venerdì 9 ottobre 2026

LA BORSETTA DELLA SIRENA (libri per incantare)

IN CAUDA VENENUM

Henry
, Jacques & Lise (trad. Olga Amagliani) 
Camelozampa 2026


ILLUSTRATI PER PICCOLI (dai 5 anni) 

"Questo è Henry. Henry adora il suo panorama meraviglioso. 
La sua stanza fredda e spoglia, invece, gli piace un po’ meno. 
Un giorno Henry decide di cambiare le cose. 
Poco dopo, tre caldi mobili di legno gli rallegrano la stanza. 
'Mmmh', pensa Henry, 'forse si può togliere qualcos’altro da fuori e aggiungere qualcosina dentro?' " 

Detto, fatto. 
Prima un veloce sguardo fuori dai vetri di casa, poi l'idea. 


E così, la camera che prima era spoglia, e poi sobriamente arredata con l'arrivo del tavolino e dei due sgabelli di legno, ora è piena di meravigliosi mobili e suppellettili ed elementi di decoro: librerie in legno, libri di carta, un tucano (forse imbalsamato) varie piante rigogliose e recise, un paio di grandi uova, sottratte a un nido... 
Il giorno dopo Henry aspetta visite: gli amici che rimarranno entusiasti, ne è certo. 


E infatti tutti si aggirano per il suo salone sbalorditi. Poi, come aveva fatto lui la prima volta, si affacciano alla finestra e individuano fuori ciò che ognuno di loro vorrebbe dentro. 
Sempre dalla stessa finestra, è possibile vederli che trascinano via grandi pietre, rami fioriti, foglie carnose e persino il vello di un barboncino, nonché frutti succosi e le piume di gallina vergognosa. 
Va da sé che dell'antico panorama che Henry amava guardare è rimasto ben poco... E la sua stanza ora gli appare vuotissima. Non resta che traslocare altrove: lo spazio non manca! 
Chi deve capire, capisca! 

Per i più esigenti si dica che i due autori, che di mestiere sono anche designer, hanno pensato di rendere la finestra, e più in generale i diaframmi che permettono a Henry di guardare all'esterno, qualcosa di più reale del semplice disegno su carta. E così li hanno fustellati nelle pagine per aggiungere un po' di sorpresa, ma anche significato ulteriore. 
E quindi ancora una volta la forma, com'è giusto che sia, diventa contenuto! 
Il libro Henry rispetta perfettamente il canone a cui Jacques & Lise ci hanno abituati. 


Pochi colori, di cui uno dominante. Le consuete quanto inconsuete figure tondeggianti, sempre un po' fluide nello spazio che occupano, un panorama e un contesto costruiti grazie a pochi elementi iconici. Un personaggio guida che attraversa e guida l'azione e che spesso dà il titolo al libro... 
Ma i due fattori che rendono i loro libri particolarmente interessanti sono: da un lato il gusto per lo scarto finale, di solito amaramente ironico, che ribalta di 180 gradi la prospettiva del cammino che sembravano voler indicare e dall'altro l'esigenza forte e insopprimibile di dire ai propri attenti lettori di vedere al di là dei fatti. 
Ossia, da un lato un costante Leitmotiv che un lettore dell'Antichità avrebbe definito con felice sintesi: in cauda venenum e dall'altro un altro irrinunciabile voto a essere politici a ogni costo. 
I due fattori sono intimamente legati. 
Nei soli tre libri italiani, Viktor, Pia e adesso Henry, il lettore deve essere attento se vuole capire fino in fondo (adagio che si può applicare come regola generale nella vita...): deve notare i dettagli, le sfumature, i doppi sensi; insomma, non deve restare sulla superficie della storia! 
E se si dimostra accurato nel cogliere ogni particolare, arriverà prima a trovare il senso profondo, la vera verità, che l'attraversa e sarà capace, più di un lettore superficiale, di ragionare sulle grandi questioni che i libri di questi due acuti graphic designer mettono sempre lì a disposizione, a pagine chiuse, a lettura conclusa. E se sarà accorto, si divertirà a seguire le giravolte finali che non mancano mai. 
Questo è per dire che Jacques & Lise, forti anche del loro altro mestiere, hanno una grande capacità di colpire l'immaginario, di non passare mai nell'indifferenza dello sguardo. C'è di fondo un raffinato, sapiente e spesso e volentieri tagliente linguaggio 'silenzioso' che attraversa le loro storie e che le rende inconfondibili e indimenticabili. Inconfondibili e indimenticabili come lo sono alcune icone del design, appunto. 


La fortuna è stata che entrambi si siano trovati, al principio delle loro carriere, e si siano fidati l'una dell'altro, decidendo di collaborare. Quindi che siano riusciti ad accordare le loro visioni e abbiano portato le loro singole sensibilità a convergere su un unico progetto e che il risultato abbia funzionato così bene e sia stato immediatamente riconosciuto dalla critica a livello internazionale (solo per curiosità vale la pena scorrere l'elenco dei premi e dei riconoscimenti collezionati fino a oggi). 


Resta naturalmente un mistero da svelare - e cerchiamo di farlo a Cagliari al Festival Tuttestorie il giorno venerdì 9 alle ore 18,30 - come tutto questo sia stato possibile.

Carla

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