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domenica 22 aprile 2018


LIEVEMENTE DIVERSA

I compleanni tondi hanno a mio avviso un fascino particolare e quello dei sessant'anni non è cosa che ti capita due volte nella vita.
Non può e non deve passare inosservato, un giorno così.
Se l'ignavia da parte dei familiari lo ha reso un giorno qualunque è compito degli amici e delle amiche provvedere e renderlo lievemente diverso.
Ed eccoci qua, a tramare con la libraia accogliente per organizzare gli inviti di una piccola ma proprio piccola festa a sorpresa. Nella notte preparare panini con il salame (come nelle feste dei bambini) e una torta lievemente diversa, la chiffon cake, secondo la ricetta australiana di Zoe. Consiglio di leggere l'intero post perché è un capolavoro di abnegazione in cucina. Alta 12 cm senza neanche un granello di lievito.

Ingredienti per una chiffon cake da 20 cm di diametro

per l'impasto (tutti gli ingredienti devono essere a temperatura ambiente)
100 gr di rossi d'uovo (circa 6)
50 gr di olio di semi di girasole
100 gr di latte
120 gr di farina 00
1/4 di cucchiaino di sale fino
per gli albumi (rigorosamente devono essere a temperatura ambiente)
210 gr di albumi (circa 6)
100 gr di zucchero


Preriscaldare il forno in modalità statica a 160°
In una ciotola mettere i rossi con l'olio e miscelarli molto bene con la frusta, quindi aggiungere nell'ordine il latte, la farina setacciata, il sale. Mescolare molto bene fino a che l'impasto si presenti liscio e lievemente montato.
A questo punto dedicarsi alle chiare che devono essere montate a neve fermissima con grande attenzione. Usare le fruste elettriche alla velocità più bassa, ovvero 1 per 10 minuti (non uno di meno) quindi aggiungere lo zucchero poco per volta e continuare a montare a velocità 2, fino a che non si crea il famoso 'baffo', ovvero un altro paio di minuti.
Poco per volta e molto lentamente incorporare all'impasto con i tuorli le chiare montate a neve, girando dall'alto in basso. Rompere sempre con molta delicatezza i possibili grumi di albume gonfio. L'operazione può durare almeno 5 minuti.
Versare l'impasto nella tortiera da chiffon cake che NON va unta o foderata.
Dare un paio di colpetti alla tortiera perche l'impasto si disponga con omogeneità. Con uno steccone da spiedino rompere eventuali bolle d'aria in superficie e sul fondo.
Informare la tortiera nel ripiano più basso e cuocere per un'ora tonda. Quindi abbassare la temperatura a 140° e cuocere almeno per un altro quarto d'ora abbondante, contollando che la superficie (che dovrebbe essersi gonfiata e spaccata come un soufflé) non brunisca troppo. Fare la prova stecchino e se esce asciutto, togliere la tortiera dal forno, farla cadere sul ripiano da un'altezza di 10 cm. per assestarne l'interno. Capovolgere la tortiera e lasciare freddare per almeno 6 ore. La torta non dovrebbe staccarsi dalle pareti della tortiera.
Una volta passato questo lunghissimo tempo, rimettere la torta in posizione eretta e con un coltello dalla lama sottile e lunga (ideale quello da prosciutto) tagliare intorno in modo che si stacchi dai bordi, quindi rigirare nuovamente la torta e staccarla dal fondo con il medesimo procedimento.
Per la glassa, vedete la ricetta dalla prima chiffon cake.
a questo punto non vi resta che comprare le candeline....

 Carla

domenica 11 marzo 2018


CRESCERE IN UN DIN DON

"I pon pon sono soffici come lo chiffon e crescono in un din don...."

(da Smon Smon, Sonja Danowski, Orecchio acerbo 2018)



Tutto nasce da qui. Si pronuncia sciffòn ma si scrive chiffon.
Se uno dei tuoi mestieri è rivedere le bozze e se per ventura nel testo si legge che i pon pon sono soffici come lo chiffon, necessariamente incappi nella chiffon cake. Se sei un revisore qualunque vai oltre ma se sei un revisore goloso ti fermi a guardare cos'è.
Da lì è stato un precipitare di eventi: comprare lo stampo per la chiffon cake, fare la collazione tra le ricette più interessanti - alcune italiane, ma la maggioranza americane perché è da lì che arriva questa torta alta 12 cm.
Leggersi pagine e pagine di commenti di chi non ci è riuscito perché sembra un ciambellone king size, ma è ben altro.
Entrare in una meravigliosa ossessione come è capitato a Zoe che è alla ricerca della chiffon cake perfetta....
Produrne una al limone bruttina e verificare sulla propria pelle che la chiffon cake è davvero un'arte.
Come è un'arte fare begli albi illustrati.




La ricetta che segue è il frutto di 'sincretismi' che arrivano da Melbourne per le chiare montate a neve, dall'Italia per le dosi corrette, dagli Usa per un paio di trucchi e dal mio frigorifero per una variante di ingrediente.
La mia è una chiffon cake ai tre agrumi.

Ingredienti per una chiffon cake con stampo da 20 cm.

150 gr. di zucchero
145 gr. di farina 00
4 uova grandi
110 ml di succo di arancia e limone (60ml arancio il resto di limone)
scorza di una arancia e di un limone
60 ml di olio di semi di girasole
1/2 bustina di lievito per dolci (8 gr.)
mezzo cucchiaino di sale
4 gr. di cremor tartaro

per la glassa al mandarino
100 gr. di zucchero a velo
qualche cucchiaino di succo di mandarino

Tutti gli ingredienti devono essere a temperatura ambiente. E' fondamentale.
In una ciotola versate la farina setacciata, lo zucchero, il lievito, il sale e mischiate. Aggiungete l'olio e il succo e la scorza e mischiate ancora, quindi i soli rossi delle uova e mischiate ancora con una frusta.
Da parte montate a neve i bianchi con la frusta a velocità minima per 10 minuti (non di meno) quindi aggiungete il cremor tartaro e continuate a montare fino a che sono fermissime e fanno il pennacchio sulla frusta.
A questo punto con lentezza incorporatele all'altro composto, girando dall'alto verso il basso per non smontarle. Quando il composto è omogeneo versatelo nello stampo da chiffon cake (20 cm.) che NON deve essere unto o infarinato in nessun modo. E' vietato dalla legge.
Infornate a 165° per 55 minuti e a 175° per gli ultimi dieci minuti.
Durante la cottura non aprite il forno e sappiate che in superficie la torta si cretta e che si scurisce parecchio. No panic, è normale.
Dopo la cottura di un'ora e cinque fate la prova steccone (lei è alta 10/12 cm.) per vedere se la torta è asciutta anche alla base. Se dovesse essere umida infornatela ancora qualche minuto.
Sfornatela e capovolgete lo stampo sugli appositi piedini in modo che passi aria al di sotto della tortiera. La torta starà lì in sospensione e si staccherà solo leggermente dal fondo. Lasciatela in pace per 6 ore (una notte?).
Per liberarla dallo stampo rigiratela al dritto e prendete un coltello o una spatola sottile e seguite il perimetro in modo da staccarla con delicatezza, quindi giratela nuovamente. A questo punto fate lo stesso procedimento del coltello con il fondo. I bordi e la superficie saranno più chiari del fondo e leggermente scabri. No panic è normale.
Decoratela con la glassa al mandarino che al momento preparate mischiando poco per volta allo zucchero a velo cucchiani, forse un paio, di succo di mandarino.

Carla