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lunedì 18 maggio 2026

LA BORSETTA DELLA SIRENA (libri per incantare)

ERA UNA NOTTE BUIA E TEMPESTOSA...

Otto Perotto. 4x4x4 storie in una
, Cecco Mariniello 
Parapiglia 2026 


NARRATIVA ILLUSTRATA PER MEDI (dai 7 anni) 

"Era una mattina luminosa e quieta. 
Dalle montagne lontane qualche rara folata di vento portava un odore lieve di fiori azzurri..." 

Questo è l'incipit. 
Da qui possono partire, effettivamente, tutte le storie di sempre. 
Come insegna il grande romanziere Snoopy, ticchettando l'eterno incipit: "Era una notte buia e tempestosa..." 
Qui le storie prescelte sono effettivamente quattro: quella della giovane regina del Paranà, con il suo promesso sposo e il suo Gran Ciambellano e il suo animaletto da grembo: un coniglietto impunito. Quella dell'attempato ingegnere Otto Perotto con il figlio Giannotto, che accolgono entrambi la giovane nipote (e cugina) appena arrivata e ragionano di un coniglio di passaggio nel giardino. 
Quella del giovane naturalista Narciso con il suo professore e con la sua giovane assistente e sullo sfondo un raro esemplare di coniglius africanus. 
E infine quella del coniglio Gian Mimì che davanti ai padroni del prato dove scorrazza si fa scappare un rutto. 


Riassumendo per categorie umane e per personaggi: c'è sempre una giovane, un giovane belloccio, un uomo attempato e un coniglio brado. 
Queste quattro figure, che si ripetono in grandi tavole senza testo, si alternano con ritmo cadenzato a pagine in cui il testo, ovvero i quattro diversi testi delle quattro diverse storie, si dipanano. 

Meravigliosa quanto perfetta architettura narrativa che si deve a uno degli autori e illustratori italiani di maggior talento, Cecco Mariniello.


Sempre un po' defilato dai riflettori, Cecco Mariniello è stato capace di entrare con dolcezza nello sguardo dei suoi lettori, con un fare tanto elegante quanto garbato da più di un trentennio. 
Inconfondibile anche a distanza: linea chiara, sapiente gusto per il surreale e dotato di una velata ironia, che nei testi dà il meglio di sé, tutta toscana. Le radici classiche della sua terra di origine si riconoscono anche nella composizione degli spazi, mai troppo pieni e in qualche modo rassicuranti, in quel segno leggero e tondo, a matita, ma anche nell'onomastica di personaggi e luoghi.
Dagli anni Ottanta i suoi libri magnifici hanno continuato a essere pubblicati e ripubblicati senza grande scalpore mediatico, ma fortunatamente, con una certa costanza. 
Un po' come dire che senza i suoi disegni, senza le sue storie, si sarebbe stati ben peggio. 


Il suo passo forse non è quello dell'albo illustrato canonico, ma piuttosto i suoi disegni si trovano bene in racconti di maggiore respiro ed è forse per questo che è stato l'illustratore elettivo per i testi di Roberto Piumini: entrambi hanno sempre dimostrato quell'incedere classico, capace di attraversare le epoche e le mode senza scuotimenti particolari. 
Anche questo libro Otto Perotto ha radici antiche. Fu pubblicato, con i disegni in bianco e nero nel 1985 dalla magnifica casa editrice Nuove Edizioni Romane, dell'altrettanto mitica Gabriella Armando. Con la quale Piumini e Mariniello hanno dato vita a un catalogo di letteratura illustrata da leccarsi i baffi. 
L'idea di partenza di concepire nove tavole che possono a pieno titolo illustrare quattro racconti diversi è semplicemente geniale. 
Così come è geniale giocare in punta di penna e di matita sui caratteri dei singoli personaggi, interpretando medesimi gesti e posture, luoghi e tempi ogni volta in modo differente, facendo entrare e poi uscire di scena personaggi come semplici figuranti. Non c'è mai una sbavatura, e neppure un'imperfezione che possa far inceppare il meccanismo a orologeria. 


Tic tac tic tac le storie stanno distanti tra loro, per circostanze, ambienti, ecc. ecc., ma nello stesso tempo in qualche misura si intrecciano ad arte. È presumibile che un gioco narrativo del genere possa al principio lasciare il lettore disorientato, ma poi lo catturi nella sua rete e lo porti nel finale ad approdare in un porto sicuro. 
Come suggestione, sarebbe anche interessante proporre a bambini e bambine di una classe di cimentarsi nel medesimo esperimento e gioco e concepire, in totale autonomia, su poche immagini comuni storie diverse tra loro. 
Sarebbe una palestra utilissima per mettersi alla prova con la lettura delle immagini e dei loro dettagli. 
E alla fine, ne sono certa, per tanti bambini che sono, altrettante saranno le storie che nascono: sarebbe la prova provata, come se ce ne dovesse essere bisogno, che all'immaginazione si può dare una direzione, anzi due o tre o quattro... 

Carla 

venerdì 13 giugno 2025

LA BORSETTA DELLA SIRENA (libri per incantare)

UN POOL DI CERVELLI

Enigmi a tutti i piani. Criminali allo sbaraglio, Paul Martin 
(trad. Serena Tardioli) 
Il Castoro 2025 


LIBRO-GIOCO ILLUSTRATO (dai 6 anni)
 
"I Marmokki a palazzo. 
Quando il gruppo rock i Marmocchi soggiorna all'hotel Star Palace, porta sempre un gran scompiglio. Stamattina il cantante è stato tramortito e gli hanno rubato tutti i soldi del concerto della sera precedente. Gli unici ospiti dell'hotel sono i musicisti della band. 
Leggi le dichiarazioni dei testimoni e dei sospettati e osserva l'interno e l'esterno dell'hotel." 

Tre sono le domande: Dov'è il bottino? In quale camera soggiornano i componenti della band e naturalmente chi è il colpevole... 
Questo è il primo caso dei diciassette che uno dopo l'altro occorre risolvere. 
Le cose che l'investigatore/lettore ha in mano sono le dichiarazioni dei sospettati e dei testimoni e, naturalmente della vittima. A sentir loro tutti o quasi stavano provando il loro pezzo, chi al sax, chi al basso elettrico, chi alla batteria. Infatti nei corridoi c'era una bella baraonda che ha impedito alla signora delle pulizie di capire meglio cosa stesse succedendo. 
E, come se non bastasse, c'è stato anche un blackout doloso. A detta del custode, che è dovuto scendere nel seminterrato per riaccendere l'intero impianto, qualcuno deve aver provocato un corto circuito... 
I sospettati - Tim Zozzokkio, quel coatto di Jack Forzokkio, e le due ragazze del gruppo, Tina Birbokkio e Pam Bellokkio, e per ultimo Dan Fetokkio - hanno qualcosa da dire e, pezzetto dopo pezzetto, l'intero scenario si ricostruisce e diventa sempre più chiaro chi sia il colpevole. 

Il libro - GENIALE - funziona così. 
La pagina a dx è sempre divisa in due lungo la sua altezza. Da un lato c'è il breve antefatto e poi l'enigma, o meglio i tre enigmi. Nell'altra metà è disegnata la metà dello scenario, visto da fuori. 
La doppia pagina successiva, ai lati raccoglie le figure e le parole di vittima, testimoni e sospettati: un bel po' di testo. Al centro, ossia a dx e a sin del taglio centrale appare il lato interno dello scenario dove è avvenuto il crimine, in questo caso uno spaccato, una sezione dell'interno dell'albergo. 
Nella pagina successiva, c'è l'altra metà dello scenario esterno e un elenco di indizi che aiutano a risolvere il caso (quelli che in gergo si chiamano gli aiutini). 
La principale cosa che l'investigatore lettore deve fare è piegare le due pagine dedicate al caso dei Marmokki lungo la loro metà in modo che le due metà degli scenari esterni si ricompongano.
A dirlo a parole sembra una roba difficilissima, ma siccome, prima che tutto cominci c'è una bella spiega disegnata su come fare punto 1 punto 2 punto 3 ecc ecc anche i più legnosi capiranno e si divertiranno. 


Questo procedimento si ripete per ben 17 volte, quanti sono i casi da risolvere e ogni volta con scenari diversissimi: dai pompieri al saloon, tutto quello che ci si potrebbe immaginare in mezzo, ci sta! 
Ideona. 
Ho 65 anni e una certa esperienza e malizia nell'osservare i libri e quindi fibrillo di rado. Ma qui sono proprio saltata sulla sedia e son qui che mi centellino i casi e penso, accidenti sono s-o-l-o 17. 
Una bella idea che si irradia in diverse direzioni.


Chi l'ha pensata, e mi pare di capire dal frontespizio si tratti di un pool di cervelli, ha dovuto studiarla dal punto di vista grafico, la cartotecnica, ha dovuto progettare i singoli casi da risolvere, si è preso anche il gusto di fare un sacco di giochi con i nomi dei personaggi (e la traduttrice gli è andata dietro) e come si non bastasse ha creato una sorta di graduatoria di difficoltà caso per caso. 
Per esempio, il caso dei Marmokki, con il quale il libro si apre, è un grado basso, solo un teschio su tre. 


Tanti più sono i testimoni e minore il numero dei sospettati, tanto più il caso va considerato di facile soluzione, mentre se i sospettati sono addirittura otto, come nel caso Allarme al Museo, la soluzione è più complessa. Ovviamente. 
A tutto questo si deve aggiungere il disegno, che ha molti punti di tangenza con il fumetto, linguaggio di cui Martin è maestro in Francia. 
Ultima noterella. 
Cosa farne di un libro del genere? 
Da adulti, sbirciarci dentro e provare e risolvere i casi - senza farsi beccare, autodenunciandosi per aver piegato le pagine lungo la fustella. 
Con noncuranza, metterlo in mano a ragazzini e ragazzine perché passino una bella estate, facendo nel contempo un atto rivoluzionario: si facciano vedere con un libro in mano. 
E, magari, alla fine constatare con rammarico che sono stati più svegli di noi nel risolvere i casi. 

 Carla