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giovedì 3 gennaio 2013

LA BORSETTA DELLA SIRENA (libri per incantare)


RIFIUTI E RIFIUTATI


MONDIZIA CRONACHE FUORI DAL MONDO, Roger Rubbish (Fabrizio Casa), Sara Gavioli 
Biancoenero edizioni, 2012

 
NARRATIVA PER MEDI (dagli 8 anni)   

"Sul fiume che costeggiava la ciclabile galleggiava uno strano tronco. Strano perché si muoveva controcorrente. Lentina gli pedalò dietro, finché lo vide deviare verso la sponda, risalendola con agilità sorprendente. Nuotava, aveva quattro zampe: più che un tronco era un megatopo."   

Lentina, così la chiama suo padre perché non è un fulmine, a cavallo della sua Quattrosei, una bici di carattere che aspira a diventare una moto, parte all'inseguimento del megatopo. Nonostante tutto concorra a farla desistere, la ragazzina a cavallo della sua bici va avanti. Un canale di scolo, spazzatura ovunque e un passaggio angusto, un buco in un muro: irresistibile! 
Dall'altra un altro tempo, un altro mondo. Nutria, il più antico abitante di Mondizia le ha condotte fino lì. Un mondo parallelo, sconosciuto, fatto di rifiuti e di rifiutati, personaggi assai particolari: un guardiano Poeta Creativo, una Puliziotta enorme, un Magistrato Sentenzioso e straccione, il Sommo Rottamatore, il Giornalaio di Spiazza Tura e poi lui l'Erede al Compost, un ragazzino con il pollice verde! Lentina, un po' come la piccola Alice di Carroll!
Mi arrendo! Impossibile raccontare in poche righe le mille e una vicende che come in un buon libro di avventura si susseguono, si intrecciano, si sciolgono e portano il lettore qui e là. Vi basti sapere che Valentina Rossi, detta Lentina, rischia grosso a Mondizia: è senza certificato e il sistema non lo permette. È un rifiuto clandestino a tutti gli effetti.
Mondizia, un mondo a suo modo ordinato, costruito con i rifiuti in cui vivono i Rifiutati dalla Vita Precedente, è una articolata, intelligente poetica ed esilarante metafora di un mondo che tanto ricorda il nostro. Articolata, intelligente, poetica a volte, esilarante sempre: questi sono gli aggettivi che a mio giudizio meglio si attagliano a questa storia. Articolata e complessa è la trama che non lascia un attimo di respiro al lettore, con continui colpi di scena, cambi di scenari, svolte nella trama. Intelligente e spesso non scontata è la costruzione del plot, del contesto, dei personaggi. Il rischio di cadere in certa retorica, visto che si parla di temi legati all'ecologia, era lì dietro l'angolo, ma Mondizia non cede mai. La lettura parallela tra rifiuti e Rifiutati è ficcante, in alcuni casi addirittura coraggiosa, e penso in particolare alla figura del Giornalaio, una creatura che per descriversi si paragona a una doppia spina, un po' maschio un po' femmina, categorie mentali che possono essere superate, siamo di fronte a un Neutro. Intelligenti mi paiono alcune soluzioni narrative: lo scambio in termini economici tra domande e risposte: le prime si pagano con le seconde. Pensate solo un attimo che interessante sarebbe per un insegnante utilizzare, magari per mezz'ora al giorno in una sorta di gioco-patto comunicativo con i propri alunni, questo sistema in classe.

Talvolta poetica. Per esempio la figura-chiave dell'intero racconto, il piccolo Erede, GH (ma non perché indossa una giacca, ma per un ormone mancante che ne impedisce la crescita, un Rifiutato anche lui), e la descrizione di Ris'orto, il miracolo del compost e del suo pollice verde, il luogo dove si semina e si prepara il futuro.  
Last but not least, esilarante la scrittura. Dettata da una grande attenzione e cura per la lingua italiana, l'autore (o forse dovrei dire il traduttore, a meno che non si identifichino, chissà...) non perde occasione per giocare con essa, inventare nomi, storpiarli (ops, Roger Rubbish?!), servirsi di onomatopee, assonanze, variazioni ortografiche e ogni altra possibile soluzione che l'italiano offre. Un vero vulcano che erutta ogni tre righe un nuovo calembour per tenere il lettore sempre all'erta, per solleticargli l'attenzione sui giochi di parole e soprattutto per farlo scoppiare centinaia di volte in una risata a piena voce..." chi è quella vestita da laghetto col bosco di alberelli intorno?" chiese Lentina. "Alpina, la Ridente Valletta." La Ridente Valletta Alpina del programma.... Impossibile resistere! 

Carla  

Noterella al margine. Le illustrazioni di Sara Gavioli in bianco, nero e verde piaceranno ai bambini e contribuiscono al successo del libro che mi auguro di cuore. Biancoenero pubblica un altro bel titolo, dunque. E lo fa, secondo i criteri di Alta Leggibilità, con la cura consueta che si prefigge di rendere più agevole la lettura di tutti.

lunedì 18 giugno 2012

FAMMI UNA DOMANDA!


QUESTO SPORCO SPORCO MONDO


C'è una collana, molto apprezzata dai ragazzi intorno ai dieci anni, che si chiama Brutte Scienze, di cui è uscito da poco il volume Sporco mondo, di Nick Arnold. L'argomento non è nuovo, riguarda le diverse problematiche ambientali che rendono così fragile il nostro pianeta: dall'inquinamento alla gestione dei rifiuti, al riscaldamento globale e alla deforestazione. Quello che caratterizza questa collana e le sue sorelle (Brutta Storia, Brutta Geografia, Morto che parla e così via) è la scelta di raccontare e descrivere con l'arma dell'ironia e del grottesco, intercalando le spiegazioni con vignette spiritose, in questo caso di Tony De Saulles.
Sull'efficacia di questo approccio i pareri si dividono clamorosamente, c'è chi considera questo modo irriverente di affrontare argomenti seri del tutto inappropriato sul piano didattico; altri, invece, apprezzano la leggerezza con cui si fanno digerire ai giovani lettori argomenti molto seri e impegnativi.
Personalmente, basandomi in parte sull'esperienza personale, ovvero sulle letture del mio ex bambino, devo dire che sono letture efficaci, anche se tutt'altro che esaustive: ma se ci si vuol fare un'idea di un determinato argomento, introducendo anche concetti importanti, funzionano. Sfogliando quest'ultimo libro, si impara facilmente quali sono le materie prime in via di esaurimento e a cosa servono (sarebbe meglio non saperlo), il ritmo di crescita della popolazione umana, il motivo per cui il riscaldamento globale può provocare nello stesso tempo disastrose inondazioni e la crescente desertificazione.
Certo sono libri che non concedono niente all'estetica, sono tascabili con carta decisamente scadente, ma quanto ad aprire un po' le menti dei giovani lettori, raggiungono il loro scopo. Che non mi sembra poco, fermo restando che per gli approfondimenti e per coltivare piccoli geni ci vuole altro.

Eleonora

Sporco mondo”, N. Arnold, con le illustrazioni di T. De Saulles, Salani 2012


mercoledì 30 maggio 2012

FAMMI UNA DOMANDA!


SCIENZA A GOGÒ 



Solitamente i libri di divulgazione che trattano argomenti ‘difficili’, come i principi di fisica e di chimica, sono rivolti a ragazzini che già hanno sviluppato una seria propensione per le domande astruse e qualche strumento di interpretazione già formato. Editoriale Scienza, sempre all’avanguardia in questo settore, propone invece due pop up per i bambini un po’ più piccoli, diciamo dai sette anni: si tratta di Senti che forza! Spassoso pop up sulla fisica, di Tom Adams e Thomas Flintham, tradotto dalla britannica casa editrice Templar, e Esperimenti pop up in cucina di Agostino Traini. Nel primo, alcuni principi di fisica, dalla gravità alla trasmissione del suono o della luce sono spiegati con immediatezza grazie alla grafica divertente e chiara e alla presenza di pop up, linguette e altro che consente al giovane scienziato di divertirsi imparando. 


Nel secondo, fisica e chimica entrano in cucina, dove si sperimentano proprietà di diversi materiali, galleggiamento e altre amenità, spiegati con chiarezza e illustrate dai pop up. Mamme preparatevi all’invasione della cucina e allo sciupio di uova e cucchiaiate di sale, ma soprattutto alle imbarazzanti domande dei vostri figli (consiglio un veloce recupero delle nozioni liceali, atto ad evitare figuracce).
Per finire, un libro dello stesso editore e rivolto a ragazzi un po’ più grandi, dai nove dieci anni ed uscito qualche mese fa. Si tratta di Storia dell’immondizia. Dagli avanzi di mammut alla plastica riciclabile di Mirco Maselli. L’argomento sembra strano e piuttosto marginale, ma la gestione dei rifiuti è stata sempre un problema per le comunità umane e dalle diverse soluzioni inventate possiamo anche trarre interessanti indicazioni sulle civiltà che le hanno prodotte: dalle città medievali, spesso prive di sistema fognario, alle usanze poco urbane di svuotare i vasi da notte fuori dalle finestre, ai problemi contemporanei di collocazione di montagne di rifiuti, per finire con le persone che rovistando fra i medesimi riescono a trarre di che campare.
Insomma, c’è di che pensare, ridendoci su, ma non troppo.


Eleonora

Senti che forza! Spassoso pop up sulla fisica”, T. Adams e T. Flintham, Editoriale Scienza 2012
Esperimenti in cucina”, A. Traini, Editoriale Scienza 2012
Storia dell’immondizia. Dagli avanzi di mammut alla plastica riciclabile.”, M. Maselli, Editoriale Scienza 2012