Visualizzazione post con etichetta pop-up. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pop-up. Mostra tutti i post

venerdì 25 gennaio 2013

LA BORSETTA DELLA SIRENA (libri per incantare)


CHE BELLA NOTIZIA! Malika Doray
Gribaudo, 2012


ILLUSTRATI PER PICCOLISSIMI (dai 2 anni)

"Gli orsi hanno impacchettato i regali, i gufi si sono alzati, sono accorsi tutti (o quasi) i topolini, gli elefanti hanno raccolto mazzolini di fiori, i coccodrilli si sono spazzolati i denti...."

Se tra gli animali c'è così tanto fermento, ci sarà un buon motivo.
Passeri, caimani, koala, lupi, conigli, e persino i moscerini stanno tutti convergendo verso un unico luogo, dove la gioia è grande. 


A mamma e papà ranocchio è arrivato un piccolino! Una dozzina di animali diversi, per provenienza, colore e misura si riuniscono tutti intorno all'allegra famiglia di ranocchi. Chi porta fiori, chi un regalo, nessuno (o quasi) si presenta al lieto evento a mani vuote.


Questo è il sottilissimo filo che dà la trama di questo libro che ha la sua grande novità soprattutto nella forma. Sette pagine doppie su un lato e sette pagine doppie sull'altro, che da chiuse ricordano due ante di un armadio. Esse si aprono sul paginone centrale, doppio anch'esso ma in senso orizzontale per nascondere fino all'ultimo il pop-up finale, ovvero la sorpresa della famiglia felice per il nuovo nato. Grazie a una bandella posteriore che tiene le sette pagine doppie ancorate alla pagina di fondo, il libro, tenuto su un piano, non può spaginarsi. la bellezza di essere doppio lo rende leggibile con tempi e modalità differenti da due lettori contemparaneamente. Ma, se messo in verticale, su un pavimento, eccolo aprirsi e squadernarsi per diventare una fisarmonica lunga, se non ho fatto male i conti, ben cinque metri e dodici. 

 In questo libro a soffietto, da un lato ritroviamo tutta la processione verso i tre ranocchi centrali, con il breve testo che li accompagna, mentre dall'altro lato delle pagine, che a libro chiuso risultano invisibili, spariscono le parole e assistiamo a una allegra compriccola di animali che tra gli alberi del bosco, giocano, si fanno scherzi, chiacchierano e raccolgono i frutti dagli alberi, forse per fare merenda. 
Gli animali che illustrano le pagine di testo aiutano il giovanissimo lettore a concentrarsi verso il centro del libro, lo fanno con la loro postura e con lo sguardo: grandi occhi ammiccanti ci guidano fin dalla copertina. 
I diversi animali, seppure semplificati in una stilizzazione formale per niente banale, tutti vestiti sul busto che ha spesso la forma del quadrato, sono tuttavia identificabili per alcuni particolari inequivocabili: i colori dei loro manti, i musi, i becchi, i nasi allungati, le orecchie a a punta...
Da qualche mese Che bella notizia! giace sulla cima della pila dei libri e quegli occhi ammiccanti del gatto nei confronti del coniglio mi tengono spesso compagnia. Dietro quello sguardo dei due animali della copertina c'è forse un gioco di 'vorrei inseguirti ma non posso' oppure 'vorrei fuggire ma non posso': sono infatti entrambi 'bloccati' sulla copertina.Del libro avevo già avuto notizia nella sua edizione originale in francese segnalata nelle Letture di Biblioragazzi. Contenti di poter finalmente aggiungere un altro titolo allo scarno repertorio di libri di qualità per piccolissimi, vi anticipiamo che nello srotolare questi 5 metri e passa di cartoncino non è solo il ranocchio ad essere nuovo nuovo al mondo. Ora a voi scoprire chi è l'altro n(uovo) arrivato...

Carla

 

Noterella al margine: Malika Doray, giovane e brava autrice francese meriterebbe maggiore attenzione al di qua delle Alpi. Ha scritto e illustrato con grande profondità e leggerezza libri davvero interessanti.

venerdì 14 dicembre 2012

FUORI DAL GUSCIO (libri giovani che cresceranno)


A ridosso delle festività natalizie, alcuni editori propongono ancora delle novità interessanti: Gallucci, editore romano in grande ascesa, ne propone due, dedicate entrambe ai piccoli, a partire dai quattro anni.
Il primo, 10 città e 1 sogno, di Martì e Salomò, è il seguito ideale di 10 viaggi e un sogno e descrive con una sola raffinata e sintetica immagine a pop up dieci metropoli fra le più famose: New York, Berlino, Rio de Janeiro e così via. Ovviamente vengono presi a simbolo di ciascuna i monumenti più noti. La conclusione ideale di questo viaggio in giro per il mondo è il sogno, o la leggenda di un luogo mitico, sepolto in fondo al mare, Atlantide.


Come il precedente, anche questo libro avvicina i bambini anche piccoli ai luoghi più disparati del mondo, rappresentandoli in modo semplice con delle immagini tridimensionali semplici e chiare.


Il secondo libro, Che strano uccellino di Jennifer Yerkes, è un libro giocato tutto sul vedere/non vedere: c’è un uccellino che non si vede, se non per gli occhi, il becco e le zampe; 



nessuno sembra accorgersi di lui, così, stanco di tale invisibilità, parte alla ventura e, strada facendo, ruba un po’ qua e un po’ là penne, semi, foglie con cui addobbarsi.


Conquista in questo modo la sua visibilità e ne è contento solo che si accorgono di lui anche gli occhi acuti di una volpe. L’uccellino comprende allora il vantaggio di essere invisibile, anzi, lo trasforma in un efficace aiuto per i suoi nuovi amici, sottraendoli alle grinfie di volpi e furetti.
Storia semplice e grafica raffinata, invita ancora una volta a non accontentarsi delle apparenze. Il libro, davvero pregevole per l’idea originale e per la realizzazione lineare, pubblicato nel 2010 dalle edizioni MeMo (qui una passeggiata interessante tra i loro bellissimi libri), ha ricevuto il Premio della Fiera di Bologna per l’opera prima.

Eleonora



“10 città e 1 sogno”, M. Martì e X. Salomò, Gallucci 2012
“Che strano uccellino”, J. Yerkes, Gallucci 2012



lunedì 31 ottobre 2011

LA BORSETTA DELLA SIRENA (libri per incantare)

LIBRI AD ANGOLO PIATTO

SCHIZZO IN CITTA',  Joëlle Jolivet, Jean-Luc Fromental
Il Castoro, 2011

ILLUSTRATI PER PICCOLI (dai 4 anni)


Non vedo finestre di alluminio anodizzato, non vedo intonaci scrostati, neppure scritte sui muri, non vedo cacche di cani agli angoli delle strade, non vedo motorini parcheggiati sul marciapiede (in verità uno ce n'è. Sta a voi trovarlo...), non vedo cartacce sull'asfalto e neppure cassonetti accartocciati (in verità non vedo proprio i cassonetti), non vedo macchine parcheggiate in seconda fila...
Non vedo la grande città in cui vivo ma una grande città in cui mi piacerebbe vivere: c'è il mare con un grande porto in attività e un litorale che si rivela un paradiso per me che amo il pesce. Un centro cittadino pieno di tutto ciò che occorre: un teatro, un cinema, un panificio, una libreria, un ristorante, qualche monumento, i Grandi Magazzini, un negozio che vende scarpe (irrinunciabile), vari angoli verdi abitati da ragazzini. Non manca la stazione, la banca, la scuola e neppure l'ospedale o la caserma dei pompieri, l'ufficio postale, un cimitero sullo sfondo. La città lentamente, con il girare delle pagine, si allontana e si trasforma in una periferia tranquilla e verde con casette, panni stesi e orti rigogliosi. Questo è quello che si vede nell'ultimo libro di Joëlle Jolivet e Jean-Luc Fromental, Schizzo in città (Il Castoro: www.castoro-on-line.it)
Questa coloratissima, pulitissima, vivacissima bellissima città è attraversata in lungo e in largo dal camioncino rosso di Schizzo, il camioncino delle consegne. Infatti Schizzo ha un lungo elenco di oggetti che deve recapitare ai quattro angoli della città e noi lettori possiamo seguirlo e aiutarlo a non sbagliare a consegnare la bilancia in un teatro e una chitarra all'ospedale.
Joëlle Jolivet ha creato queste grandi e vivaci vedute di una città a due dimensioni e Jean-Luc Fromental ha nascosto altrettanto vivaci indovinelli in rima sotto le alette che, di norma due per pagina, si possono sollevare per poter indovinare quale oggetto sia lì da portare (la rima è contagiosa).
Per dare ancora più risalto alla bidimensionalità delle grandi tavole, questo libro, a mio giudizio, va aperto ad angolo piatto, possibilmente su un tappeto o su un pavimento caldo e accogliente, poi tutti intorno, da uno a molti lettori, grandi o piccoli, si legge, si guarda, si gioca, ci si ragiona sopra tutti assieme.
E' un libro 'sociale'. Come sociale fu anche l'altro libro della coppia Jolivet- Fromental 365 pinguini, più volte premiato, sempre edito da Il Castoro nel 2006.
Entrambi sono bravissimi a progettare e a realizzare libri fatti per stare assieme. Ed è per questo che li fanno così grandi, perché le teste dei bambini intorno al libro non cozzino l'una con l'altra più del necessario. Quando poi sarà l'ora di riporre questi libroni sugli scaffali della libreria, si troverà un modo di farceli stare e se proprio sono troooppo grandi, lasciamoli pure in giro: sarà solo un bene!

Carla


noterella al margine: perché il nome di Fromental non compare nella copertina del libro? L'unica spiegazione plausibile è che in realtà lui sia l'omino con la maglia a righe e la motoretta verde che sta sopraggiungendo alla bottega della Jolivet...

giovedì 20 ottobre 2011

FUORI DAL GUSCIO (libri giovani che cresceranno)


Ci sono libri che, al di là del contenuto scritto, della storia che raccontano, puntano molto a meravigliare il lettore con la speciale veste grafica e la realizzazione editoriale; spesso sono un mondo a parte, che attrae molto gli adulti, come nel caso dei libri tridimensionali di Carter o di Sabuda. Si può discutere sul senso di questi libri, ma spesso non se ne può negare la raffinata bellezza. Qui ho scelto tre novità che si prestano bene a rappresentare quel genere di pop up apprezzati molto anche dai bambini, per l’argomento fiabesco o perché la realizzazione tridimensionale sottolinea efficacemente aspetti della storia.

Particolarmente suggestivo il pop up di Niroot Puttapirat, Aladino, realizzato nella versione teatrale, ovvero con i tre fogli sovrapposti in ogni pagina che realizzano l’effetto tridimensionale di un palcoscenico; i colori sono pochi e privi di sfumature, con la tecnica della silhouette, mentre il testo è contenuto nelle bandelle laterali. 
La storia, tratta dalle Mille e una notte, si presta perfettamente alla magia della rappresentazione: bella la pagina  dedicata all’apparizione del genio della lampada o quella finale delle nozze di Aladino e Badoura.                                                  

 
Più tradizionale, ma non meno fiabesca, la rappresentazione de La bella addormentata nel bosco, nella raffinata versione di Louise Rowe, che già abbiamo incontrato nel bellissimo Hansel e Gretel e Cappuccetto Rosso, sempre pubblicati da La Nuova Frontiera. Qui il testo è ridotto al minimo indispensabile, il cuore della storia è nell’illustrazione tridimensionale.


L’ultimo libro che vi propongo è la ristampa in versione pop up di un libro che ha già avuto un discreto successo nella versione normale. Devo dire che in questa versione il libro non perde di senso, al contrario viene sottolineato il gusto per l’assurdo e per il paradosso: la storia, lo ricordo per chi non avesse mai incontrato sulla propria strada un bimbo mangia libri, parla di un ragazzino che divorando libri diventa sempre più intelligente, vincendo quiz e imparando le cose più astruse, fino a fare una vera indigestione di parole, tanto da perderne il significato. Così comincia a leggere i libri e a mangiare gli splendidi panini di Carla. Bellissimo vedere, nel pop up, il guazzabuglio di lettere e parole nella testa di Enrico o la sequenza dell’indigestione.


Eleonora


Aladino”, N. Puttapirat, Il Castoro 2011. Età di lettura consigliata, dai 7 anni
La Bella Addormentata nel bosco”, L. Rowe, La Nuova Frontiera 2011.  Età di lettura consigliata, dai 7 anni
L’incredibile bimbo mangia libri”, O. Jeffers, Zoolibri 2011. Età di lettura consigliata, dai 7 anni
Se volete saperne di più visitate il sito degli editori: 
www.lanuovafrontierajunior.it;  www.castoro-on-line.itwww.zoolibri.com