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venerdì 15 luglio 2016

FUORI DAL GUSCIO (libri giovani che cresceranno)


GIOCANDO CON I LIBRI


Ritorno a parlare di libri per piccoli, che utilizzano ancora una volta gli strumenti tipici dell'interazione, come alette, inserti tattili, sorprese, ma anche il più diretto coinvolgimento del piccolo lettore o lettrice, come era stato nel pluripremiato Un libro.

 

Ma l'approdo sarà quello dei libri da fare, colorare, interpretare.
Il più tradizionale di tutti è il divertente Pussa via, mosca! di Emile Jadoul, pubblicato quest'anno da Gallucci. Una mosca fastidiosa viene attratta da tanti dettagli di animali, sapientemente occultati dalle bandelle; sollevandole, il bambino scopre a chi appartiene quella coda o quel corno. Tutti gli animali scacciano la mosca, anche se, all'ultimo momento, intervengono per mettere in fuga un intruso dalla lunga lingua appiccicosa. 



Qui, dunque, c'è una storia, c'è la scoperta, c'è il gusto della ripetizione di una situazione sempre uguale, salvo colpo di scena finale. Chi si lancia direttamente nel gioco è Hervé Tullet, di cui molto si è pubblicato in Italia, senza mai ripetere il successo di Un libro. Da qui, da quella perfetta sintesi di capacità di coinvolgimento e di composizione grafica, riparte l'autore, con uno sviluppo sulla medesima struttura del precedente.  



Un gioco, sempre pubblicato da Franco Cosimo Panini, riprende lo schema dei pallini colorati e dell'intervento 'magico' dei piccoli lettori e lettrici: con un percorso più lungo e articolato, fra un battito di mani, un soffio e una formula magica, il pallino giallo volteggia sulle pagine, sparisce, ricompare in testa al lettore, riprende la via verso la fine del libro, che, come sappiamo, non è che una tappa nella reiterazione compulsiva del percorso: rispetto al precedente, Un gioco non ha ovviamente il vantaggio della novità dell'impianto, particolare irrilevante per i piccoli lettori. 


E' un po' più lungo e forse a tratti forzato, ma funziona perfettamente nel catturare e coinvolgere i più piccoli.
Ma se si deve giocare, che si giochi veramente: Franco Cosimo Panini e Edizioni Clichy riprendono due libri gioco, rispettivamente di Tullet e di Jadoul, usciti già da qualche anno con Tate publishing e con Casterman. Quanto sia importante proporre ai bambini e alle bambine, fin dalla più tenera età, libri con un'adeguata cura grafica e con un'impostazione creativa, stimolante, credo lo possiamo dare per scontato. 



Basta sfogliare le pagine di Il grande colouring book di Tullet o Il mio album da colorare di Jadoul, per cogliere la differenza con analoghe produzioni; d'altra parte non sono i soli artisti ad aver prestato matita e pennello a libri che in qualche modo pensiamo siano di serie b. Ricordiamo l'intelligenza dei libri di Taro Gomi, o le tovagliette da disegnare con il Piccolo Bruco Mai Sazio.


L'intelligenza, l'ironia, la capacità inventiva trasuda dalle mille soluzioni inventate su una tipologia di libro già sperimentata mille volte. Ma se l'obbiettivo è che la bimba o il bimbo familiarizzino con le lettere dell'alfabeto o che imparino ad usare liberamente i colori, sarà più divertente e stimolante farlo con i personaggi ammiccanti di Jadoul o con le cornicette di cui sono pieni i libri usati alla scuola materna? Sarà meglio imparare a smontare e rimontare un'immagine, sperimentando diversi materiali, o ripetere, per quel che si può, un'immagine stereotipata? La domanda è retorica e ancora di più lo è la risposta; resta inspiegabile il ritardo con cui arrivano queste proposte, a fronte di una produzione editoriale che sembra sopravvivere solo grazie ai colouiring book. Bisogna anche dire che spesso i genitori sono orientati dalla riconoscibilità delle immagini, per esempio i personaggi dei cartoni animati, o dal costo dei libri. Difficile far capire che non è proprio la stessa cosa, colorare Peppa Pig o un gufetto di Jadoul.


Ben vengano, in ogni caso, queste proposte, volte ad allietare bambini dai due ai cinque anni.

Eleonora

“Pussa via, mosca!”, E. Jadoul, Gallucci 2016
“il mio album da colorare”, E. Jadoul, Clichy 2016
“Un gioco”, H. Tullet, Franco Cosimo Panini 2016
“Il grande Colouring Book”, H. Tullet, Franco Cosimo Panini 2016

martedì 2 luglio 2013

LA BORSETTA DELLA SIRENA (lbri per incantare)


I numeri, Gli opposti, I colori, Le forme, Xavier Deneux
La Margherita, 2013

ILLUSTRATI PER PICCOLISSIMI (dai 2 anni)


"Un pagliaccio, due ruote, tre lumachine, quattro bolle, cinque macchie..."


"Quadrato, rotondo, bianco, nero, alto, basso, pieno, vuoto, in gabbia, libero"



Quattro librotti quadrotti, dagli angoli smussati, bianchi con una copertina 'in bassorilievo'.
Pubblicazione decisamente per piccolissimi, finalmente!
Arrivati direttamente dalla Francia (edition Milan) questi quattro titoli sono parte di una collana più ampia pensata per i lettori piccoli piccoli.
Disegno molto leggibile e di forte impatto grafico, tondeggianti e rassicuranti le forme, colori pieni e primari, queste sono le caratteristiche comuni dei primi quattro numeri della collana. Ma il loro ulteriore pregio sta nell'uso tattile che un lettore giovanissimo può farne tenendoli in mano e facendo scorrere il dito sulle superfici che si modificano pagina dopo pagina.


Nel libro I numeri, per esempio, la parte in rilievo sulla pagina di sinistra è fatta da diversi dischetti di cartone che segnano in rilievo il particolare cui allude il testo: due ruote, quattro bolle, otto pulcini. E inoltre i dischetti in rilievo si vanno a incastrare perfettamente nel numero grande che invece è in bassorilievo sulla pagina di destra.


Analoga soluzione compare anche negli altri tre titoli, dove la scala del gatto in rilievo combacia con la grande buca che ospita la talpa, o ancora l'ovale di un dirigibile si inserisce perfettamente nell'ovale del nuvolone in primo piano nella pagina accanto o i castelli sono perfetti riempitivi dei buchi corrispettivi della figura del quadrato.
Un libro che è già comunque molto visuale, per forme e colori diventa immediatamente un libro tattile.


Molto carini tutti e quattro, ma decisamente meglio riusciti sono I numeri. Anche il grado di difficoltà sembra crescente, laddove dopo il facilissimo I numeri, vengono a seguire I colori (il meno riuscito a mio giudizio perché non sempre così stringente è il nesso tra la pagina di sinistra e quella di destra), quindi i più 'complessi' Le forme, dove queste ultime non lasciano deroghe alla precisione geometrica e Gli opposti che richiede una competenza di lessico e di logica già da più emancipato lettore.


Carla