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lunedì 15 febbraio 2016

FUORI DAL GUSCIO (libri giovani che cresceranno)


I DENTI DEL COCCODRILLO


Pare proprio che il coccodrillo sia uno degli animali più utilizzati nel rappresentare la ferocia e la fame inesauribile e compare spesso negli illustrati per bambini, a cominciare dall'intramontabile Mangerei volentieri un bambino. Se qualche volta ci viene presentato come un animale gentile, in questo albo di Aurélia Higuet, Coccodrillo ha tanta fame, pubblicato da Clavis, abbiamo lo stereotipo dell'animale dell'animale feroce, pervaso dal senso di fame.

 
La storia, dedicata ai più piccoli, è presto detta: si susseguono immagini che raccontano come il nostro affamato protagonista vada in cerca di qualcosa o qualcuno da mettere sotto i denti, rimanendo regolarmente scornato.
Comincia con una tartaruga. Troppo dura. Poi tenta con un riccio, troppo pungente. Segue un coniglio, una rana, una giraffa troppo gentile e un elefante, decisamente troppo grande. Ma tenta anche con il miele, ma l'ape gli impedisce di appropriarsene.


La ricerca del nostro sempre più affamato rettile si conclude davanti ad un bambino con una mela in mano...


Il tema non è nuovo e il meccanismo neanche: la ripetizione delle situazioni è alla base del divertimento, creando una facile aspettativa, ricompensata ogni volta da qualche sorpresa. Notevole, d'altra parte, è la proposta grafica, con dei disegni estremamente semplici, dai colori ben definiti, grande pregio per le immagini rivolte ai più piccoli. L'impaginazione è movimentata, con i personaggi che scappano, volano o nuotano da una pagina all'altra.


L'effetto è sicuro, il divertimento garantito per bambine e bambini dai tre anni.
Con questo lavoro Aurélia Higuet ha ricevuto il premio Key Colours Illustrator nel 2014 e bene ha fatto l'editore olandese Clavis a proporlo al proprio pubblico.
Mi sembra, infatti, un'incursione ben riuscita nell'ambito degli albi illustrati da parte di un editore concentrato soprattutto nella produzione per la fascia d'età 0-5, con interessanti collane dedicate ai piccolissimi e firmate da autori come Mack, Slegers e van Genechten. Testi attenti soprattutto all'aspetto cognitivo e pensati per la finalità formativa.
Esempi di albi non sono mancati e questo mi sembra sia uno dei migliori.

Eleonora

“Coccodrillo ha tanta fame”, A. Higuet, Clavis 2016






giovedì 16 aprile 2015

FUORI DAL GUSCIO (libri giovani ce cresceranno)


CERCA&TROVA

Nel mio costante divagare, questa volta mi avventuro fra quei libri raramente presi in considerazione e che appartengono alla vasta categoria dei libri-gioco: sto parlando dei cosiddetti cerca-trova, tipologia di libri che sta vivendo una riscoperta e una riproposizione, già partita anni fa con la ristampa dei libri di Wally.


I cerca-trova sono costituiti da pagine illustrate con disegni più o meno caotici e densi di dettagli, a seconda dell'età del lettore; in queste tavole sommerse di figurine grandi e piccole bisogna individuare l'intruso o la coppia di figure uguali o un certo personaggio ricorrente. Sono indiscutibilmente dei libri passatempo, come i libri dei labirinti o simili, tesi a sviluppare lo spirito d'osservazione e l'innata meticolosità di tanti bambini e bambine. Quando gli adulti si spaventano di fronte a queste pagine fitte fitte, ricordo loro come i bambini amino 'perdere tempo' nell'analisi minuziosa ed efficace delle immagini.
Come esempio, vi sottopongo due titoli di recente uscita, molto diversi fra loro, ma con la stessa struttura logica.

 




















Il primo si dichiara per quel che è già dal titolo: Cerca & Trova la Natura nei 12 mesi dell'anno, di Kerstin Zabransky, pubblicato da Clavis, che già propone questa impostazione anche nei libri per più piccoli di Mack e van Genechten. Nel nostro Cerca & Trova abbiamo sempre la stessa 'porzione di mondo', rappresentata nei dodici mesi dell'anno, e in ogni tavola il bambino o la bambina che sfoglia il libro è invitato a trovare personaggi e dettagli presenti nell'illustrazione, spunto ulteriore di descrizione di animali, stagioni, attività umane connesse al fluire del tempo. Più articolato dei libri che citavo sopra, è comunque un libro per piccoli, che trova i suoi lettori ideali fra i 4 e i 5 anni.


Approccio diverso, e direi classico, per Aguzza la vista, pubblicato da Usborne, fra i tanti che questa casa editrice britannica propone in questa tipologia. Qui infatti abbiamo il consueto affollamento delle pagine con tanti soggetti simili, fra cui individuare il dettaglio diverso o l'azione. Come dicevo sopra, si può arrivare a tavole densissime di personaggi e di riferimenti; qui la struttura è piuttosto semplice, pagine cartonate, insomma un libro adatto a bambini della scuola materna.
Le varianti su questi temi sono infinite e si sono cimentati in questo ambito, con bei risultati, diversi editori.


Che siano graficamente ben pensati, curati nell'impaginazione enella grafica, divertenti, stimolanti è importante proprio per quella dimestichezza con le belle immagini che vorremmo nutrisse gli occhi e le menti di bambine e bambini. Sarebbe una gran cosa poter archiviare tante tristi produzioni che nell'ambito dei libri gioco si sono distinte soprattutto per l'uso e l'abuso di colori glitterati.
Ma forse questo è chiedere troppo.

Eleonora

“Cerca & Trova la Natura nei 12 mesi dell'anno”, K. Zabransky, Clavis 2015
“Aguzza la vista”, Usborne Italia 2015



martedì 25 marzo 2014

FUORI DAL GUSCIO (libri giovani che cresceranno)


DALLA FIERA (padiglione 29
ANIMALI A PEZZI

Di animali si può parlare in tanti modi e anche, metaforicamente, farli a pezzi, osservarne una parte o scomporli e ricomporli per dare vita ad un bestiario immaginario.
Può diventare un gioco stimolante e anche graficamente molto raffinato.

Nel primo libro che vi propongo, Di chi è questa coda?, di Kerstin Zabransky, i particolari degli animali sono lo spunto per un clasicco libro gioco che stuzzica lo spirito d'osservazione dei bambini, che si possono perdere fra le immagini, cercando di individuare i canguri, o le rane o l'unica arancia, persa in mezzo al prato. Il filo conduttore, che ci accompagna da una pagina all'altra, è una coda di gatto, anzi la sua punta.

La struttura del libro gioco è nota, ma in questa versione dell'olandese Clavis sono curate le illustrazioni, l'impaginazione la grafica.
Ma se vogliamo parlare di raffinatezza come ignorare l'ultimo libro della serie firmata dalla magica coppia Pittau e Gervais dedicata ai bestiari, qui dedicato agli animali del mare, dal titolo che è esso stesso un gioco di scomposizione, Nacéo? In Italia abbiamo visto solo uno dei libri di questa serie, pubblicato da Electa Kids.

Misteriosamente, i successivi non sono ancora stati presi in considerazione, nonostante l'universalità del libro, godibile da un bambino come da un adulto. La vera identità degli animali viene nascosta da ombre, occultata da alette che ne riproducono, la corazza, o le squame. Le ultime caleidoscopiche pagine scompongono le immagini degli animali marini, che possono essere ricomposti in vari modi , dal fantastico al verosimile.

Davvero eccellente, un insieme di curiosità e bellezza di rara armonia. Ma nei prossimi giorni ve ne proporremo ancora altri, ancora su questi argomenti, a dimostrazione che anche nel terreno della non fiction o della divulgazione possono nascere libri davvero belli.

Eleonora

“Di chi è questa coda?”, K. Zabransky, Clavis 2014
“Nacéo”, Pittau e Gervais, Les Grandes Personnes, 2012

lunedì 15 luglio 2013

FUORI DAL GUSCIO (libri giovani che cresceranno)


LUNGO & CORTO



I libri sui contrari rappresentano un classico fra i cartonati per la prima infanzia: su, giù sopra sotto per la felicità dei bimbi piccoli. Quello che qui vi propongo, Lungo & corto di Guido van Genechten, così come Su & Giù è appena un po' più complesso dei più semplici analoghi, ed è dedicato a bimbi/e di più di due anni. Infatti si chiede loro di guardare con attenzione le immagini, per individuare, per esempio, l'elefante più grande, o quale zebra ha appena fatto la cacca o quale pulcino è pronto ad andare ad una festa. Le tavole, dunque, non rappresentano delle coppie di immagini che rendano immediatamente evidenti le caratteristiche opposte; l'immagine, che copre entrambe le facciate, descrive un'azione in cui tutti personaggi fanno una stessa cosa, ma c'è quello che guarda dall'altra parte, c' quello allegro e quello triste e spesso compare un personaggio attrezzato per andare ad una festa; si immagina quindi che con l'aiuto dell'adulto il bambino sia spinto ad osservare e immaginare nello stesso tempo. Quindi nell'impianto assolutamente classico, dell'affiancare immagini per aiutare ad individuare le condizioni opposte, si introduce un elemento di gioco che aiuta a focalizzare le caratteristiche delle singole immagini, fornendo anche spunti per una storia che su questa base l'adulto può inventare, magari sul tema della festa che compare in diverse tavole.
Dunque gradevole, intelligente e divertente per i piccoli lettori.


Eleonora

Lungo & corto”, G. van Genechten, Clavis 2013


mercoledì 30 gennaio 2013

FUORI DAL GUSCIO (libri giovani che cresceranno)


CUCU’



Nel panorama dei libri per i più piccoli, dove impazza la maialina d’oro Peppa Pig, su cui si scrivono articoli illuminati, vorrei segnalare due titoli privi di fama mediatica mondiale: Mamma, dove sei? e Cucciolo mio, dove sei? entrambi di Mack per l’editore olandese Clavis. La caratteristica principale di questi libri è di utilizzare contemporaneamente immagini fotografiche e disegni. 


In questo caso si tratta di libri dedicati ai piccolissimi, a partire dai diciotto mesi. Si tratta di associare l’immagine grande, che riproduce in un caso la mamma animale e nell’altro i cuccioli, in forma fotografica, con l’immagine del corrispettivo familiare disegnato sulla finestrella. 

Aprendo quest’ultima c’è la conferma di avere trovato la risposta giusta.
La cosa in sé è molto utilizzata, esistono anche i giochi di memoria o delle famiglie basati su questo meccanismo; il passaggio ulteriore è dato dall’associazione fra un’immagine realistica, la foto, e un’immagine più astratta, il disegno, impegnando così il bambino in un processo di astrazione appena più complesso.
Ben vengano le piccole idee intelligenti a costruire piccoli argini alla stupidità e alla stereotipia.



Eleonora


Mamma, dove sei?”, Mack, Clavis 2013
Cucciolo mio, dove sei?”, Mack, Clavis 2013






giovedì 19 luglio 2012

LA BORSETTA DELLA SIRENA (libri per incantare)


LE MAMME DI AMSTERDAM

OOPS! LA PORTA È BLOCCATA!, Marian De Smet, Marja Meijer
Clavis 2011



NARRATIVA PER MEDI (dai 6 anni)

Ma quando è il momento di uscire...
Click! Clack!
Il gancio è bloccato!
Anna riprova ancora...
un, due, tre, quattro, cinque volte!
La porta non si vuole proprio aprire.
Quindi , spinge con tutta la forza che ha...
E adesso che cosa faccio?

Ecco a voi l'incubo che ha terrorizzato moltissime generazioni di bambini e molte di adulti. La porta del bagno si è bloccata e noi non riusciamo a uscire.
La bambina Anna è andata in biblioteca con sua mamma. Le scappa pipì, entra nel bagno, chiude la porta con il gancio. Appoggia i libri sulla cassetta del water, si tira giù le braghe, si siede, fa pipì...come si vede che Anna non è una bambina italiana. A una bambina 'nostrana' non sarebbe permesso andare al bagno da sola, men che meno chiudersi, men che meno meno sedersi.
La nostra piccola Anna olandese, invece, in solutidine deve risolvere il suo problema. Primo tentativo: passare, strisciando, sotto la porta ( e qui già nel lettore italiano, abituato a pavimenti di bagni pubblici non esattamente lindi e pinti, si genera un senso di forte orrore...). Secondo tentativo: passare da sopra. Troppo alto. Terzo tentativo: coinvolgere un ragazzino di passaggio (che ci faceva nel bagno delle femmine??) e tirarlo dentro. Almeno così, in due non ci si annoia e poi hanno i libri con loro. Dopo aver letto e sfogliato assieme i libri sugli animali arrivano i rinforzi. 'Anna, non devi allontanarti senza avvisare e nemmeno chiuderti in bagno, te l'ho spiegato tante volte..." Ma allora è vero: tutte uguali le mamme da Catania ad Oslo!

Nella collana LE MIE PRIME LETTURE della Clavis compaiono dei piccoli libretti in brossura, senza nessuna pretesa grafica ed editoriale che hanno il pregio di costare poco e di essere utile strumento per i primi tentativi di lettura da parte dei bambini delle prime classi di elementari. In particolare questo titolo, sembra essere un libro intermedio tra un albo illustrato (nella sua proporzione immagine/testo) e un primo libro di narrativa, per formato, rilegatura, costo.
La collana è sapientemente divisa in livelli pensati tenendo conto della relativa difficoltà e lunghezza del testo. Nobile proposito cui anche altre case editrici stanno puntando, e penso a Il Castoro con la sua collana ANCH'IO SO LEGGERE!
Questa esigenza di prime letture in passato era soddisfatta dal prestigioso catalogo Salani con i Criceti, o da Einaudi, EL con PRIME LETTURE. Ah, bei tempi! Ora, con la tendenza alla semplificazione dell'apprendimento e all'appiattimento dell'offerta e delle richiesta, libri del genere sono stati soppiantati dai terribili libri (sic!) di Stilton e da altre bassezze consimili.
Fortunatamente,da qualche tempo, gli editori più sensibili stanno cercando di opporsi a questo dilagante 'spegnimento' del pensiero e offrono a piccoli lettori in erba un catalogo che possa dirsi dignitoso per un essere umano.
Aspettiamo e speriamo

Carla

martedì 11 ottobre 2011

LA BORSETTA DELLA SIRENA (libri per incantare)


VOLER VOLARE

LEZIONI DI VOLO, Pirkko Vainio
Clavis, 2011

ILLUSTRATO PER GRANDI (dagli 11 anni)

"Possedere le ali non vuol dire sapere volare...almeno non per il momento"


Un pulcino di un qualche trampoliere, viste le lunghe zampette sottili che lo sostengono, è alle prese con i suoi primi tentativi di spiccare il volo. Decollare e poi volare è' un momento fondamentale nell'esistenza di un volatile e merita concentrazione e riflessione. E se è vero ciò che recita la quarta di copertina, ovvero che vivere è un po' come volare. Non è automatico: bisogna imparare a farlo, il senso di questo libretto appare subito chiaro.
Ventidue le massime che fanno di questo librino una sorta di vademecum del giovane pronto al decollo.
Ventidue aforismi, verità dette in poche parole o, se preferite, concentrati di filosofia, che mettono a fuoco quelle due o tre cose che è sempre bene tenere a mente mentre si vive.

Nonostante la tenerezza del contesto: un batuffolo di piume appoggiato su due esili quanto lunghe zampe, il libro non è da piccoli. Si rivolge a tutti quei 'pulcini' che, a partire dai 12 o 13 anni, fanno le loro prove di volo, ovvero si confrontano per la prima volta con il mondo in prima persona. Ed è per questo che l'autrice finlandese, Pirkko Vainio suggerisce nella ventesima pillola filosofica che  
Chiedere aiuto ad altri a volte non serve: è meglio contare solo sulle nostre capacità. 

 
Due sono i grandi meriti che vanno riconosciuti a colei che questo libro lo ha pensato, scritto e illustrato. Il primo: Un'ironia poetica, sottile e raffinata che ad ogni pagina si stabilisce tra il contenuto del testo e l'illustrazione che lo affianca. Il secondo: non negare da parte di chi scrive il proprio ruolo di adulto, ovvero di educatore affettuoso, ma nello stesso tempo 'sanamente' distante, secondo una concezione della relazione genitori-figli o adulti-bambini tutta nordeuropea.
Cerco di spiegarmi meglio: la voce interna di questo libro è quella di un adulto che guarda con un giusto equilibrio tra i coinvolgimenti e i distacchi emotivi, i primi passi in autonomia di chi sta per spiccare il volo. Per questa ragione il titolo originale Voor wie wil vliegen, qualcosa che potrebbe essere tradotto più o meno con Per chi vuole volare, mi pare sia stato tradotto con un assertivo Lezioni di volo, come a voler sottolineare che un adulto consapevolmente e responsabilmente può dirti come si fa, ma nulla di più. Per volare bisogna essere soli. 
 

Nota a margine: questo libro è già alla sua terza edizione in Italia. Si potrebbe dedurre che sempre più genitori pensino, in sintonia con questo libro, che i figli abbiano proprie ali per volare e debbano usarle? Speriamo.

Carla