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lunedì 17 novembre 2014

FAMMI UNA DOMANDA

ESPERIMENTI DI INFOGRAFICA


Arka, piccolo editore conosciuto, fra l'altro, per gli albi dedicati all'arte, lancia un esperimento traducendo due titoli da una nuova collana della Templar: si chiama Infqgrafici e sono agili testi di divulgazione, caratterizzati appunto dall'esposizione grafica prevalente sul testo.
Ciascun volume ha una breve introduzione di carattere generale ed è diviso in capitoli, con una prima pagina di testo seguita da quelle 'grafiche', che non solo ne esplicano il contenuto, ma lo sviluppano anche in varie direzioni; molti argomenti vengono accostati senza essere necessariamente approfonditi, una pagina o poco più, ma le informazioni sono estremamente 'dense', concentrate in modo essenziale nelle didascalie.


Autore dei testi de Il Regno Animale e Il Corpo Umano è Simon Rogers, mentre la 'traduzione in immagini' è, rispettivamente, di Nicholas Blechman e Peter Grundy. Ho usato l'espressione 'traduzione in immagini' perché non si tratta tanto di illustrare il testo, rendendolo più chiaro, quanto di sostituirlo con uno schema grafico che espliciti i nessi fra una parte e l'altra. Comunicazione visiva, intuitiva, di grande impatto, ma..
Ho sinceramente qualche perplessità, intanto sulla fascia d'età consigliata, otto anni, secondo me troppo bassa, perchè i termini usati e l'estrema sintesi del messaggio in realtà presuppongono qualche nozione in più. E poi, a dir il vero, qualche tavola mi è sembrata poco chiara, dispersiva e sarebbe interessante verificare quanto resti, nella zucca di un bambino o bambina che sfogli il libro, al di là dell'effettiva attrattività del linguaggio visivo usato.


Si tratta comunque di un esperimento interessante, che speriamo continui anche in altre forme, di contaminazione fra il tradizionale mezzo cartaceo e il linguaggio visivo del web. Come se, per attrarre i bambini e le bambine verso il vecchio stantio libro, fosse necessario fargli credere che stanno, in realtà, guardando lo schermo di un pc. Ma è anche vero che la comunicazione visiva cambia, così come cambiano i mezzi espressivi a disposizione dei bambini. E di questo è necessario essere consapevoli.

Eleonora

Il corpo umano”, P. Grundy e S. Rogers, Edizioni Arka 2014
Il regno animale”, N. Blechman e S. Rogers, Edizioni Arka 2014


giovedì 29 novembre 2012

FUORI DAL GUSCIO (libri giovani che cresceranno)

PETTIROSSO SFORTUNATO


L’amore indiscutibilmente può far compiere imprese straordinarie! Devono aver pensato così i due autori (su Ale+Ale anche qui, qui e qui) di questo illustrato, Cuor di pettirosso, nel raccontare le imprese di un uccellino, trafitto dalla freccia di cupido nel vedere l’angelica creatura che gli rapisce il cuore e gli colora il petto di rosso. 


Ma l’oggetto del suo amore è sfuggente, incalzata da altri spasimanti più grandi, più forti, che sempre precedono il nostro piccolo sfortunato protagonista.
Così, inutile la poesia d’amore, o l’omaggio di un pezzo di vetro verde smeraldo, mentre la gazza, tutta fiera di sé porta una gemma splendente; sollevare una pigna? Nemmeno questo basta! C’è il corvo che riesce a sollevare un sasso. Che si può fare per farsi notare? 

Travestirsi con le penne e le piume dei rivali, ma il risultato non è quello sperato, l’amata perde i sensi di fronte ad una creatura così strana, salvo poi confessare, prima di volare via, di essersi innamorata di un coraggioso pettirosso. Povero uccellino, riuscirà a raggiungere l’amata? Poiché è una bella favola, confidiamo di sì.


L’illustrato realizzato da Ale + Ale ha un’ambientazione orientale, come se la gentilezza e la poesia ben si sposassero con le pagode e con i ponticelli su delicati giardini giapponesi.
Questi sfondi fatti di fiori di ciliegio ben rappresentano lo smarrimento del giovane innamorato, che però non si arrende, provando e riprovando a conquistare il suo cuore.
Non solo coraggio, direi anche determinazione e perseveranza, virtù non sempre abbastanza apprezzate.
Questa delicata storia d’amore è adatta a lettrici e lettori di tutte le età, a partire dai quattro anni.

Eleonora


“Cuor di pettirosso”, Ale + Ale, Arka 2012.





martedì 27 novembre 2012

LA BORSETTA DELLA SIRENA (libri per incantare)


ALBA E BELLA AMICHE PER LA PELLE, Dafna ben Zvi, Ofra Amit
Arka, 2012


ILLUSTRATI PER PICCOLI (dai 4 anni)

"La sveglia, puntuale a meraviglia, ogni mattina suona alle sette. Con un balzo Alba si alza, si stiracchia, scodinzola, sbadiglia e in un attimo rifà il suo letto.
E Bella? Lei di alzarsi proprio non se la sente. Fare stretching non è divertente. E che noia lavarsi, ordinare la casa e persino giocare! Meglio il dolce farniente. Solo per mangiare a volte mette un piede giù dal letto.
A volte..."

Se adesso vi dicessi che le protagoniste di questa storia sono un cane e un gatto, credo che non avreste dubbi su chi sia Bella, regina di pigrizia e Alba, campione di efficienza.
Nonostante la loro visione del mondo così diversa, le due sono grandi amiche. 


Alba, un nome un destino, si sveglia presto, rassetta la casa, prepara torte, pulisce, lava e va a caccia di pulci nascoste, gioca, legge e ascolta un po' di musica e aspetta che Bella si alzi. Dall'altra Bella, altro nome altro destino, sta invece tutto il giorno comodamente sdraiata sul suo canapè pieno di cuscini. Di alzarsi non se la sente.


La noia in quella giornata uggiosa spinge Alba a fare un bel giro nel bosco in cerca di funghi da cucinare per la sua pigra amica. E Bella che fa nel frattempo? No, lei di alzarsi ancora non se la sente.

Un violento temporale coglie impreparata la povera Alba che trova rifugio nel tronco cavo di un albero. Lampi e tuoni la fanno tremare. Con tutto il fiato che ha prova a chiamare. Ma nessuno la sente. E Bella? Continua a dormire, ovviamente!
Sarà la fame e tutto quell'insolito silenzio intorno a stanarla dal suo morbido giaciglio.
Ed eccola finalmente in azione per cercare la sua amica per la pelle. E tra lampi e tuoni, sotto una pioggia battente chiama Alba disperatamente. È nel bisogno che si vedono i veri amici.
Il lieto fine è in agguato!


Una cagnotta rosso acceso, con due belle orecchie lunghe da segugio, tenute come due vezzose treccioline, accanto a una gattona a righe, tanto pigra da aver la forma a pera: così Ofra Amit le ha immaginate, le due amiche per la pelle.


Divertente storiellina illustrata per la collana delle Perle di Arka. Formato quadrato, insolito per questa casa editrice, la carta lucida delle pagine interne è invece una consuetudine.
Ma per chi come me ha amato le bellissime tavole di Ofra Amit per il libro Bruno. Il bambino che imparò a volare, edito da orecchio acerbo (2012) e per chi ha avuto la fortuna di vedere gli originali in mostra a Roma lo scorso anno, questa pagina così lucida che 'appiattisce' il colore costituisce un piccolo dolore. Le tonalità calde, le sfumature che di solito in Ofra Amit creano volumi si 'schiacciano' in una resa bidimensionale che non le fa onore.
Pubblicata per la prima volta in Israele nel 2009, la storia raccontata da Dafna ben Zvi è molto divertente e porta con leggerezza l'attenzione del lettore sulla capacità di volersi bene anche se così differenti; sulla generosità di rispettare nell'altro attitudini diverse dalle nostre; ma anche sulla capacità di saper capire quando assecondare se stessi comporta il rischio di perdere 'qualcosa', in questo caso la propria migliore amica.
Bella è anche la sua musicalità interna del testo, che stupisce il lettore.
Sebbene non sia una storia tutta in versi, tuttavia ogni tanto, in maniera disordinata, torna la rima quando meno te lo aspetti. 
Ed è una gioia.

Carla

martedì 21 febbraio 2012

LA BORSETTA DELLA SIRENA (libri per incantare)


LA RANA GRASSA E LA RANA MAGRA

UN RE PER LE RANE, Beatrice Masini, Daniella Vignoli
Arka, 2012

ILLUSTRATI PER MEDI (dai 6 anni)


"C'era una volta uno stagno che ospitava un popolo di rane.
Le rane gracidavano, saltavano, inghiottivano insetti...cantavano la notte. Cose così.
Era una bella vita, per essere una vita da rane, semplice e tranquilla, e libera.
Troppo semplice. Troppo tranquilla. Troppo libera."



E' proprio vero, il mondo è pieno di incontentabili. In quello stagno tutto andava per il meglio: le rane si godevano la vita e potevano fare ciò che volevano. Fino a che una rana grassa, ah, se invece di pensare così tanto avesse fatto un po' di moto, tutto sarebbe andato diversamente...(ma purtroppo la vita sedentaria di quella rana l'aveva portata all'eccesso di adipe e all'arrovellamento mentale), interrogandosi sulla condizione delle rane, decise che alle rane mancava un re per essere veramente felici.
Un re che ci comandi, che decida per noi, che ci dia ordine e sicurezza, che ci dia una legge, una legge che tutti rispettino, una legge basata sul timore. Un re come hanno gli animali nella savana, disse.
Solo la rana magra, spirito critico del gruppo, si fece venire qualche dubbio in proposito, ma tant'è. Zeus, re di tutti, a questa richiesta, non fece altro che dipingere una faccetta sorridente dai grandi occhi su un pezzetto di legno e poi lo gettò nello stagno. Ecco accontentate le rane: un nuovo re, un re Legnetto (Travicello in originale, trasformato da Emma in Travello), capace solo di galleggiare. Ma così non vale. Nulla è cambiato rispetto a prima.
Dopo un primo momento di totale devozione, le rane cominciarono a dubitare che quel re valesse qualcosa, per prima la rana magra che continuava ad esercitare il suo senso critico. Nuova richiesta a Zeus che, ormai spazientito, decise di punirle mandando tra loro un feroce serpente piumato che in un battibaleno se ne mangiò più di parecchie. Vi avevo mandato un re tranquillo e non lo avete voluto, ora tenetevi questo che è crudele!, disse Zeus. Ma la rane ricominciarono a gracidare le loro richieste. Basta! urlò lui, il vostro re sono sempre stato io e lo sarò ancora per molto. Felici, perché finalmente avevano qualcuno cui ubbidire, le rane ricomiciarono la vita di sempre. Peccato che, senza accorgersene, erano tornate di nuovo al punto di partenza...ma si sa le rane non sono delle aquile!


Affiancata dagli ariosi e movimentati disegni di Daniella Vignoli che descrive uno stagno luminoso e popolato da ranocchiette multicolori e sempre molto ben vestite, Beatrice Masini prende spunto dalla favola di Fedro dal titolo Le rane chiesero un re, e costruisce un apologo di gusto più moderno e dal finale più rticolato. In questo nostro mondo occidentale che del desiderio ha fatto la sua forza propulsiva, è utile far ragionare i ragazzini sul fatto che spesso i desideri ci vengono indotti dall'esterno o da una nostra noia interiore e che quindi quando si realizzano ci lasciano delusi. E' importante anche farli riflettere sul fatto che desiderare comporta di per sé dei rischi e che solo provando la mancanza di qualcosa ne possiamo appieno valutare il valore e l'importanza. E, last but not least, che è meglio dare ascolto alle rane magre che a quelle grasse...

Carla

lunedì 26 settembre 2011

FUORI DAL GUSCIO (libri giovani che cresceranno)

Questa settimana è davvero difficile scegliere i titoli da sottoporvi come novità; consapevole dell’arbitrarietà, azzardo questa scelta: Cielo bambino, Arianna e Teseo e, di Esopo, Favole del lupo e della volpe sapendo già che Carla ne recensirà molte altre.


Cielo bambino, raccolta di poesie di Alessandro Riccioni, con le illustrazioni di Alicia Baladan, Topipittori; le nuvole, le stelle, lil sole, la pioggia, tutto ciò che possiamo vedere guardando verso il cielo sono l’oggetto di queste poesie piccole, quasi filastrocche, che in qualche modo danno il ritmo del tempo che passa; le illustrazioni e l’impaginazione sono impeccabili, per un libro che parla sottovoce, descrive con delicatezza lo stupore dello sguardo infantile che vede al di là delle cose, asseconda le fantasie segrete dei bambini.


Le narrazioni mitologiche sono piene di amori infelici, di tradimenti, assalti e agguati divini, smemoratezze fatali, sempre per opera di divinità molto molto umane. Una di queste storie è quella di Teseo e Arianna; la figlia di Minosse, perdutamente innamorata dell’eroe greco Teseo, dopo aver consentito la sua vittoria sul Minotauro e l’uscita dal labirinto, viene abbandonata e 'dimenticata', grazie all’intervento di un dio che vuole Arianna tutta per sé; anche Arianna avrà la sua vendetta e Teseo pagherà caro il suo abbandono. La storia è bella, intrisa di quel fato che è il cuore della tragedia; finalmente il mito viene raccontato rispettandone, sia pure nella semplificazione, l’aura di sacralità. Le illustrazioni di Octavia Monaco si armonizzano al racconto, con quell’accenno di teatralità che la storia richiede.



Principi & Princìpi pubblica, di Esopo, Le favole del lupo e della volpe , con le illustrazioni 'd’epoca' (parliamo degli anni Cinquanta) di Pirro Cuniberti, pittore bolognese allievo di Morandi; devo dire che quando le ho viste, non ho potuto fare a meno di sorridere, perché quelle illustrazioni mi sono proprio familiari; appartengono ai ricordi della mia infanzia e hanno il sapore dolce del ricordo






Eleonora   



“Cielo bambino”, A. Riccioni e A. Baladan, Topipittori 2011. Età di lettura consigliata, dai 6 anni
“Arianna e Teseo. Un fragile filo d’amore”, C. Lossani e O. Monaco, Arka 2011. Età di lettura consigliata, dagli 8 anni
“Le favole del lupo e della volpe” , Esopo e P. Cuniberti, Principi e Principi 2011. Età di lettura consigliata, dai 6 anni
Se volete saperne di più, visitate i siti degli editori: www.topipittori.itwww.principieprincipi.com