Gatto Mistero, Anne Brouillard (trad. Tanguy Babled)
Babalibri 2026
ILLUSTRATI PER PICCOLI (dai 4 anni)
"'Cos’è questo?' chiede Killiok salendo con cautela sulla barca. 'È la mia nuova invenzione' risponde Gatto Mistero orgoglioso.
'Ha davvero un’aria elegante con questi guanti bianchi' osserva Killiok.
'La porti a fare una passeggiata?'
'Sì, secondo i miei calcoli sull’isola funzionerà meglio' spiega Gatto Mistero apportando le ultime
modifiche. 'È interamente meccanica, ma dipende dalla posizione degli astri. Bisogna aspettare un po’ perché si orienti.'
'E a cosa serve?' domanda Killiok.
'A fabbricare il tempo' risponde l’amico."
E mentre i due amici, scesi dalla barchetta che li ha portati sull'isola da cui si vede in lontananza la casa di Killiok, cominciano la loro esplorazione, la nuova invenzione comincia a sua volta a incamminarsi. Loro non si sono però accorti che ha preso la strada che la porta verso l'acqua...
Il piccolo automa dai guanti bianchi e dalla testa di orologio passeggia tranquillo sott'acqua e fa perdere le tracce di sé. Gatto Mistero e Killiok lo cercano ovunque ma senza successo. Decidono così di andare da Veronica per chiederle consiglio. Lei non lo ha visto in giro, ma a casa sua tutti gli orologi hanno messo indietro le loro lancette: tutti sulle 10.
Vuoi vedere che la nuova invenzione di Gatto Mistero funziona sul serio e magari è anche nei paraggi?
Questa è la storia di un magnifico pomeriggio tra amici, passato a fare merenda, a inventare nuove macchine e a cercare di recuperarne una fuggiasca...
Torna Anne Brouillard con una nuova storia in cui compare Killiok: quindi abita in casa Babalibri.
Sono storie illustrate, non albi in senso stretto, racconti dal respiro lungo in cui succedono un bel po' di cose ai personaggi di sempre: Killiok, qui in un ruolo non da protagonista assoluto, il Gatto Mistero autentico perno, o deus ex machina, della storia e la loro amica Veronica, la bambina che vive sul lago.
Il vero protagonista però è lui: il piccolo automa azzurro, dai piedi fatti con due sturalavandini di gomma, dalle mani guantate e dalla facciona da sveglia, che Gatto Mistero ha progettato e poi ingegnosamente costruito.
Come ci ha insegnato Anne Brouillard, la cosa che deve arrivare e circondare il lettore è la cura che lei mette nella costruzione degli ambienti e degli spazi, anche quelli all'esterno, il laghetto, le case sulle rive, i boschetti di betulle. Ogni tavola che racconta le loro case all'interno è un invito a entrare e accomodarsi: lo scorcio di quella di Mistero, per esempio, ricca di dettagli di vita quotidiana, in cui si vede il suo tavolo di lavoro pieno di pezzetti e ingranaggi, oppure la cucina sullo sfondo e le tante vetrate, attraverso le quali si intravedono le rive del laghetto e la barchetta rossa che tutti tiene in collegamento. La medesima cura si ripete anche nella descrizione della casa di Veronica, o di nuovo quella di Mistero, ma da una prospettiva differente: una sorta di rendering di come la casa si articola nei diversi ambienti, casa che diventa essa stessa protagonista insieme con i tre amici, lì riunitisi per progettare nuove invenzioni, visto che l'automa è temporaneamente sparito.
La sensazione che si diffonde è quella di grande familiarità con i personaggi e con i luoghi: siamo anche noi lettori chiamati dentro e, come se non bastasse, questa sensazione di calore diffuso, di accoglienza ad accomodarsi, di piacere anche fisico nell'esplorare con gli occhi quei luoghi, si rinforza nell'idea di fare un bagno caldo da parte di Mistero. Circostanza che trova eco nei pensieri di Veronica su di lui:
"Dalla finestra della sua camera, Veronica scorge la casa di Killiok e, più in là, quella di Gatto Mistero. 'Probabilmente sarà ancora nella vasca da bagno' pensa prima di infilarsi sotto le coperte".
Come ci ha insegnato Anne Brouillard, in questo contesto morbido, abituale, senza accelerazioni e tensioni particolari, tra tre vecchi amici e vicini di casa, in questa armonia affettiva, in questo tepore domestico, inserisce una storia parallela che ha il merito di far sorridere i lettori attenti ai piccoli dettagli.
E farà sorridere anche i più grandi che apprezzeranno la sottile ironia sul funzionamento della macchina che fabbrica il tempo, come pure di quella per disegnare le mappe in diretta o per fare il caffè nella foresta, con l'acqua piovana.
Imperdibile, dal 25 settembre in poi!
Carla








































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