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domenica 5 luglio 2026

LA BORSETTA DELLA SIRENA (libri per incantare)

IL FRICCICORE

Semplicemente Kerstin, Helena Hetlund, Katarina Strömgård 
(trad. Samanta K. Milton Knowles) 
La Nuova Frontiera Junior 2026 


NARRATIVA ILLUSTRATA PER GRANDI (dai 9 anni) 

"Secondo Kerstin è tutto stranissimo quando la mamma non c'è. Niente è come al solito, non c'è nulla di divertente. Le stanze sono vuote e desolate. A tavola sono pochi e sulla sedia della mamma è seduta solo l'aria, si vede tutto lo schienale marrone. Nessuno accende la lampada gialla e calda sul davanzale della finestra, nessuno accende la radio. Il papà è più silenzioso del solito quando non ha la mamma con cui parlare, tutta la casa sembra silenziosa e inquieta. È come se ci fosse un grosso buco, quando la mamma non c'è.'Ti manca?' domanda papà. Kerstin annuisce. Nello stesso istante dalla tasca del papà si sente un suono." 

È lei, la mamma, che ha appena mandato un messaggio: ciao amori miei, mi mancate! oggi sono stata dal parrucchiere a farmi la cresta!
Da una settimana è a Mallorca con la sorella: 7 giorni di vacanza per staccare da tutto e per sancire con una svolta rispetto alla solita routine, la crisi dei suoi quarant'anni. 
Torna il giorno successivo e all'apparenza ci sono evidenti cambiamenti in lei, che Kerstin non apprezza: i capelli corti che stanno dritti sulla sua testa e un tatuaggio con un cuore e al centro una K. Una kappa sospetta. 
I cambiamenti non sono roba da Kerstin, la destabilizzano. 
E in questo momento intorno a lei sono molti i segnali che le cose sono in continua evoluzione. 
A parte il look di sua madre, a parte la sua vacanza senza di lei e papà, anche la sua maestra Lotten sta lasciando la cattedra perché tra poco le nascerà un bambino e al suo posto sta arrivando il maestro Kenneth. 
E come se non bastasse, anche la madre di Gunnar, esasperata dai cinghiali che le arano il giardino ogni notte, minaccia di voler tornare a Stenungsund, da dove erano arrivati meno di un anno fa. 
Cambiamenti nell'aria sono anche sul fronte Fatima: la loro amicizia, seppure trascinata nella noia, non esiste più. Adesso Fatima è tutta presa dal divorzio di sua madre ed è entusiasta di poter avere due di tutto: due camere, due case, due papà... 
Ma sotto sotto Kerstin, forse suggestionata da tutta questa gente che se ne va o minaccia di andarsene, è lì che si macera all'idea che tra suo padre e sua madre le cose non siano più come prima. E che all'orizzonte ci sia la loro separazione. 
Semplicemente Kerstin è un'altra porzione di vita di questa ragazzina e del fedelissimo e imperdibile Gunnar con il quale si lanciano in incauti acquisti online di pipì di lupo contro i cinghiali e con cui 'condividono' disegni di famiglia. 
Ancora un po' di bugie, ancora soluzioni estemporanee per salvarsi all'ultimo minuto, ancora qualche dubbio esistenziale, qualche paura e una buona dose di incertezza, perché essere bambini - si sa - è un mestiere difficile. Ed esserlo, circondati dagli adulti, lo è ancora di più! 

La cosa fantastica che succede con questo libro in mano rassomiglia molto al friccicore che si prova nell'incontrare di nuovo un vecchio amico. Anzi, una vecchia amica. 
Se da una parte c'è la gioia di rivedersi, dall'altra - inevitabilmente - c'è il brivido di non riconoscerne più le cose che di lei ci piacevano. 
Ecco. Qui si prova questo friccicore. Della prima Kerstin ci erano piaciute tantissime cose. Ci eravamo subito affezionati a lei. Ma ora è passato più di un anno dal tempo in cui la leggevamo... e se Helena Hedlund non ce l'ha conservata con la dovuta cura? E se Helena Hedlund ha perso smalto e ispirazione nella sua scrittura densa e piena di ironia? E se Helena Hedlund ha deciso di renderla meno bugiarda, più matura, meno impulsiva, più sicura di sé... solo per il fatto che ha un anno di più? E se ha reso gli adulti più performanti e meno fallaci?
No panic.
I profili dei personaggi che ronzano intorno a questa ragazzina sono ancora lì, nitidi: il maestro Kenneth sostituisce magnificamente la maestra Lotten. 
Fatima continua - anche se ha smesso i videogiochi e i tappeti da pettinare - a essere una ragazzina un po' vanesia, in perfetto contrasto con lo spessore emotivo di Kerstin con cui entra in confronto. 
Gunnar continua a essere un meraviglioso visionario e costruttore di alternative. Il padre e la madre di Kerstin sono sempre lì a fare da pilastri portanti, fondamenta robuste su cui far crescere la loro bambina, a dispetto dei suoi traballamenti, dei suoi dubbi e delle sue incertezze. 
Smentendo il sospetto che le seconde prove siano sempre tagliole pericolose, il team Hedlund/ Strömgård/ Milton Knowles lega alla perfezione i fili luminosi lasciati sospesi con Il bello di Kerstin ai nuovi, altrettanto brillanti, di Semplicemente Kerstin. 
Gran bella seconda prova! 

Carla

lunedì 5 novembre 2012

FUORI DAL GUSCIO (libri giovani che cresceranno)

STORIA E STORIE

Fra i territori meno esplorati della narrativa per i ragazzi c’è il cosiddetto romanzo storico, cioè avventure e vicende ambientate in altre epoche; hanno una forte caratterizzazione storica, per esempio, Vango e La Dogana Volante, ma sono romanzi che si muovono su un terreno anche fortemente fantastico. 


Più aderente al genere, Tre amici in fuga, di Vanna Cercenà, autrice che si conferma una ‘specialista’ del genere. L’ambientazione dell’avventura, che vede protagonisti tre ragazzini, è il Mediterraneo del 1492, anno della scoperta dell’America e della Reconquista, ovvero della cacciata dei mori e degli ebrei da Granada, ultimo territorio moresco in Spagna. Lì vivevano in pace due dei tre protagonisti: Esther, una ragazzina ebrea e Amir, un giovane musulmano, di poco più grande. Le loro famiglie sono costrette a lasciare la loro città e così comincia un viaggio pieno di avventure e disavventure, durante le quali i due ragazzi incontrano il terzo ragazzo, Nino, un giovane mozzo su una nave genovese, poi assaltata dai pirati. I tre ragazzi si ritrovano da soli in balia dei pirati e sarà per loro assai arduo riuscire a ricongiungersi con le rispettive famiglie a Costantinopoli, dopo aver viaggiato per tutto il Mediterraneo.
Bella la ricostruzione storica, soprattutto perché illumina un aspetto della storia moderna su cui raramente si soffermano le storie dedicate ai ragazzi: tolleranza e guerre di religione si sono spesso succedute con alterne fortune, a dimostrazione che non v’è necessità nell’odio e nella persecuzione delle minoranze etniche e religiose, ma solo convenienze politiche. Anche se, purtroppo, e la nostra storia recente lo dimostra anche troppo bene, è molto facile, anche da parte dei cosiddetti benpensanti, cedere alla facile retorica dell’integralismo e della ‘purezza’ razziale, territoriale, religiosa.
Non è la prima volta che l’editore Lapis affronta il romanzo storico, dedicato ai ragazzi più grandi: interessante la serie di Terra nera, del francese Michel Honaker, ambientato nella Russia fra la fine dell’Ottocento e la fine degli zar.


Ma non è questo l’unico terreno in cui l’editore ha scelto di muoversi, per quanto riguarda la narrativa per gli over 12.



Cambia completamente contesto Pensieri di Manon D. su se stessa, della francese Sophie Dievaide. E’ il diario di una ragazzina, figlia di divorziati, con la vita divisa fra la madre, tendenzialmente depressa, e il padre, con la sua nuova famiglia. Cui si aggiungono un gatto, qualche amica, forse un fidanzato e una scuola non molto amata. In un certo senso nulla di particolarmente nuovo; anche la presenza di disegni e vignette, che sicuramente sottolineano l’aspetto umoristico di avventure e disavventure di Manon, non è di per sé originalissima. Quello che contraddistingue questa storia è l’essere stata scritta, e direi con efficacia, dal punto di vista dell’adolescente, che guarda impietosamente al mondo degli adulti; strepitoso il fotoromanzo che la protagonista s’inventa per descrivere la storia dei suoi genitori; lui ama lei, poi arriva l’altra…Così come appropriato e calzante il vademecum per figli di divorziati, con il consiglio di dire al genitore presente solo quello che vuole sentire, che l’altro è assente, non sa far da mangiare, ha una brutta casa. Politicamente molto scorretto, piace molto alle ragazzine, che lo comprano quando vengono in libreria da sole, non piace affatto alle madri, chissà perché…

Eleonora

“Tre amici in fuga”, V. Cercenà, Lapis 2012
“Terra nera. Esilio dalla corte dello zar”, M. Honaker, Lapis 2010
“Terra nera. La mano della vendetta”, M. Honaker, Lapis 2010
“Terra nera. Gli eredi del segreto”, M. Honaker, Lapis 2012
“Pensieri di Manon D. su se stessa”, S. Dievaide, Lapis 2012