venerdì 2 ottobre 2026

OLTRE IL CONFINE (libri dall'estero)

LESS IS MORE

NOW I SEE FALL
, Mac Barnett, Jon Klassen 
Tundra 2026 


"the house 
the tree 
the garden 
me 
some birds 
a treat..."

Il libro funziona così: su ogni pagina c'è un'immagine a sinistra e a destra c'è un testo (già questo è anomalo). Brevissimo, scritto in stampato minuscolo che, in qualche modo, funziona come una didascalia. 
Le pagine e quindi i soggetti illustrati sono una dozzina. 


Solo in due casi il disegno occupa l'intera doppia pagina e il testo quindi sale nella fascia superiore bianca. 
Il libro è quadrato, cartonato, con gli angoli stondati. 
La copertina che, come sempre nei libri, dovrebbe essere perfetta, effettivamente lo è: in alto corre una fascia bianca dove si legge il titolo, in stampatello, su due righe di corpo differente e il nome dei due autori in maiuscoletto alto e basso. 
Nella metà inferiore c'è il disegno di copertina, ossia una fascia con un pattern che si appoggia su due occhi spalancati, coprendoli leggermente. Da qui il senso del titolo: ora vedo, ma sarebbe più adatto tradurre con scopro, l'autunno. Nella quarta di copertina, ovviamente spariscono gli occhi e nella fascia bianca compare una sorta di colophon, con i crediti. Il che vuol dire che se apriamo il libro, all'interno ci sono solo testo e immagine e nulla che "sporchi" o interrompa la loro armonia. 


Se uno lo guarda con superficialità, capisce subito una cosa: di avere per le mani un librino per piccolissimi, diciamo da 12 mesi in su. 
Presuppone anche - correttamente - che questo libro sia solo uno di quattro. 
Gli altri saranno dedicati all'estate, all'inverno e alla primavera. Ed è proprio così che è andata. 
Bene, siamo di fronte all'ennesima versione di un librino per piccolissimi che intrattenga i suoi giovani "lettori", parlando delle stagioni. Ne esistono milioni, per piccolini, sulle stagioni. 
Ma attenzione! 
Credo sia utile notare che per produrre questo oggetto ci si sono messi in due! E che due! 
Chi è avvezzo a frequentare la letteratura illustrata (e anche un po' di saggistica sul tema) spero noti che questi due sono tra i più grandi autori degli ultimi anni.
A questo punto a me piacerebbe che si capisse di avere per le mani un oggetto a suo modo perfetto. 
Il suddetto librino è frutto di molto pensiero, teso a creare un piccolo meccanismo esemplare. 


E infatti lo è. 
Nei quattro volumetti, le copertine sono assolutamente identiche, tranne per il nome della stagione e per il pattern sottostante che, nonostante le apparenze ha un suo precisissimo senso e valore allusivo. Gli occhi sgranati continuano a scrutare (non tanto la stagione) quanto il proprio lettore. 
Se si prende in esame il testo, si noterà subito che nella sua sequenza si allontana dall'imagier consueto, ossia abbecedario illustrato: la casa e c'è il disegno della casa, l'albero e c'è il disegno dell'albero, e via andare, con le necessarie variazioni legate alla stagione. 
No. Qui accade qualcosa di simile a quello che ha fatto Blexbolex con Stagioni. 
Il rapporto tra testo e figura è talmente pregnante che stupisce anche l'adulto, purché sia attento, attento come lo può essere solo un bambino. E funziona magnificamente anche nel confronto della stessa immagine attraverso le 4 stagioni!
Va detto inoltre che c'è moltissimo ragionamento nella scelta dei soggetti da mettere in elenco. Ragionamento che Barnett passa nelle mani di Klassen perché si diverta e inventi il suo racconto per immagini. 
A parte i tre iniziali - la casa, l'albero, il giardino - il resto è il risultato di una sapientissima selezione. Chissà quanto avranno discusso nel loro solito caffè per fare la scelta migliore e più efficace... 
Parole come: me, some birds, a treat (that's nice and sweet), the wise old cat, something red e la magnifica ultima doppia pagina diventano un magnifico innesco nelle mani di Klassen, maestro assoluto e ineguagliabile del less is more. Italo Calvino nella sua lezione sulla Leggerezza, se mai l'avesse potuta tenere, li avrebbe portati come libri-canone, se mai fossero già stati pubblicati all'epoca... 


La grande lezione che si impara guardando con attenzione i quattro libri è la seguente: quanto si può dire con sole 37 parole e con sole 12 immagini e quanto fondamentale sia la cura  ossessiva del layout da parte di Klassen! 
A chiudere. Sarebbe utile, per tutti quelli che studiano i libri illustrati e per tutti quelli che li creano, riflettere su libri del genere. E magari notare quanto sia difficile il mestiere: quanto libero e arioso deve essere lo spazio che il testo offre e quanto potente deve rivelarsi la conquista di chi decide di occuparlo con il disegno, o per meglio dire con il minimo necessario del disegno... 

Carla 

Noterella al margine. Sia detto solo en passant a gennaio escono tutti e quattro per Rizzoli che sulla traduzione del titolo ha già avuto un piccolo inciampo rispetto ai due occhioni allusivi... Ma è un peccato veniale.