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martedì 23 dicembre 2014

ECCEZION FATTA!

II ED ULTIMA PUNTATA, forse

Posso immaginare  che i lettori abituali di Lettura candita siano in cerca degli ultimi regali da mettere sotto l'albero. Non consiglierò loro di comprare uno scalda panini elettrico, e neanche un cappello con la piuma rosa, ma suggerisco loro titoli di libri.  Uno, il migliore, per ogni mese dell'anno. 

A luglio: Marie-Aude Murail, Crack un anno in crisi, Giunti


Ad agosto:
Przemysław Wecterowicz, Emilia Dziubak, Chi vuole un abbraccio? Sinnos




A settembre: Nadine Brun-Cosme, Olivier Tallec, Lupo& Lupetto. La fogliolina che non cadeva mai, Edizioni Clichy


 A ottobre: William Grill, L'incredibile viaggio di Shakleton, Isbn edizioni


A novembre: Sabrina Giarratana,Sonia M.L. Possentini,  Poesie di luce, Motta junior


A dicembre?  [continua]

martedì 7 ottobre 2014

FUORI DAL GUSCIO (libri giovani che cresceranno)


PERSI NEL GHIACCIO


Notevole l'impresa di Shackleton con la sua Endurance, ma anche quella di William Grill con il libro illustrato L'incredibile viaggio di Shakleton, ora pubblicato in Italia da Isbn.
L'autore inglese, il suo sito qui, riesce a raccontare una storia vera, drammatica, illustrandola dettagliatamente, con molta semplicità eppure con un intenso tono epico.
Shackleton era un esploratore esperto, desideroso di compiere un'impresa che nessuno avesse mai compiuto prima: dopo che Amundsen raggiunge il Polo Sud, il nostro eroe immagina di poter attraversare l'Antartide, da una costa all'altra. 

 
Organizza così una spedizione che prevede la costruzione di una nave, l'Endurance, ovvero 'resistenza', pensata per sopportare la pressione dei ghiacci polari e fabbricata con legni pregiati; seleziona l'equipaggio umano e quello canino, che dovrà trascinare le slitte con il materiale della spedizione.


Tra mille difficoltà, comincia il viaggio e all'inizio l'Endurance sembra in grado di procedere in mezzo alla banchisa, frantumandola. Ben presto, però, la nave resta intrappolata nella morsa del ghiaccio polare, fino ad esserne completamente distrutta. L'intero equipaggio organizza prima un campo, poi un secondo, dove organizzare la vita, cacciando, pescando, ma anche documentando quello che stava avvenendo. 


Non potendo attendere i soccorsi, Shackleton e alcuni membri dell'equipaggio salpano su una scialuppa verso le isole Elephant, dove si trova una base di baleniere. Per raggiungerla il gruppetto deve anche attraversare a piedi un territorio montuoso; nonostante le precarie condizioni fisiche riescono a raggiungere la base e a portare soccorso al resto della spedizione. 


Quasi tutti gli uomini, ma non i cani, riescono a salvarsi e, nonostante l'obbiettivo non sia stato raggiunto, l'impresa dell'Endurance è entrata nella storia come una delle più difficili ed eroiche prove dell'esplorazione. In occasione del centenario dell'inizio della spedizione, avvenuta fra il 1914 e il 1916, sono usciti diversi libri che raccontano l'impresa , a partire dal diario dello stesso Shackleton.
Mancava però un libro per ragazzi, mancava quel quid in più di magia data dall'illustrazione di Grill, così meticolosa e ordinata, ma anche evocativa, coinvolgente: seguiamo la vita di quegli uomini coraggiosi persi sulla banchisa, seguiamo le slitte trainate dai cani, vediamo le provviste ben allineate, ci perdiamo nel mare in tempesta. 


Ancora una volta un libro che esplora un confine: fra testo narrativo e albo illustrato, un libro per ragazzi, ma apprezzabile anche da adulti. E' una bella sperimentazione, costruttiva, che mette insieme l'attenta ricerca storica e una narrazione agile, immagini coinvolgenti e divulgazione.
Ancora una volta posso dire, con soddisfazione, si può fare, si può mettere insieme l'imparare e il divertirsi, l'accuratezza dell'informazione e la bellezza.
L'impresa di Shackleton ci rende, nonostante tutto, l'immagine di un eroe, anche se era pieno di difetti e con una certa inclinazione all'alcol; mi piacerebbe ascoltare il punto di vista dei nostri lettori e delle lettrici, sempre in cerca di eroi e supereroi; mi piacerebbe chiedergli se l'esplorazione, e di quali confini reali o immaginari, possa ancora affascinarli e se questo genere di conoscenza giustifica i sacrifici, personali e collettivi, che comporta.
Come si vede, questo è un libro che apre molti orizzonti.

Eleonora

L'incredibile viaggio di Shackleton”, W. Grill, Isbn 2014


giovedì 7 febbraio 2013

LA BORSETTA DELLA SIRENA (libri per incantare)


DOVE SIETE TUTTI?!

IL MOSTRO CHE SI SENTIVA SOLO; Chris Judge
Isbn Edizioni 2012



ILLUSTRATI PER PICCOLI (dai 4 anni)

"Sono creature molto tranquille , che vivono tutte sole in cima alle montagne o nascoste in mezzo ai boschi. Ciò che amano fare di più e prendersi cura dei loro giardini rigogliosi...bere tè caldo...leggere un buon libro...passeggiare nella neve...stare sotto la pioggia...preparare le torte... e, naturalmente, mangiarsele."

Se le cose stanno così anche io sono un mostro. E come il mostro del libro talvolta mi sento sola (e mi piace molto sentirmici).
Il mostro della storia, invece, spinto dal desiderio di sconfiggere la solitudine va a cercare gli altri suoi simili. Attraversa boschi, fiumi, cascate, grotte, catene montuose e nuota su tutti i mari. Gioca con i delfini e, camminando sul fondo, viene intrappolato anche in una vongolona. Arrivato sulla riva ricomincia a camminare e cammina fino ad una città dove semina il terrore e poi la curiosità. Tutti gli abitanti cominciano a volergli bene, lui -in cambio- coltiva il parco come fosse il suo giardino. Ma la solitudine non lo abbandona. E anche un po' di nostalgia di casa. L'unica cosa da fare è tornare indietro sui suoi passi. E così fa.
Giunto a casa, la sorpresa è grande!


Un mostro tutto nero, con i suoi occhi gialli, un po' ispido e alto come un abete, che spicca per contrasto su un fondo sempre molto colorato. Un mostro che non fa paura ma che ispira tenerezza. Un mostro decisamente caparbio che attraversa mezzo mondo per trovare qualche amico. Nonostante il cliché sia piuttosto trito, è divertente per un piccolo seguire la silhouette del mostro che va per monti su e giù e per mari, su e giù. E a loro piacerà molto anche la specularità tra viaggio di andata e viaggio di ritorno.
Per essere il suo esordio letterario, il giovane Chris Judge, autore irlandese, ha già dimostrato di avere un certo talento. Come disegnatore comunica con i suoi lettori bambini attraverso un segno molto leggibile, attraverso un gusto per il colore e per una capacità di movimentare la pagina che sembra ispirarsi alle varie tipologie di impaginazione del fumetto.
Non certo un titolo indimenticabile, nonostante il prestigioso premio vinto in Irlanda, ma certamente un libro che ai piccoli piacerà per la sua semplicità e per la sua immediatezza e -ultimo ma non ultimo- per la movimentata storia che racconta, che a socchiudere gli occhi, sembra proprio lo scenario di un video gioco entro cui i nostro mostro si aggira sicuro di sè e con passo fermo.

Carla