lunedì 12 ottobre 2026

OLTRE IL CONFINE (libri dall'estero)

LA SCOMODA PRESENZA 

The House with Nobody in It, Jon Klassen 
Walker 2026 


"There is nobody in this house. 
There used to be somebody. But there is nobody now. 
Let's go look inside...." 

Effettivamente la casa sembrerebbe disabitata. 


Dal giardino assolato dove si vedono un albero e una staccionata proviamo a varcare la soglia e vediamo solo una sedia in una prima stanza. Un tavolo e un orologio nella seconda. E ancora avanti, nella camera successiva notiamo la presenza di uno sgabello e una grande lampada. E nient'altro. 
Se proseguiamo ad esplorarla, ci accorgiamo anche di un letto e, nell'ultima stanza, di due stivali. Ma a furia di andare si è fatto sempre più scuro... 
Cose non dette a parole in questo ultimo libro di Jon Klassen. 


La prima è il profilo stesso del piccolo cartonato: ha la forma di una casa, ossia un triangolo sopra un quadrato, così come la potrebbe disegnare ogni bambino. 
La seconda è lo spessore delle poche pagine, che rende evidente si tratti di un libro concepito per lettori piccoli piccoli. 
La terza è la copertina che ha una doppia fustellatura: a mettere in chiaro dove sia la porta e la finestra che permette di sbirciare all'interno. 
E qui succede il primo fatto strano. Titolo e immagine fanno frizione fra loro: si vede una cosa e se ne dice un'altra. 
Dopo la buissima pagina dei crediti siamo ancora all'esterno e ora effettivamente la casa appare deserta. Poi accade che quello che viene detto ha un suo preciso riscontro nella figura. 


Ma nelle prime due stanze il colore alle pareti cambia. Niente di strano: nelle case è spesso così. Ma la cosa che non viene detta è che il colore ci sta portando verso il buio della notte che puntualmente arriva quando si esce di nuovo tra staccionata e albero e di cui il testo non fa alcuna menzione. In assoluto silenzio abbiamo impiegato un'intera giornata ad attraversare una casa di sole cinque camere... Oppure è successo qualcosa nel frattempo? 


Beh, almeno Maurice Sendak tra il lo spicchio di luna crescente dell'inizio e la luna luna piena della tavola finale di Where the Wild Things are ci ha messo due viaggi per mare e e una ridda selvaggia... 
Nel libro di Klassen cosa dobbiamo capire che non è detto a chiare parole sul tempo che passa? 
E quanto ne passa? Ma davvero ne passa? (Sam e Dave scavano una buca rules) Altra cosa su cui il testo tace: la scomoda presenza... 
Piccolo, grigio, dai grandi occhi sbarrati che inchiodano il lettore, è lì a smentire quanto le parole stanno segnalando. 
Ed è di nuovo questa buffa quanto inaspettata frizione tra parola e figura che solletica la risata e una lieve inquietudine: quel tipo di risatina nervosa che si fa di fronte a qualcosa che non ci si aspetta e che non è del tutto spiegabile. 
Un paio di giorni fa ho fatto una bella chiacchierata con Jacques & Lise sulla questione del silenzio nei libri. Anche i loro sono pieni di cose non dette. E la ragione per cui loro se ne servono, presumo, sia la stessa che muove anche Klassen, di cui dichiarano di essere grandi estimatori. 
Si tratta del desiderio di sollecitare il pensiero e la capacità interpretativa da parte dei propri lettori. Lasciare loro il gusto di esplorare tutto ciò che è non detto, ma che potrebbe essere coerente con il testo. 
Per farmi capire cosa intendesse, Jacques me lo ha mostrato in modo plastico, ossia mi ha fatto vedere che un libro aperto e messo in piedi ha il profilo di una fatta di torta (e contiene tutto ciò che nel libro è visibile), ma il resto del cerchio mancante, ossia il resto della torta, è tutto nelle mani del lettore (ed è invisibile). 
In questa risposta spero sia invece molto visibile a tutti il guizzo del designer che abita la testa di Jacques. 


La medesima cosa capita qui nel libro di Klassen. 
La fetta di torta contiene la sorpresa e il silenzio sulla scomoda presenza e fa molto ridere e inquieta il giusto. Ma soprattutto lascia tutto molto "sospeso" (!) e, ovviamente, a disposizione di tutti coloro che sono in cerca di una spiegazione nel resto della torta. 
Ammesso che ce ne sia una sola, di spiegazione... 

Carla

Noterella al margine: il libro è pubblicato in Italia da Zoolibri.

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