sue paure, si dimostra disponibile e generosa nei confronti della gallina, anche se quest’ultima si dimostra piuttosto rude nei suoi confronti. Ma l’anatra non vuole certo rinunciare a questa amica tanto desiderata, e quindi non vuole perderla.
Alla fine l’anatra, che c’era sembrata “deprimente come uno straccio”, si dimostrerà molto astuta a salvare, ma anche a superare le sue paure e i desideri della gallina.
“Sai cosa mi dà fastidio di te?” “Cosa?” “Niente”.
Purtroppo, però, l’anatra, in un’altra avventura, non si comporterà da vera amica, appena incapperà in altre anatre come lei, e rinnegherà la gallina, pur di accattivarsi l’approvazione delle sue simili; ma mal gliene incorrerà.
La gallina, invece, se la caverà egregiamente, assurgendo addirittura agli onori della ribalta.
Si sorride e ci si commuove ad ogni pagina, parteggiando ora per l’una ora per l’altra, fino alla fine, quando tra spiegazioni, lacrime, pentimenti, confessioni, si comprenderà che l’amicizia sarà sempre il bene che va salvaguardato a ogni costo.
Barbara Z.
L’anatra zoppa e la gallina cieca, Hulrich Hub, Jörg Mühle (trad. Bérénice Capatti) Rizzoli 2021
Vietati i tuffi a bomba, Hulrich Hub, Jörg Mühle (trad. Bérénice Capatti) Rizzoli 2024






