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giovedì 23 ottobre 2014

LA BORSETTA DELLA SIRENA (libri per incantare)

LO STILE NEI BUCHI

BUCHI! Yusuke Yonezu
Minedition 2014


ILLUSTRATI PER PICCOLISSIMI (dai 2 anni)

"È il sole che vedo attraverso questo buco?
No, è una mela.
Forse il sole è qui sotto?
Sì! Ma è anche un tuorlo d'uovo."


Ancora si ragiona intorno ai buchi (a ben vedere intorno al cerchio. Il buco in sé è un'assenza). E ancora lo si fa in un cartonato per i piccolissimi. E ancora una volta siamo di fronte a un libro di Yusuke Yonezu.
Pagine cartonate, lucide con gli angoli stondati con un grande buco circolare al centro. La costruzione è un po' insolita perché il buco è già presente in copertina e le prime due pagine di sinistra non possono avere nessuna definizione che alluda alla forma perché la pagina è bucata. Ma dalla terza pagina in poi il libro si movimenta con un'alternanza tra pagine a colore pieno e pagine con disegno. 


Ulteriormente, nelle pagine di destra da un cerchio centrale si passa a due cerchi, poi si torna a uno, quindi a quattro fino alla pagina finale con addirittura sei piccoli cerchi disposti a piramide che richiamano un grappolo d'uva, visibile dalla quarta di copertina. Alcuni degli oggetti che contengono al loro interno un cerchio sono insoliti per libri del genere, ma appartengono al panorama di oggetti comuni che un bambino anche molto piccolo può conoscere ed aver sperimentato: un uovo fritto, un anello, un paio di occhiali o l'obiettivo di una macchina fotografica.


Se comparati con libri di analoga categoria, quelli di Yusuke Yonezu hanno un quid in più. Sono più belli: a partire dalla copertina che in questo caso pare un omaggio al palloncino rosso di Iela Mari. Sono anche più raffinati nella scelta dei colori, degli oggetti disegnati e nella composizione della pagina. La estrema pulizia del segno, una spessa linea nera di contorno, non può che farci propendere per scegliere un libro del genere da dare in mano a dei bambini piccolissimi, alle primissime armi con l'oggetto libro. In contemporanea è anche uscito Chi si nasconde qui dietro? 


Una carrellata di culetti che nascondono, una volta alzata l'aletta, animali diversi da quelli che ci si potrebbe aspettare o piacevoli conferme per i piccoli lettori: un culetto da elefante diventa un topo, ma dietro quella coda arancione così folta può nascondersi solo una volpe dalle orecchie a punta! L'ultimo della carrellata è dedicato a un animaletto del tutto speciale: indovinate un po' di chi sarà?

Carla

martedì 11 dicembre 2012

FUORI DAL GUSCIO (libri giovani che cresceranno)


CERCA LA LETTERA!


Eccolo qui un libro originale su un tema fra i più sfruttati nella produzione editoriale dedicata ai più piccoli: l’alfabeto e le lettere. In Lettera dopo lettera. L’autore, Àngels Navarro, fa di ogni pagina, dedicata a ciascuna lettera, un gioco diverso, utilizzando strumenti grafici sorprendenti:

un labirinto per arrivare alla D, una finestrella per trovare tutti gli oggetti che cominciano con la A, una pagina pazzesca in cui trovare qualche sparuta p in un mare di q, anche qualche buffo cruciverba. 


Da un gioco all’altro, da una lettera all’altra, un libro gioco, divertente, istruttivo e resistente, che non guasta.


E’ un libro raffinato nella realizzazione, forse non chiarissimo per i lettori più piccoli, mentre lo vediamo bene dai 4/5 anni in su, in allegra compagnia con un adulto disponibile.

Se il libro di Navarro ha delle tonalità chiare, quello della Pacovska, Alfabeto, è tutto colore, la tavolozza piena di contrasti forti che caratterizza l’autrice.


Qui si abbandonano le illustrazioni un po’ cupe e inquietanti per approdare ad un classico alfabetiere in cui a farla da padrone, più che le soluzioni tridimensionali, è il colore, un gran rosso che domina su tutto: date un’occhiata alla M o alla N per farvene un’idea, ma occhieggiano qua e là diversi personaggi, come il lupo della L, o il pupazzo della T, per non parlare di un curioso elefante blu, o di un ippopotamo rosso.
Non so quanto i bambini imparino a riconoscere le lettere da queste tavole, ma possiamo accogliere anche un invito inverso: trasformare le lettere come vogliamo noi, all’insegna dell’invenzione.


Eleonora


“Lettera dopo lettera”, A. Navarro, Franco Cosimo Panini 2012
“Alfabeto”, K. Pacovska, Minedition 2012



giovedì 22 novembre 2012

FUORI DAL GUSCIO (libri giovani che cresceranno)

PER RIDERE UN PO’

Due storie divertenti destinate ai piccoli, giovani lettori dai tre anni in su. Cominciamo dal più semplice: Un collo lungo lungo, di Anne Louchard, della Minedition. 



L’agile cartonato si pone una domanda tutt’altro che stupida: come fanno le giraffe a dormire con quel collo lungo lungo? Soprattutto dove lo mettono, come lo sistemano? Forse si appoggiano con la testa ad un ramo alto di un albero? Oppure lo arrotolano attorno al ramo, o le giraffe dormono intrecciando i rispettivi colli l’uno all’altro? Forse, invece, si agganciano fra due rami, cercando di fare una sorta d’amaca…sulla strada dell’assurdo, tutto è possibile, compresa la poetica soluzione che il libro suggerisce e che non vi svelerò. 


Divertente quanto lo può essere inseguire le spiazzanti domande dei bambini.
L’altra storia che vi propongo è Oh-oh!, di Chris Haughton, giovane autore irlandese, tradotto dalla Lapis. 


E’ la storia di un piccolo gufetto che sbilanciandosi nel sonno, cade dal nido. 

Come farà a ritrovare la sua mamma? Niente di meglio che chiedere allo Scoiattolo che sentite le descrizioni, un po’ succinte, del gufetto lo porta in realtà dalle mamme sbagliate. Non preoccupatevi, alla fine tutto si risolve, il gufetto riabbraccia la mamma e tutti insieme mangiano i buoni biscotti preparati da mamma gufo, solo che…
La storia è semplicissima e si basa tutta sui fraintendimenti che nascono dalle sommarie descrizioni che il piccolo gufo fornisce al suo soccorritore, che scambia le orecchie a punta del gufo con quelle della lepre, gli occhi grandi con quelli del ranocchio, che per fortuna si ricorda di aver visto una mamma gufo che cercava disperatail suo piccolo. Le illustrazioni sono vivaci, immediate, molto semplici, sottolineano amabilmente il lato paradossale della storia.
Guardatevi il divertente book trailer: 


Eleonora

“Un collo lungo lungo”, A. Louchard, Minedition 2012.
Oh-oh!”, C. Haughton, Lapis 2012.



lunedì 12 novembre 2012

LA BORSETTA DELLA SIRENA (libri per incantare)


LASCIATI SOLI

HÄNSEL E GRETEL, Jacob e Wilhelm Grimm, Sybille Schenker
Minedition, 2012
 
ILLUSTRATI PER MEDI (dai 6 anni)


"Quando la luna apparve nel cielo, i due fratelli si misero in cammino ma, purtroppo, delle briciole non vi era traccia: gli uccelli della foresta le avevano mangiate.
'Non disperare! Ce la faremo a tornare a casa!' ripeteva Hänsel a Gretel.
Ma così non fu."

No. Così non fu, almeno per il momento. L'atmosfera già scura di un bosco notturno illuminato solo dal chiarore della luna si incupisce ancora di più, una volta capito che tra quegli alti alberi i due bambini sono restati da soli. Nessuno tornerà a prenderli, nessuno verrà a salvarli.
E alla paura si aggiunge l'abbandono. Ci può essere di peggio? Sì, la cattura e la morte in agguato.


Hänsel e Gretel è forse una delle fiabe più nere dei Grimm, anche se nel riscatto finale dove scaltrezza, determinazione, gioventù hanno la meglio sulla crudeltà, il clima si rasserena e ogni cosa torna a pacificarsi.
Molti illustratori si sono cimentati con questo testo, ma solo pochi (uno, che io conosca: Lorenzo Mattotti) hanno scelto il nero assoluto come 'dominante' cromatica per assecondare la cupezza del racconto.
Sybille Schenker si è messa sulla scia. Non il nero assoluto, ma tanto nero, varie trasperenze che ricordano il genio di Munari (per esempio Nella nebbia di Milano, altro libro nero) e soprattutto una luce radente che di ogni figura taglia il profilo con nettezza.
Se un lettore si fermasse ad osservare le figure monocromatiche del libro non potrebbe non notare che tutte sono 'scontornate' da una luce contrastante che ne esalta il profilo, come una lama di tagliente. Ed infatti è proprio una lama tagliente che le ha realizzate: tutte le tavole del libro nascono come 'silhouette' ritagliate. E qui la giovane Sybille dà il meglio di sé. Le sue creazioni migliori hanno bisogno di essere fatte di autentici vuoti e di pieni, ottenuti togliendo materia. Qualcosa che assomiglia un po' alla scultura ma che si muove sulla doppia dimensione di un foglio. In questo senso le pagine di carta da lucido giocano a rinforzare il senso che la silhouette vuole trasmettere al lettore.
Sybille Schenker è prima di tutto una designer e lo si vede nell'intera composizione del libro, immaginato per l'appunto da chi del libro vuole far risaltare anche e forse soprattutto l'aspetto oggettuale. Legatura 'cinese', sovraccoperta di acetato, copertina rigida traforata, inserti di lucido su copertina opaca, sono solo le prime soluzioni grafiche che il libro ci offre


Il libro è bello, non lo si può negare, ma 'squilibrato' nel suo essere soprattutto un oggetto fatto di virtuosismo. Un bell'esercizio di stile. Lo si prende in mano, si girano le pagine e si rimane incantati dalle soluzioni formali, per gli effetti di trasparenza o di luce ogni volta diversi, ci si sofferma sui vuoti o sui pieni, si apprezzano le carte ogni volta di peso e fondo diverso. Si fa tutto questo, ma la fiaba resta indietro. Non viene voglia di leggerla. Attratti da tutto il resto, ancora una volta abbiamo lasciato quei due bambini da soli....


Hänsel a Gretel meriterebbero di più.

Carla

Noterella al margine. Mi piacerebbe sapere perché nell'edizione in lungua inglese la vecchina non è decrepita e ossuta, ma paffuta e occhialuta...


mercoledì 7 novembre 2012

UNO SGUARDO DAL PONTE (libri a confronto)


FATTI AD ARTE


Che altro si può dire di questi libri, che, pur usando tecniche diverse, fanno della realizzazione tecnica, di un virtuosismo raro, il loro più grande punto di forza. Il primo, Pieno Sole di Antoine Guilloppé, portato in Itala da L’ippocampo junior, racconta una semplice essenziale storia d’amore, cui fa da sfondo la savana infocata dal sole. 


 Le immagini sono realizzate ritagliando le pagine, alternate bianche e nere, in modo che la stessa figura compaia su sfondo bianco e poi su sfondo nero o viceversa; pochi altri tratti e tre colori: bianco nero e oro, l’oro del sole, degli ornamenti del giovane guerriero Issa e della sua amata. Sfogliare le pagine è meravigliarsi delle immagini che si costruiscono e si svelano davanti ai nostri occhi. Così seguiamo il giovane guerriero mentre attraversa la savana, sotto lo sguardo attento degli animali che la popolano; dove starà andando? A raggiungere la sua amata. Semplice, essenziale, raffinato nel raccontare la più antica storia del mondo.
Ha origini meno antiche, ma pur sempre ben radicate la storia di Hänsel e Gretel, dai fratelli Grimm, così come ce la presenta magistralmente Sybille Schenker: appresa in pieno la lezione munariana, l’illustratrice costruisce delle immagini in movimento, che sono come un racconto a sé stante, sfogliando pagina dopo pagina, attraverso le trasparenze, la scena descritta si definisce progressivamente, focalizzandosi sui momenti salienti del racconto: i due fratellini che si addormentano nel bosco, il loro cammino fino ad intravedere la casetta di marzapane; se fino a quel momento il colore dominante è il nero, con la casetta, che sembra un luogo di delizia, compare il colore, fino all’arancio e al rosso sgargiante della strega gettata nel fuoco. Una vera prova d’autore, che per certi versi ricorda l’interpretazione, ancor più cupa, data a questa fiaba da Mattotti.


Del tutto svincolato da una narrazione, invece, il libro di Rebecca Dautremer, Piccolo Teatro di Rebecca, pubblicato in Italia da Rizzoli. E’ davvero il catalogo dei personaggi che popolano i suoi libri, presentati come in uno spettacolo teatrale, su un palcoscenico; le pagine si susseguono con le illustrazioni in parte ritagliate, creando giochi di prospettiva che compongono un’unica immagine. Ma girando le pagine, lo sguardo si focalizza di volta in volta su un personaggio, di cui si cita una frase. Davvero una rappresentazione virtuosistica del proprio repertorio, in cui i moltissimi ammiratori potranno perdersi nel cercare i personaggi più amati o nel cercare di scoprire quel tale esserino da quale storia proviene. Alcuni dei libri della Dautremer, purtroppo, non sono stati tradotti e quindi qualche curiosità resterà delusa.


Eleonora

“Pieno sole”,A. Guilloppé A., L’Ippocampo junior 2012
“Hansel e Gretel”, J e W. Grimm,  S. Schenker, Minedition 2012
“Piccolo Teatro di Rebecca”, R. Dautremer, Rizzoli 2012


mercoledì 31 ottobre 2012

LA BORSETTA DELLA SIRENA (libri per incantare)


GNAM! A ME PIACE..., Yusuke Yonezu
Minedition, 2012


ILLUSTRATI PER PICCOLISSIMI (dai 2 anni)
 
"Al gatto piace tanto il pesce.
Al topolino piace tanto il formaggio.
Gnam, gnam! Che bonta!"



Dietro a 6 dichiarazioni di gusto che vedono diversi animali preferire un frutto piuttosto che una verdura, o un buon pesce e del buon formaggio, si nasconde il settimo invitato a tavola. Si tratta di un bambino a cui, naturalmente tutte le scelte dei singoli che lo precedono, sono graditissime. Con l'aggiunta dell'anguria. 


Cartonato per piccolissimi divertente e ben progettato.
Semplice nel testo che si ripete come una sorta di filastrocca quasi sempre uguale, allegro nei colori che sono ben accoppiati e non del tutto consueti, efficace nel suo effetto sorpresa della pagina bucata.
Uscito in Italia in coedizione per la Minedition (acronimo per Michael Neugebauer edition) si preannuncia il primo di una serie più lunga ad opera di Yusuke Yonezu, giovane illustratore giapponese.
Ne siamo contenti, perché il panorama di libri per i piccolissimi in Italia è davvero carente. Salvo rare eccezioni che vi abbiamo già segnalato, i cartonati di qualità sono da considerarsi merce rara.


Per questo motivo, dello stesso autore aspettiamo con trepidante attesa la serie Guess what? dedicata 'apparentemente' alla frutta, alle 'dolcezze', al cibo e ai fiori.
Ma, attenzione, ciò che sembra spesso non è. Dietro a un tulipano si può nascondere un gatto e dietro a una distesa di pratoline si potrebbe celare un agnellino....L'effetto sorpresa è assicurato.


Davvero geniale, e anche di questo aspettiamo l'edizione italiana, è Moving Bloks. Un libro costruito sul colpo d'occhio e sulla 'costruzione visuale'. Pagina dopo pagina, si delineano allo sguardo attento di un bambino diversi mezzi di trasporto riconoscibili anche da un piccolissimo. Attraverso la giustapposizione di colori primari e forme geometriche (sarebbe più corretto dire di prismi, visto che riescono a trasmettere, nonostante la bidimensionalità della pagina, un loro volume) ecco che compaiono macchina, treno, aereo e, per esagerare, anche un missile.


A chi non avesse la pazienza necessaria, e volesse cimentarsi con questi bei libri subito, consigliamo l'acquisto via telematica. Facile, rapido e indolore!

Carla