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venerdì 24 giugno 2022

LA BORSETTA DELLA SIRENA (libri per incantare)

FARE LE COSE CON GARBO E CON CURA

Chi sono? Cuccioli di animali Australia, Tándem Seceda Ester García 
(trad. Elena Rolla) 
Kalandraka 2022



ILLUSTRATI PER PICCOLI (dai 3 anni) 

"Non sono un uccello, ma posso volare 
Sono un marsupiale e ho occhi enormi 
Per vederci bene al buio. 
Chi sono?" 

Lui è il petauro dello zucchero. Sanno planare da un ramo all'altro e anche da un albero all'altro, e quando lo fanno rassomigliano a dei deltaplani, distendendo la membrana che hanno nella zampe anteriori e posteriori. Come timone usano la coda. E' intuitivo scoprire perché al loro un po' strano 'petauro' si aggiunge quel 'dello zucchero'.
 

Accanto a questo piccolo marsupiale, ci sono altri sei animali che come lui vivono solo in Australia e nelle isole intorno: Il canguro, il koala, il diavolo della Tasmania e l'ornitorinco. Ma ne mancano altri due... 
Ciascuno di loro si distingue per curiose abitudini: uno di loro è particolarmente litigioso e aggressivo, mentre un altro è particolarmente esperto nel nuoto sott'acqua, e un altro ancora ha una dieta davvero monotona - questione di gusti. E l'ultimo pur diventando il più grande di tutti, alla nascita è grande come una nocciolina. 

La grazia, il garbo, è una dote rara, lo è tra le persone, ma anche in ambito editoriale non è poi così diffusa. E se a questa si aggiunge la cura, le cose vanno ancora meglio 
E' sempre un piacere imbattersi in libri che siano garbati e accurati. 
Il libro Chi sono?, ossia questa piccola serie (a oggi sono in tutto quattro, ma in Italia per ora circolano solo i primi due: uno dedicato all'Australia e l'altro alle Americhe), lo è. 
Questa è forse la caratteristica che colpisce fin dal primo momento, sfogliandolo. 
L'aver concepito un vero e proprio libro di divulgazione per bambini che siano anche molto piccoli (non piccolissimi, non è un cartonato da ciucciare, ma è pur sempre quadrato) è già un atto garbato e un segno di cura e attenzione. 
Chi sono? ha trovato una voce, anche nella traduzione,  molto adatta e comprensibile per rivolgersi a lettori anche molto piccoli. 


Un lessico accessibile, che nello stesso tempo ha tutte le carte in regola per diventare terreno di scoperta e quindi di apprendimento senza creare inadeguatezza. E tutto questo avviene, mantenendo intatto il rigore scientifico. Non a caso dietro lo pseudonimo Tándem Seceda si nascondono due biologi naturalisti e due insegnanti, tutti loro hanno messo radici anche nell'editoria per l'infanzia. 
La struttura a indovinello, altra buona idea, non è mai banale, e salta subito agli occhi e alle orecchie un lessico che è nel contempo preciso, ma anche familiare : alla nascita ero piccolo come una nocciolina. Mi sono subito infilato nel marsupio - parola che potrebbe essere la prima volta che viene sentita e che quindi merita subito un chiarimento nel testo, tra due belle virgole si legge: la tasca che la mamma ha sulla pancia... per poi chiudersi con una parola presa in prestito da un lessico che suona familiare: e ho subito iniziato a poppare. 
Ecco, questa io la chiamo cura. 
Accanto al testo con la domanda, che occupa sempre la pagina di sinistra, c'è una immagine al vivo con la risposta visiva alla domanda: un primo piano del cucciolo in questione. Un primo piano che guarda 'dritto' il proprio lettore e quando si tratta di un uccello, con la vista laterale, la testa ruota lo stretto necessario. 
Ecco, questo io lo chiamo garbo. 


Magari la prima volta il piccolo lettore non indovinerà il nome dell'animale, ma già dalla seconda diventerà per lui un bel gioco pieno di soddisfazione poter indovinare. Nella pagina successiva il testo - che sia alterna tra la sinistra e la destra - è molto più lungo e dettagliato e ancora una volta ritroviamo questa bella commistione di parole conosciute e parole nuove che hanno lo scopo di arricchire un lessico in costruzione. E a piè di pagina c'è sempre una piccola curiosità che viene svelata, anche questa sotto forma di domanda. 
Al piccolo lettore gli si porge 'la mano' per essere accompagnato in questo percorso di scoperta.


Anche le immagini che ritraggono gli animali nella loro fase cucciola in qualche modo si espandono e vediamo canguri e ornitorinchi 'in famiglia' in azione nel loro habitat. Anche in questo caso, Ester García è delicata e nella scelta di una tonalità dominante, che cambia di animale in animale, e nella composizione con solo essenziali elementi di contesto: ciuffi d'erba, vegetazione sullo sfondo, qualche ramo d'appoggio. La tonalità dello sfondo si espande anch'essa fino a lambire quella con il testo. 
Ecco, questa io la chiamo grazia. 

 Carla 

Noterella al margine. Va da sé che mentre ci godiamo questi due già aspettiamo trepidanti i due altri: sull'Africa e sull'Europa e già che ci siamo anche altri libri di Ester García.

lunedì 11 maggio 2020

FAMMI UNA DOMANDA!


CUCCIOLI E AFFINI


Uscito a gennaio, il terzo libro di Maja Säfström dedicato agli animali ha avuto la sfortuna di incappare nel lungo periodo di chiusura delle librerie e in pochi hanno potuto notare la bella copertina rossa di ‘Il Piccolo Libro dei grandi segreti animali. Cuccioli’, pubblicato da Nomos edizioni.
Come i precedenti, l’autrice prosegue l’illustrazione delle particolarità animali, rinunciando a qualsiasi tipo di trattazione sistematica.
Se il mondo animale è di per sé meraviglioso, e su questo nessun bambino o bambina ha dei dubbi, allora mettiamo insieme quanto di più stupefacente ci sia. Questa volta il tema è la nascita e l’allevamento della prole. Sono quindi raccontate le gesta di mamme e papà straordinari: dalla femmina di polpo gigante che si barrica in una grotta e smette di nutrirsi fino a che i piccoli non sono in grado di uscire e affrontare il mondo da soli, ai maschi di cavalluccio marino, che si portano i piccoli nella tasca addominale, alle società di elefanti o di orche, che creano legami familiari che durano tutta la vita.


La casistica è lunga, il libro conta più di cento pagine e ogni doppia pagina ospita una specie diversa e, come nei libri precedenti, non si accenna a nient’altro oltre l’argomento preso in esame: non la tassonomia, non la fisiologia o quanto altro possa aiutare a conoscere i singoli soggetti. La pagina è occupata integralmente dall’illustrazione, rigorosamente in bianco e nero, e le didascalie, molto sintetiche, si collocano al suo interno, come un commento, o una breve spiegazione.
Questo è un tratto distintivo dei libri della Säfström, mettere insieme una raccolta di istantanee legate da un tema specifico. Cosa coglie questo approccio dei gusti dei bambini: sicuramente la curiosità un po’ anarchica, e sicuramente asistematica, dei bambini più piccoli, che si nutrono di curiosità onnivore e indiscriminate. Ma coglie anche il desiderio di divertimento, l’ironia, il lato buffo e grottesco di tanti comportamenti animali: dal pulcino di oche facciabianca che si deve buttare giù da un dirupo per raggiungere i genitori, al piccolo di koala che deve mangiarsi un po’ di cacca materna per poter digerire l’indigesto eucalipto.


Questo filone, della divulgazione in chiave ironica, che sottolinea il lato comico di quello che si rappresenta, ha trovato un validissimo esempio in ‘Strana Enciclopedia’, di Adrienne Barman. In quest’opera l’autrice svizzera aveva avuto l’idea geniale di raggruppare gli animali secondo criteri tutt’altro che scientifici, quelli tutti bianchi o tutti neri, gli estinti o i chiassosi, per citare solo alcune categorie, e di rappresentarli in modo comico, divertente, con gli occhietti vispi fissi sul lettore o lettrice.
Sono tipologie di libri in cui si ride parecchio, si apprezzano i dettagli buffi, si impara a inventare anche altre categorie di classificazione, senza perdere di vista comunque un contenuto di informazioni che resta impresso per la vivacità del messaggio.
Ecco, i libri della Säftröm sono così, pieni di spunti, divertenti, ma anche ricchi di informazioni non sistematiche, che però possono essere reperite in altri testi più tradizionali.


Alcuni ritratti di questo libro rimarranno sicuramente impressi: personalmente, sceglierei i ghepardi, nella cui specie i fratelli restano insieme anche tutta la vita, o gli elefanti che sanno costruire legami familiari fortissimi (e celebrano anche i funerali dei loro cari, ma qui non lo dice). Oppure i paguri in fila per cambiare casa, ovvero conchiglia.
Insomma, questa è una lettura istruttiva e divertente per bambini e bambine a partire dai cinque anni.

Eleonora


“Il piccolo libro dei grandi segreti animali”, M. Säfström, Nomos edizioni 2020

mercoledì 30 gennaio 2013

FUORI DAL GUSCIO (libri giovani che cresceranno)


CUCU’



Nel panorama dei libri per i più piccoli, dove impazza la maialina d’oro Peppa Pig, su cui si scrivono articoli illuminati, vorrei segnalare due titoli privi di fama mediatica mondiale: Mamma, dove sei? e Cucciolo mio, dove sei? entrambi di Mack per l’editore olandese Clavis. La caratteristica principale di questi libri è di utilizzare contemporaneamente immagini fotografiche e disegni. 


In questo caso si tratta di libri dedicati ai piccolissimi, a partire dai diciotto mesi. Si tratta di associare l’immagine grande, che riproduce in un caso la mamma animale e nell’altro i cuccioli, in forma fotografica, con l’immagine del corrispettivo familiare disegnato sulla finestrella. 

Aprendo quest’ultima c’è la conferma di avere trovato la risposta giusta.
La cosa in sé è molto utilizzata, esistono anche i giochi di memoria o delle famiglie basati su questo meccanismo; il passaggio ulteriore è dato dall’associazione fra un’immagine realistica, la foto, e un’immagine più astratta, il disegno, impegnando così il bambino in un processo di astrazione appena più complesso.
Ben vengano le piccole idee intelligenti a costruire piccoli argini alla stupidità e alla stereotipia.



Eleonora


“Mamma, dove sei?”, Mack, Clavis 2013
“Cucciolo mio, dove sei?”, Mack, Clavis 2013






lunedì 17 dicembre 2012

LA BORSETTA DELLA SIRENA (libri per incantare)

MAMMA!

PI STORIA A QUADRETTI, Giulia Orecchia
Franco Cosimo Panini, 2012

ILLUSTRATI PER PICCOLISSIMI (dai 2 anni)

"Mi leggi? A una richiesta così importante, è bello rispondere con il dono del tempo, dell'ascolto, della partecipazione emotiva.
Una storia si può leggere in molti modi e anche reinventare. Oppure si racconta di nuovo, uguale e ancora uguale.
Giulia Orecchia ha inventato la storia e l'ha raccontata con tanti disegni e pochissime parole."


Questa dichiarazione di intenti la leggiamo nella seconda di copertina lucida e sagomata che si apre quasi fosse una sovracoperta, sul libro vero e proprio.
Una storiellina piccola piccola fatta davvero di tanti disegni e poche parole: un volpino passeggia e si gode la bella giornata, tra le foglie trova un uovo, lo porta con sé a casa perché ha in progetto di farselo fritto, ma, una volta arrivato, l'uovo gli riserva una sorpresa.
Un pulcinotto giallo giallo pigolando rompe il guscio e, uscendo, sceglie proprio il volpino come genitore. Potere dell'imprinting. Questo è un impegno troppo grande per il volpino, meglio affidarlo a chi di piccoli se ne intende, ovvero mamma e papà. 


Ma il pulcinotto non è d'accordo: lui vuole stare con volpino perché lo considera a tutti gli effetti la sua mamma. Pigolando e ripigolando ottiene da lui tutto ciò che vuole, e solo quando il volpino lo prende con sé sotto le coperte il pulcino finalmente trova pace e si addormenta beato.
Il giorno successivo riserva loro molte avventure: colti dal temporale finiscono nell'acqua, ma volpino non sa nuotare...


sarà il pulcinotto a riportarlo a galla, ma i colpi di scena non sono finiti perché le anatre sopraggiunte allo schiamazzo si preoccupano per il pulcino. Una volpe, seppur cucciola, è un pericolo e per questo il cucciolo di volpe va catturato, ma questo naturalmente scatena una faida di famiglia tra 'grandi'. Come spesso accade, saranno i piccoli a metter pace e a spiegare che anche tra volpi e paperotti può nascere l'affetto.

Altro titolo nella collana ZEROTRE della Panini pensata per i piccolissimi. Cartonato, con una copertina bucata, pagine stondate e piacevolissime al tocco, immagini semplici ma originali e coloratissime sono le caratteristiche di questo libro. Queste però sono tutte presenti anche negli altri titoli. In PI Una storia a quadretti la novità sta nel progetto, ovvero nell'idea di mettere così poco testo che il racconto, la narrazione, per procedere deve essere 'costruita' dal lettore. Attraverso l'osservazione delle immagini, chiuse in veri e propri quadri (da cui il titolo che gioca sul doppio significato) e basandosi su alcune frasi lapidarie, 'chi è?' oppure 'tienilo tu' o ancora 'è mia la mamma', il lettore inventa ogni volta una piccola storia differente ma che sempre ruota intorno al tema della gelosia di un piccolo verso uno ancora più piccolo e, nonostante le diverse peripezie, sfocia in una grande e bella storia di amicizia.
Brava, Giulia Orecchia, ma questo si sapeva.


Carla

martedì 4 dicembre 2012

LA BORSETTA DELLA SIRENA (libri per incantare)


 DEDICATO A P


IL MIO NOME È NO! Marta Altés
Sinnos, 2012

ILLUSTRATI PER PICCOLI (dai 5 anni)

"Ciao! Il mio nome è no. Io sono un cane davvero bravo.
Sono così bravo che la mia famiglia adora ripetere il mio nome!
NO! Li aiuto ad arrivare velocemente dappertutto.
Assaggio sempre il loro cibo PRIMA CHE LORO LO MANGINO PER ESSERE SICURO CHE SIA BUONO. NOO!"


Cerco per loro tesori, scavando nel giardino, Nooo (tre o) mi agghindo di belle chiazze per sembrare ancora più bello, noooo (quattro o) scaldo i letti per farglieli trovare ad una temperatura confortevole quando vanno a dormire, nooooo (cinque o, ma in questo divertente crescendo si arriva fino a otto).
Lo avrete capito, sono il cane migliore del mondo.
Questo è il pensiero del cane del libro ma, ne ho certezza, anche il pensiero di moltissimi altri cani. 
Del mio, per esempio. Che dipenda dal collare blu che portano entrambi?...
Questo libro, poche coloratissime pagine, è un piccolo e prezioso vademecum che andrebbe regalato a tutti coloro che stanno per accogliere in casa un cucciolo.
Se non altro per renderli un po' più consapevoli...
Ammesso che serva: dodici anni con un cane non sono valsi a nulla nel porre un freno alla brillante fantasia della nuova cucciola che ora gira per casa mia.
Tutte le cose elencate nel libro, nessuna esclusa, lei le fa. E penso davvero, che lei ragioni come Spike, il cane del libro.
Come al solito nella vita è buona norma provare a mettersi nei panni del proprio interlocutore (bipede o quadrupede, non fa differenza) per capirne meglio il punto di vista. E, una volta capitolo, il dialogo sarà più efficace e fruttuoso.
Per questa ragione, ho stipendiato un costoso educatore, ovvero uno che ne sa parecchio del mettersi nei panni di un cane, perché mi spiegasse come poter capire cosa passi nella testolina matta di P.
Una delle cose che ci ha subito detto è stata: "per dissuaderla dal fare una cosa, non usate la parola No. Non è bello che il cane abbia la testa piena di no! Quando fa qualcosa che non deve, ditele piuttosto un EH! bello stentoreo". A fatica, ma ho imparato. E ora la piccola P. ha testa piena di Eh! belli stentorei.
Le pillole di saggezza che ci ha dispensato ci sono state utili talvolta a prevenire i disastri, ma quando il guaio è già fatto, per esempio quando la troviamo con il muso avvitato nel sacchetto della spazzatura


o quando ci guarda serafica dal centro del letto, basta che io dia una sfogliatina a questo utile prontuario della Sinnos e so subito perché lo ha fatto: per il mio bene! E quindi, eh!, la perdono.



Carla