QUESTO SPORCO SPORCO MONDO
C'è
una collana, molto apprezzata dai ragazzi intorno ai dieci anni, che
si chiama Brutte
Scienze,
di cui è uscito da poco il volume Sporco
mondo, di Nick Arnold.
L'argomento non è nuovo, riguarda le diverse problematiche
ambientali che rendono così fragile il nostro pianeta:
dall'inquinamento alla gestione dei rifiuti, al riscaldamento globale
e alla deforestazione. Quello che caratterizza questa collana e le
sue sorelle (Brutta Storia, Brutta Geografia, Morto che parla e così
via) è la scelta di raccontare e descrivere con l'arma dell'ironia e
del grottesco, intercalando le spiegazioni con vignette spiritose, in
questo caso di Tony De Saulles.
Sull'efficacia
di questo approccio i pareri si dividono clamorosamente, c'è chi
considera questo modo irriverente di affrontare argomenti seri del
tutto inappropriato sul piano didattico; altri, invece, apprezzano la
leggerezza con cui si fanno digerire ai giovani lettori argomenti
molto seri e impegnativi.
Personalmente,
basandomi in parte sull'esperienza personale, ovvero sulle letture
del mio ex bambino, devo dire che sono letture efficaci, anche se
tutt'altro che esaustive: ma se ci si vuol fare un'idea di un
determinato argomento, introducendo anche concetti importanti,
funzionano. Sfogliando quest'ultimo libro, si impara facilmente quali
sono le materie prime in via di esaurimento e a cosa servono (sarebbe
meglio non saperlo), il ritmo di crescita della popolazione umana, il
motivo per cui il riscaldamento globale può provocare nello stesso
tempo disastrose inondazioni e la crescente desertificazione.
Certo
sono libri che non concedono niente all'estetica, sono tascabili con
carta decisamente scadente, ma quanto ad aprire un po' le menti dei
giovani lettori, raggiungono il loro scopo. Che non mi sembra poco,
fermo restando che per gli approfondimenti e per coltivare piccoli
geni ci vuole altro.
Eleonora
“Sporco
mondo”, N. Arnold, con le illustrazioni di T. De Saulles, Salani
2012
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