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lunedì 14 novembre 2022

FAMMI UNA DOMANDA!


L’ANIMALE PIU’ PERICOLOSO DEL MONDO


Yuval Noah Harari, storico e filosofo, ha raggiunto un successo planetario con il saggio ‘Sapiens. Da animali a dei’ e poi con la versione a fumetti, in due volumi; tutti titoli pubblicati in Italia da Bompiani. Ora, lo stesso editore pubblica una versione per ragazzi, intitolata ‘Noi inarrestabili. Come ci siamo presi il mondo’, con le illustrazioni di Ricard Zaplana Ruiz.
La questione di fondo, posta dal libro di Harari, riguarda la comprensione della diversità umana rispetto al mondo animale cui appartiene e la specificità del Homo Sapiens rispetto alle specie umane con cui ha convissuto nella Preistoria.
Per dare risposta a una domanda così complessa, l’autore racconta con brevi capitoli ed una terminologia molto chiara l’evoluzione della specie umana e i profondi cambiamenti portati dalle prime grandi invenzioni ‘tecnologiche’: il fuoco, l’uso di strumenti in pietra e così via.
Quello che però contraddistingue soprattutto, ma non esclusivamente, la specie Homo Sapiens è il pensiero astratto, quindi la capacità di unire le comunità con un ‘racconto’ comune, e l’organizzazione di grandi gruppi che questo consentiva. La tesi, che denota un approccio soprattutto antropologico, è che la capacità di creare un universo simbolico abbia fornito ai nostri progenitori la possibilità di compiere un salto di qualità nella caccia alle grandi prede. Esempio, fra tutti, l’estinzione della mega fauna in Australia e in America, successiva all’arrivo dei Sapiens in quei territori.
Interessante la descrizione della vita delle comunità di cacciatori raccoglitori, così come il confronto con la nostra dimensione sociale contemporanea. Il libro ha due evidenti finalità: spiegare ai più giovani la storia della comunità umana cui tutti apparteniamo e, nello stesso tempo, sottolinearne l’immenso potenziale distruttivo, già evidenziato nel Pleistocene e poi continuato con le numerose estinzioni provocate dalla presenza umana. Il libro termina con un esplicito invito ai più giovani a farsi parte attiva nel modificare quello che non è un destino, ma una precisa scelta.
La finalità di Harari, di rendere maggiormente consapevoli i più giovani delle responsabilità della nostra specie nel futuro del mondo, è, con qualche riserva, condivisibile e importante. Forse un po’ forzato cercare nella Preistoria le radici di un modo di stare al mondo, un modo predatorio, ma l’intento è nobile, mostrandoci un ritratto a tinte forti della nostra specie. In particolare trovo che sia parziale il punto di vista che ci attribuisce solo un ruolo da spietati distruttori: infatti, come spesso si è sottolineato, non siamo solo i carnefici, ma anche le vittime, quelli la cui vita è messa a repentaglio dai cambiamenti climatici, e non solo, da noi stessi alimentati. Non è nemmeno detto che il mondo finisca con noi, ci sono molte specie resilienti, capaci di sopravviverci.
Inevitabilmente c’è qualche semplificazione: la coesistenza fra Sapiens e Neanderthal in Europa è stata molto più lunga di quanto Harari faccia supporre e così anche per altri aspetti.
Trovo comunque meritoria e stimolante questa traduzione della Preistoria in chiave ‘presente’, come annunciasse già le contraddizioni che abbiamo davanti agli occhi, quella grande potenza creatrice e, nello stesso tempo, un altrettanto grande potere distruttivo.
Consiglio la lettura a ragazzi e ragazze interessati alla storia, ma anche a quelli che vogliano trovane nuovi argomenti alla critica del mondo attuale, a partire dai dodici anni.

Eleonora

“Noi inarrestabili. Come ci siamo presi il mondo”, Y. N. Harari, ill. di R. Zaplana Ruiz, Bompiani 2022





 

venerdì 18 febbraio 2022

FAMMI UNA DOMANDA!

VIVA DARWIN (SECONDA PARTE)


Con tempismo perfetto, esce per i tipi di Editoriale Scienza un bel libro dedicato al padre dell’evoluzionismo: ‘Charles Darwin. L’origine delle specie’, scritto da Anna Brett e illustrato da Nick Hayes.
Le prime pagine di questo volume di grande formato sono dedicate ai cenni biografici su cui non mi soffermo, rimandando all’eccellente libro già esaminato
Il testo prosegue esaminando le idee in voga ai tempi del giovane Darwin, raccontando in breve le teorie di Erasmus Darwin, nonno di Charles, del geologo Lyell, di Lamarck. Segue la breve descrizione del viaggio sul Beagle, per poi affrontare il cuore dell’evoluzionismo darwiniano.
Con grande chiarezza, l’autrice descrive in termini generali la teoria evoluzionistica: la presenza di variazioni spontanee nella trasmissione di caratteri ereditari all’interno della stessa specie e la lotta per la sopravvivenza, che consente il prevalere dei soggetti più adatti, realizzando quello che chiamiamo selezione naturale. Ad influenzare il pensiero di Darwin concorre la teoria sulle popolazioni di Malthus: sulla Terra le risorse naturali crescono più lentamente delle popolazioni che li utilizzano; ne consegue una costante lotta per la sopravvivenza.
La biosfera dunque, non è l’espressione di un progetto divino, che ha collocato ciascun tipo di animale in un habitat a lui destinato: le specie sono, al contrario, continuamente mutate e alcuni di questi cambiamenti sono risultati favorevoli rispetto all’ambiente, anch’esso soggetto a cambiamenti. Proprio questi cambiamenti sono stati all’origine del fenomeno delle estinzioni.


Fa parte del patrimonio ereditario anche quell’insieme di comportamenti che consentono la sopravvivenza, concetto che sarà alla base della moderna etologia.
Darwin notò anche che la competizione fra membri della stessa specie non riguardava solo le risorse alimentari, ma anche la possibilità di riprodursi: il soggetto con maggiori capacità ‘seduttive’ aveva dunque anche maggiori probabilità di avere una numerosa discendenza.
Non erano pochi i problemi teorici da affrontare: come si trasmettessero i caratteri tipici di una specie e quali meccanismi ne determinassero i mutamenti; il tempo richiesto per l’effettivo affermarsi di nuovi becchi, nuove ali, nuovi zoccoli; il senso di caratteri non più utili, che tuttavia permanevano, nonché variazioni del tutto inessenziali alla sopravvivenza; la difficoltà di ricostruire, considerata la scarsa quantità di fossili, le forma intermedie fra due tipi, antico e recente, della stessa specie; la spiegazione dell’altissima specializzazione di organi e morfologie, che hanno sempre fatto pensare ad un disegno divino.
A risolvere in parte questi quesiti hanno contribuito la genetica e la geologia. La genetica ha spiegato i meccanismi di trasmissione dei caratteri e le loro mutazioni; la geologia ha descritto i mutamenti della Terra, lo spostamento dei continenti, i sommovimenti della crosta terrestre. L’albero della vita immaginato da Darwin ha acquisito nuova concretezza e numerosissimi dettagli.


Così siamo arrivati ai giorni nostri, con questa interessante, approfondita carrellata su una delle teorie scientifiche più ‘scandalose’ della storia recente.
Di questa appassionante storia il libro scritto con precisione da Anna Brett è una sintesi preziosa, forse il miglior libro sull’evoluzionismo, dedicato ai ragazzi, che abbia letto finora: è estremamente chiaro anche nei passaggi più complessi, ricostruisce il clima culturale dell’epoca, sottolineando l’impatto rivoluzionario nel contesto dell’Inghilterra vittoriana. Infine mette in luce quelle problematicità che solo lo sviluppo successivo della biologia ha potuto superare.
Come è giusto che sia, si fornisce a ragazze e ragazzi un’immagine complessa della scienza, del suo faticoso farsi strada per comprendere al meglio ciò che ci circonda.
Consiglio caldamente la lettura a ragazze e ragazzi curiosi e appassionati di scienza, a partire dagli undici anni, così come indicato dall’editore italiano. Dispiace notare che l’editore anglosassone indica i nove anni come età di riferimento.
Abbiamo ancora molta strada da fare.

Eleonora

“Charles Darwin. L’Origine delle specie”, A. Brett e N. Hayes, Editoriale Scienza 2022



venerdì 27 settembre 2019

UNO SGUARDO DAL PONTE (libri a confronto)


QUESITI NASCOSTI FRA LE RIGHE


E’ forse il libro recente, e ne sono usciti diversi sull’argomento, più completo nel trattare il tema dell’evoluzionismo: ‘Meravigliosa evoluzione. Il viaggio della vita’, di Anna Claybourne, autrice
scozzese di testi di divulgazione, con le illustrazioni di Wesley Robins, è pubblicato dall’impareggiabile Editoriale Scienza.
Si tratta di un libo non facilissimo, adatto a lettrici e lettori dai dieci anni in poi, che affronta il tema fondamentale dell’infinita varietà dei viventi. Finalmente c’è una descrizione abbastanza dettagliata dei motivi fondanti dell’evoluzionismo: la varietà e le continue variazioni spontanee su cui opera la selezione naturale, l’adattamento all’ambiente, la nascita di nuove specie. Nel dare finalmente visibilità ad Alfred Russell Wallace, naturalista contemporaneo di Darwin, si rende più chiaro il clima dell’epoca, le molteplici ricerche che portarono a ‘L’origine delle specie’. Ma si parla anche di convergenze evolutive,
di estinzioni, della storia della vita sulla terra. Tutto, con un linguaggio molto chiaro e con approfondimenti nelle didascalie. Non può mancare l’evoluzione umana e il nostro essere parte di un ‘tutto’ vivente, con cui condividiamo un bel pezzo di Dna.


E’ davvero un bel libro, ricchissimo di informazioni, organico, capace di dare risposte ai giovani naturalisti che cominciano ad approfondire l’argomento. In questi casi, in cui si affrontano tematiche importanti e complesse, è importante tutto lo staff che sta dietro il lavoro dell’autore: consulenti, revisori,collaboratori, traduttori che rafforzano la qualità del testo.
Ma quello che mi ha colpito, in un’esposizione in gran parte assertiva, sono i potenziali dubbi e le domande che possono sorgere, o si possono far sorgere: ad esempio il concetto di specie, che ci porta dritto dritto a parlare dello ‘statuto’ dei concetti scientifici. Se noi consideriamo specie diverse quelle che non danno ibridi fecondi, come spieghiamo gli incroci fra lupi e cani?
L’albero della vita, lo schema con cui spesso si rappresenta il processo evolutivo, indica realmente un ‘progresso’? Si potrebbe continuare, e mi auguro che tanti insegnanti utilizzino questo libro anche in classe, cogliendo di pagina in pagina gli spunti offerti da un testo molto ricco. Se posso individuare dei difetti, questi si riducono ad aver lasciato poco spazio alla storia della scienza, e a tutti i suoi dubbi, e ad avere illustrazioni non sempre all’altezza, nonostante l’indiscutibile validità dell’autore.


Con un approccio opposto, l’originale ‘Come sono arrivato qui?’, di Philip Hunting, pubblicato da Nord-Sud edizioni: qui il focus è sull’evoluzione umana, non dimenticando però quanto è successo prima. Il testo è breve ed improntato all’ironia, ben supportato dalle immagini, che sostengono l’approccio apparentemente scanzonato.
Ma nello stesso tempo si enunciano concetti importanti, come per esempio che siamo tutti, ma proprio tutti, fatti delle particelle originarie, che risalgono al big bang, tanto per dirne una. La strada scelta, rispetto al libro di cui ho parlato prima, è opposta: il testo è ridotto al minimo , ma quel minimo è di grandissima densità, e l’immagine chiarisce quello che il testo non dice.
Anche la fascia d’età è differente: qui possiamo proporre la lettura a naturalisti e biologhe in erba a partire dai nove anni, purché dotati di grandi curiosità.


Il ‘natale’ scientifico, cioè le proposte editoriali pensate per le strenne di fine anno, al momento si concentrano proprio su due grandi argomenti: l’evoluzionismo e la storia della vita, da una parte, e l’universo e le esplorazioni spaziali dall’altra, con risultati, a volte, eccellenti, come nei due esempi che vi ho riportato. Mi auguro sia davvero il segno di un rinnovamento di questo settore dell’editoria per ragazzi, che sconta ancora qualche ritardo rispetto alla produzione internazionale.
Buona lettura!

Eleonora

“Meravigliosa evoluzione. Il viaggio della vita”, A. Claybourne e W. Robins, Editoriale Scienza 2019
“Come sono arrivato qui?”, P. Bunting, Nord-Sud Edizioni 2019

mercoledì 29 novembre 2017

FAMMI UNA DOMANDA!

INSETTI E GALLINE, PER MENTI BRILLANTI

Oggi vi presento due libri di divulgazione scientifica che hanno molti punti in comune: sono un eccellente prodotto made in Italy, sono rivolti a un pubblico di ragazze e ragazzi con uno spiccato interesse per la scienza e qualche nozione di biologia e, infine, sono fatti con testi precisi e approfonditi, accompagnati da un adeguato apparato iconografico.


Il primo che vorrei sottoporvi è Il mondo segreto degli insetti. Una guida alla scoperta degli animali più incredibili e numerosi del Pianeta, pubblicato da Editoriale Scienza. L'autore, Marco Di Domenico, è un biologo, ottimo divulgatore, nonché illustratore in prima persona delle immagini 'scientifiche'. Lo affianca, con le altre illustrazioni, Laura Fanelli. Per dirla in sintesi, questo è un vero libro sistematico sugli abitanti più numerosi della Terra, che rappresentano l'ottanta per cento delle specie viventi, e parliamo ovviamente delle specie conosciute.

Bene, in questo babilonico microcosmo, il nostro autore ci conduce per mano descrivendo con precisione le caratteristiche anatomiche e funzionali degli insetti; ci mostra come volano, come mangiano, come si riproducono. Infine racconta quell'aspetto misterioso e affascinante che riguarda la vita sociale di api e formiche.

 
Molti gli aneddoti, ma soprattutto tanta informazione, con alcune schede finali che consentono ai giovani scienziati e scienziate di riconoscere gli insetti che popolano i nostri terrazzi e giardini. Mi ha colpito la capacità di sintesi e la chiarezza dei testi, pur nella precisione della esposizione. Molti appassionati/e di questo argomento trovano finalmente un testo all'altezza delle loro aspettative.


L'altro libro riguarda un argomento popolare, i dinosauri, ma anche questo è un testo che punta sull'informazione competente e attenta, sottolineando un aspetto di solito poco trattato: il legame evolutivo fra antichissimi animali estinti e quelli che oggi popolano la Terra. Il libro è il prodotto del lavoro di Cristina Banfi, Cristina Peraboni e Rita Mabel Schiavo dell'Associazione Didattica Museale di Milano, con le belle, efficaci illustrazioni di Roman Garcia Mora; il titolo, efficacissimo, è Questo pollo è un T-Rex. Il grande libro dell'evoluzione animale, pubblicato dal National Geographic kids. 

 
I capitoli non sono molti ma sono molto chiari attraverso un'esposizione lineare e immagini che contribuiscono ad esplicitare il testo. Gli argomenti principali riguardano gli uccelli, a partire dalle nostre galline fino agli struzzi, i felini, i coccodrilli, i proboscidati, i marsupiali, i bradipi. Ce n'è da stuzzicare l'attenzione di non poche ragazzine e ragazzini, dotati di qualche nozione di biologia.
Finalmente un libro sui dinosauri che non punti all'effetto paura di fronte a quelle gigantesche macchine di predazione. Finalmente un libro che spieghi in modo chiaro le parentele e i fili che legano il presente e il passato, mostrando con quale metodologia si eseguono questi raffronti. L'unica aggiunta che avrei fatto, per rendere tutto più chiaro, una linea del tempo per collocarvi gli esemplari trattati.


Come ho spesso sottolineato, è importante nutrire le esplosive intelligenze dei più giovani con testi che rispettino la loro intelligenza, che ne stimolino l'infinita curiosità per ampliare ancora il loro campo d'interesse. E' una grande soddisfazione constatare che l'editoria italiana può produrre da sé risultati eccellenti.
Mi sembrano delle belle proposte, in questa chiusura d'anno fin troppo affollata di 'strenne'. Grazie agli editori che riescono a distinguersi per lungimiranza e qualità delle proposte.

Eleonora

“Il mondo segreto degli insetti. Una guida alla scoperta degli animali più incredibili e numerosi del Pianeta”, M. Di Domenico, ill. L. Fanelli, Editoriale Scienza 2017

“Questo pollo è un T-Rex. Il grande libro dell'evoluzione animale”, ADM Milano, ill. R. Garcia Mora, National Geographic kids 2017


lunedì 22 maggio 2017

FAMMI UNA DOMANDA!


LA VITA E IL SUO MISTERO


Il libro di Jan Paul Schutten, Il mistero della vita, pubblicato ora da L'ippocampo è una miniera di sorprese. E che sorprese!
La prima, se vogliamo la più semplice, è rappresentata dal fatto che è uno dei pochi preziosi libri di divulgazione dedicati a ragazze e ragazzi dai dodici anni in poi. Un libro che parla di tematiche estremamente complesse: la nascita della vita sulla Terra, la teoria dell'evoluzione di Darwin, la genetica, la possibilità della esistenza della vita in altri pianeti. Su alcuni argomenti magari ci si sofferma poco, ma la sintesi è uno dei pregi maggiori del testo.


Tematiche affascinanti, dunque, trattate in modo sintetico, ma molto preciso e, qui la seconda sorpresa, con un linguaggio ironico che alleggerisce e non di poco l'andamento della trattazione. Sono molti i concetti difficili, i passaggi delicati, che sono sottolineati anche grazie alle metafore divertenti e agli esempi che fanno riferimento alla vita quotidiana.
La terza sorpresa sta nel libro inteso come oggetto: la qualità della carta, la cura dell'impaginazione, le belle illustrazioni di Floor Rieder sottolineano quanto questo libro voglia essere un libro importante: una sorta di bibbia laica che introduce i giovani lettori e lettrici ad alcuni dei più grandi misteri teorici, che hanno assillato pensatori, scienziati, filosofi e teologi da quando l'uomo ha l'uso di tramandare il proprio pensiero.


E qui, l'ultima sorpresa, la più significativa: dove tutta l'argomentazione porta, cioè all'interrogativo principe che avvolge la nostra esistenza. Nei capitoli finali di questo libro ecco apparire in tutta la sua chiarezza l'interrogativo se la vita sulla Terra e, in ultima analisi, il senso della nostra esistenza, siano da far risalire all'intervento divino o siano il frutto dell'azione di forze naturali. Più e più volte, nel corso della trattazione, l'autore fa riferimento alle teorie creazioniste, esponendone le argomentazioni, e conclude riassumendo la propria posizione e quella, quantitativamente non secondaria in alcuni paesi, di fa risalire ogni cosa all'atto creatore di una entità divina.
Giustamente termina con un invito, rivolto ai giovani lettori e lettrici, a farsi una propria opinione, anche se tutto il testo è una pacata e seria confutazione delle tesi creazioniste.


Abbiamo di fronte, quindi, uno di questi testi che segnano un prima e un dopo, nell'ambito dei testi di divulgazione: così come per Mappe, Zoottica, Il libro delle Terre immaginate e altri che non cito, questo Il mistero della vita segna una svolta, dimostrando che si possono proporre testi impegnativi, argomenti importanti e controversi, a ragazzi e ragazze che vogliano approfondire tematiche così fondamentali. Non l'informazione veloce e sintetica di internet, ma un testo che insegna a ragionare sulle informazioni, a farsi domande e ancora altre domande, che insegna a non accontentarsi delle risposte facili. Che aiuta, in poche parole, a costruirsi un sano spirito critico, la capacità di formarsi proprie opinioni, autonome dai 'rumors' mediatici.
E ancor di più dimostra che con i più giovani si può e si deve ragionare su tutto, aiutandoli a trovare una propria strada e magari un percorso di studi.
Senza togliere a un argomento così vasto e così affascinante quel senso di stupore e di meraviglia che è all'origine di ogni pensiero.

Eleonora

“Il mistero della vita”, J.P. Schutten, con le illustrazioni di F. Rieder, L'Ippocampo edizioni 2017


venerdì 18 marzo 2016

FAMMI UNA DOMANDA!


 LA STORIA DI GEA


Secondo la mitologia greca, Gea, la Terra, è una divinità primordiale, seconda solo a Chaos. Ed è questo nome che Luca Novelli attribuisce alla protagonista del suo libro, della collana I genietti: Ciao, sono Gea. Vera storia di un pianeta unico nell'universo, pubblicato da Valentina Edizioni.
Con la consueta abilità narrativa, l'autore ci racconta, dunque, la storia della Terra, dalla sua nascita 4,5 miliardi di anni fa fino all'affermazione del più potente bipede, l'Homo Sapiens.


Con grande interesse seguiamo le vicissitudini di questo ammasso incandescente, da cui per uno 'sfioramento' da parte di un grande asteroide è nata anche la Luna. Per capire come da un ambiente del tutto inospitale possa essere nata la vita, bisogna avere qualche nozione di chimica: l'autore ci prende per mano e con grande semplicità ed efficacia ci racconta cosa sono gli atomi e le molecole, cosa sono gli elementi e quale fortunata reazione ha dato vita, nel brodo primordiale, ad una molecola specialissima, a doppia elica, capace di dividersi e riprodursi.
Da qui inizia un'altra storia che ci porta a parlare di evoluzione, di forme di vita primordiali, della pikaia e dei trilobiti, di dinosauri e di estinzioni di massa. Fino ad arrivare ad argomenti più conosciuti dai giovani lettori, relativi alla preistoria.


L'argomento è complesso e affascinante, appartiene a quella categoria di domande 'cosmiche' che spesso mettono in difficoltà genitori ed insegnanti. Luca Novelli è un vero maestro della sintesi, riesce a sciogliere la complessità in un'esposizione chiara e dettagliata, dove semplificare non è mai banalizzare. Lo fa utilizzando una forma espressiva molto discorsiva, che utilizza l'ironia per colpire la fantasia e rendere 'digeribili' quei concetti astratti che sono necessari a comprendere un determinato argomento.
E' un libro agile, alleggerito dalle efficaci e divertenti illustrazioni dello stesso autore; può essere usato a fini didattici, e in questo è ben più divertente di tanti libri di carattere 'enciclopedico', ma può essere anche una lettura di approfondimento per quei non pochi lettori e lettrici che hanno voglia di saperne di più, dagli otto, nove anni in poi.


Alla fine della lettura si ha la piacevole sensazione di padroneggiare, almeno un po', alcuni fra gli argomenti più affascinanti della scienza: la storia del nostro pianeta, la nascita della vita e la sua evoluzione fino al mondo naturale come lo conosciamo oggi. Non mancano gli interessanti riferimenti alle mitologie, che potrebbero, per esempio, invitare a riprendere in mano testi come Il libro delle Terre immaginate o Sotto terra. Sott'acqua, uscito poco prima di Natale.
Curiosa la scelta di inserire un 'forse' nel titolo, ripetuto nell'ultima pagina, ad indicare che in realtà non sappiamo se ci sono in effetti altri pianeti abitati nell'universo, solo alla fine del libro. Quasi a significare che qualsiasi acquisizione ci sia, non farà altro che generare nuove e feconde domande.
E sicuramente condivisibili le citazioni presenti all'inizio e alla fine del testo, fra cui quella di Andy Warhol: 
 
Avere una Terra
e lasciarla com'è
è la miglior forma d'arte
che si possa fare

Eleonora

“Ciao, sono Gea”, L. Novelli, Valentina Edizioni 2016

mercoledì 3 giugno 2015

FUORI DAL GUSCIO (libri giovani che cresceranno)


CALPURNIA, PIU' GRANDE


Il mondo curioso di Calpurnia, ovvero un nuovo anno da vivere con l'intrepida ragazzina texana, capace di rivoluzionare il rigido mondo dei proprietari terrieri.
Siamo nel capodanno del 1900, ma il nuovo secolo non segna grandi cambiamenti nel modo di pensare della famiglia Tate. Calpurnia, fra una lezione di piano ed una di maglia, come si conviene ad una signorina di buona famiglia, continua a coltivare scientificamente la sua passione naturalistica, annotando ogni osservazione sul prezioso Taccuino Scientifico, con l'aiuto e la complicità del nonno. Insieme spaziano da un ambito del sapere ad un altro, cogliendo di volta in volta gli spunti che la vita di campagna fornisce generosamente. Sono tanto bravi da prevedere, non creduti, un uragano che sconvolge le coste del paese, catapultando una cugina sfollata nella vita della nostra protagonista. Si tratta dell'uragano che sommerse effettivamente la città di Galveston nel 1900, sommergendola.
Ma torniamo alla nostra storia: il momento sembra davvero difficile per Calpurnia, non compresa dai suoi genitori, che insistono a proporle un futuro di sposa e di madre, al massimo di maestra; sfrattata dal suo letto dalla scostante cugina, che accumula risparmi per un progetto che si svela solo alla fine; coinvolta dal fratello Travis, l'unico che condivide a modo suo l'interesse naturalistico, nelle imprese più disperate di salvataggio di animali selvatici. Lei si sente davvero una 'cittadina a metà nella sua stessa casa'.
Ma parliamo di una ragazza piena di risorse, determinata a raggiungere i suoi obbiettivi, ed eccola inventarsi lavoretti, imparare a scrivere a macchina, convincere il veterinario testé arrivato in paese ad accoglierla come aiutante, imparando così un'infinità di cose sull'anatomia animale. E poi c'è il nonno, che non la abbandona mai, anzi sostiene con forza la causa delle ambizioni universitarie di questa nipote speciale.

Abbiamo molto apprezzato L'evoluzione di Calpurnia.
Le 'seconde prove' sono sempre difficili, il rischio di deludere il lettore è grande, ma qui, lo dico sinceramente, Jacqueline Kelly è molto brava nello sviluppare la trama senza un momento di cedimento, senza digressioni eccessive, al contrario delineando sempre meglio il profilo dei personaggi; direi esemplare la descrizione del clima familiare, quell'abbraccio affettuoso che nello stesso tempo nega l'uguaglianza fra i figli maschi e la figlia femmina; non crudeltà, prepotenza o soprusi, al contrario il pensiero che il meglio per una ragazza non possa essere altro che accasarsi.
Seguiamo quindi Calpurnia nella sua lotta per affermarsi, per esistere come individuo senziente, capace di scelte; tenacia, consapevolezza di sé, percezione dell'ingiustizia che pure non mina i legami familiari. La vediamo esplorare nuovi confini del sapere, senza spaventarsi, ma con umiltà e determinazione, applicando i consigli del nonno. A fare da guida ancora le parole di Charles Darwin: se a introdurre i capitoli del primo romanzo c'erano brani tratti da L'origine delle Specie, qui i brani sono tratti da Viaggio di un naturalista intorno al mondo. La sottolineatura non è casuale: la rivoluzione personale di Calpurnia si intreccia strettamente alla rivoluzione culturale del darwinismo.
Ma seguiamo anche Travis combattere la sua battaglia per poter accudire gli animali selvatici che raccoglie da tutte le parti, nascondendoli e nutrendoli in modi rocamboleschi.
E poi l'imprevedibile cugina, che, da brava ragazza, tutta ricami e romanzi rosa, alla fine fugge con il fidanzato.
Il Novecento che si affaccia in questo sperduto paesino texano è un secolo di grandissimi cambiamenti, di cui in questo romanzo si trovano solo alcuni, determinanti accenni, come, ad esempio, l'apertura dei primi pozzi petroliferi.
Siamo di fronte a un grande romanzo, una storia 'necessaria' nel descrivere con pacatezza e lucidità la cultura americana agli albori della modernità. Ma è anche 'necessario' nel descrivere le disparità, le ineguaglianze, quello status femminile 'diverso', che ancora oggi condiziona, e pesantemente, il destino di tante ragazze. Calpurnia può diventare a buon diritto l'esempio, il paradigma della nascente libertà femminile.

Eleonora

Il mondo curioso di Calpurnia”, J. Kelly, Salani 2015

giovedì 27 settembre 2012

FAMMI UNA DOMANDA!


DINOSAURI A VOLONTÀ



Più che grande sono immenso,
è per questo che io penso
che sarebbe proprio un sogno
stare in acqua e fare il bagno.
Ma mi dite dove pesco
Un costume gigantesco?”

Ecco come racconta il brontosauro Chicco Gallus in Rimosauri, una divertente raccolta di poesie dedicate ai dinosauri. Ovviamente non è il modo più consueto di raccontarli, dato che rappresentano uno degli argomenti di divulgazione in assoluto più richiesto dai bambini: l’attrazione per gli animali potenti e feroci, per i predatori più efficienti e paurosi è una delle costanti delle richieste infantili, già dai quattro cinque anni.
Quando i nostri lettori crescono un po’ passano dalla fascinazione verso questi mostri un po’ mitici all’interesse più squisitamente scientifico: quante mamme sono perseguitate da figli che conoscono a memoria il nome scientifico di un numero indescrivibile di dinosauri?
Ovviamente, gli editori da sempre seguono questo argomento, proponendo libri che vanno dai pop up più o meno raffinati a libri decisamente più ‘seri’.
Ve ne segnalo un paio che mostrano degli elementi di diversità, entrambi adatti a lettori già abbastanza esperti dell’argomento e che non necessitano dell’interattività per appassionarsi all’argomento.


Il primo, pubblicato originariamente dalla britannica Carlton Books, si intitola, in modo non molto originale, Il mondo dei Dinosauri, di Archie Blackwell ed è pubblicato in Italia da Il Castello: l’esposizione segue le orme di un antenato dell’autore, cacciatore di fossili un po’ fuori dal comune e soprattutto ossessionato dalle sue ricerche. Seguendo la finzione narrativa di una sorta di diario vengono esposti i ritrovamenti fossili, le ricostruzioni degli scheletri o le fattezze immaginate di un’intera galleria di dinosauri. In un’esposizione di questo genere manca ovviamente la sistematicità, ma è notevole la cura grafica e la ricchezza di documentazione.



La sistematicità è invece il tratto distintivo del libro, ora ristampato, Mostri Volanti. Quando i dinosauri spiccarono il volo di Chrstopher Sloan per il National Geographic. Il testo originale è del 2005, proposto in Italia qualche anno dopo e poi tristemente fuori commercio. Riproposto oggi mantiene la sua validità quanto a documentazione, precisione delle informazioni, la ricchezza delle tavole esplicative, per la qualità dell’apparato iconografico. L’unico limite è rappresentato dal fatto che l’oggetto, ovvero il passaggio evolutivo dai dinosauri agli uccelli, è circoscritto. Ma se abbiamo a che fare con piccoli/e Darwin, questo libro è in grado di rispondere a molte inquietanti (per i genitori) domande.

Faccio voli molto belli
Da assai prima degli uccelli.
Piume niente, penne zero
Però volo per davvero,
ma assomiglio – questo è il bello –
a un enorme pipistrello”

ecco lo pterodattilo come lo vede Gallus.

Eleonora

Il mondo dei Dinosauri”, A. Blackwell, Il Castello, 2012
Mostri Volanti. Quando i dinosauri spiccarono il volo”, C. Sloan, National Geographic 2008, ristampa del 2012.
Rimosauri”, C. Gallus, con le illustrazioni di Francesco Chiacchio, Motta junior 2011

sabato 3 dicembre 2011

FAMMI UNA DOMANDA!


L’UOMO E LE SUE ORIGINI

L’attrazione per il mondo naturale, animale in primo luogo, è molto diffusa fra i bambini e qualche volta sedimenta in una vera e propria passione, che col tempo esprime competenze e attitudini ben definite. Come assecondare queste propensioni, senza eccedere in seriosità? Per provare a disegnare un percorso ho scelto un tema presente in diversi libri, con approccio molto differente: la teoria dell’evoluzione e le origini dell’uomo. Il tema, presentato così, spaventa i genitori e i nonni che si apprestano a regalare un libro di scienze ai propri bambini. Ma non sempre la complessità di un concetto richiede una spiegazione altrettanto complessa. Vi propongo qui tre libri di diverso livello di difficoltà, partendo da un libro illustrato che a suo modo ha segnato una svolta nella produzione editoriale: Le Origini dell’uomo di Yves Coppens, pubblicato da Jaca Book nel 2008; un libro illustrato in cui la rigorosa ricostruzione del paleoantropologo è accompagnata dalle suggestive illustrazioni di Sacha Gepner, dimostrando che raccontare ai bambini non significa svilire concetti e dati complessi, al contrario si può essere semplici e suggestivi senza scadere nel fasullo. Dopo il successo di questo primo libro ne sono seguiti altri, per finire a quello pubblicato quest’anno, in realtà più difficile dei precedenti: La nascita delle arti e del sacro
Sullo stesso argomento si cimentano due autori italiani, Alessandro e Luca Blengino, che scrivono per le edizioni Codice Leonardo Loom e il mistero del teschio. Qui ci si rivolge a ragazzi più grandi, dai dieci anni, e si sceglie la forma narrativa, l’avventura di un ragazzino che segue lo zio antropologo in Etiopia, per raccontare la storia dell’umanità: il testo è agile, divertente, molto illustrato e molto chiaro nelle esposizioni, riuscendo a sfatare luoghi comuni (come l’esistenza delle razze nel genere umano) o ad aggiornare conoscenze, spiegando per esempio che Homo sapiens e Neanderthal, insieme all’uomo di Denova, sono convissuti a lungo, eliminando l’idea di una sequenza lineare in cui si passa, in progresso, da una specie all’altra. Sull’argomento non perdetevi la mostra, organizzata dallo splendido team di Luca Luigi Cavalli Sforza e Telmo Pievani, al Palazzo delle Esposizioni di Roma.
Ma se avete un/a giovanotto/a che già mastica di questi argomenti e vi pone quesiti impossibili, ecco un libro che vi può aiutare, un libro quindi adatto a chi ne vuole sapere di più, ma già ha acquisito qualche nozione sull’evoluzionismo, sicuramente dai dodici anni in poi: Il Mistero di Burgess Shale, di Ludovico Jacopo Cipriani, per Feltrinelli kids.  Una vera carrellata sulle teorie che si scontrano nello spiegare l’origine della vita e la sua evoluzione, partendo anche dalle ultime acquisizioni, come la scoperta del giacimento di fossili di Burgess Shale. Anche qui lo svolgimento segue un percorso narrativo, forse un po’ ingombrante, raccontando di una gita avventurosa proprio nelle cave di Burgess Shale. Non voglio tediarvi entrando nei dettagli, sottolineo l’aspetto generale di questa riflessione: noi umani, abituati a considerarci il frutto di un disegno divino o, più banalmente, di un progressivo processo di evoluzione che ha portato linearmente dal più semplice al più complesso, siamo in realtà il risultato di una successione di eventi casuali; insomma, la storia avrebbe potuto essere diversa e noi avremmo potuto non essere i devastanti dominatori di questa terra. Avete presente il film Sliding doors? Ebbene, le ultime ricerche sembrano mostrare che più volte si sono determinate situazioni in cui l‘evoluzione avrebbe potuto intraprendere strade diverse e che solo il determinarsi casuale di una serie di eventi ha portato all’esito che conosciamo. E’ il concetto di contingenza. Quel ‘lì e in quel momento’ che determina lo sviluppo successivo. Pensate sia astruso? Qualche anno fa ho fatto un’interessante discussione con mio figlio, adolescente pieno di domande: se la nostra vita è frutto del caso, non ha alcun valore? E’ una domanda cruciale, che spesso scorre sottopelle: la mia risposta è stata forse banale, ma è quella in cui credo, la casualità ci rende unici, forse meteore fragili e transitorie nell’universo; ed è per questo che la nostra vita, la nostra improbabile individualità sono preziose.
Buona lettura!

Eleonora


La Nascita delle arti e del Sacro”, Y. Coppens e S. Gepner, Jaca Book 2011.
Leonardo Loom e il mistero del teschio”, A. e L. Blengino, Codice Edizioni 2011.
Il mistero di Burgess Shale. La magnifica avventura dell’evoluzione”, L.J. Cipriani, Feltrinelli Kids 2011.