Visualizzazione post con etichetta burro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta burro. Mostra tutti i post

domenica 21 dicembre 2025

RICETTA PER BISCOTTI A TESTA IN SU 


Questa è ancora una ricetta che devo a Bernard, da cui la parafrasi del titolo di un suo gran libro.
Da quel che so, insieme alle Zimtsterne sono i suoi biscotti di Natale. 
Io - modestamente ma caparbiamente - mi sono messa sulla scia del Maestro e ci ho provato. 
Li ho portati come biscotti di fine "pranzo della vigilia della vigilia della vigilia" in casa editrice.
Hanno avuto un loro successo di pubblico e critica. 
Questo è un blog di servizio, quindi metto qui la ricetta. 

Ingredienti per 30 o 40 biscotti 
 
2 uova 
125 gr burro 
200 gr di farina 00 
1 presa di sale 
50 gr di zucchero 
50 gr di zucchero a velo 
50 gr di nocciole 
50 gr di mandorle 
260 gr di composta di arance o lamponi o... 

Per la base: 
mettete nel robot da cucina la farina, lo zucchero, il pizzico di sale e date una frullata. Aggiungete il burro freddo a dadini altra frullata bella lunga finché non diventa sabbia, quindi aggiungere i rossi d'uovo e frullate finché non diventa un impasto liscio e omogeneo. In altre parole, una frolla. Mettetela la pallotta nel frigo e lasciatela lì per un'ora. Quindi stendetela con cura in una teglia angolare, con la carta forno come base, un rettangolo di 20x30 cm circa. 

Per la farcitura: 
spalmare uno strato uniforme di composta sulla base. Con lentezza e accuratezza. 

Per la meringa come top: 
montate a neve ferma con il solito robot le due chiare con i 50 grammi di zucchero a velo. 
Tritate finemente mandorle e nocciole e con molta cura incorporate la graniglia con la meringa e ricoprite con cura lo strato di composta. Anche in questo caso con lentezza e accuratezza. 
Infornate per 30 minuti a una temperatura di 190° nella parte mediana del forno. 
Quando il rettangolo è ancora tiepido, tagliarne strisce regolari per longitudine e latitudine. 
Otterrete tra i 30 e i 40 mattoncini. 


A vous!

Carla

qui la fonte per chi volesse esercitare il proprio tedesco e usare altre dosi per lo zucchero nella meringa... https://www.alnatura.de/de-de/rezepte/suche/heiligabendgebaeck-103603/

domenica 14 dicembre 2025

LE B DI BERNARD 

Bernard 
Boîte à biscuits 
Bible 
Beurre 
Bâtonnets 
Biscuits de Bernard 


Bernard è arrivato con una boîte à biscuits per me che conteneva 15 diversi tipi di biscotti che aveva fatto a casa (sta scaldando i motori in vista del Natale). 
Ne ho mangiato due o tre metà al giorno, quelle che Enrico mi lasciava dopo aver preso la sua porzione. 
Subito dopo la Boîte à biscuits ha fatto uscire dalla sua valigia anche un libro: la Bible dei dolci alsaziani - così l'ha definita! 
L'ho letta e riletta ogni sera di ritorno dalla mia giornata in giro per scegliere da cosa avrei cominciato. 
Il libro è diviso in capitoli e il primo si intitola Petits gâteaux au beurre. 
Come se lo sapesse che il burro è la cosa che mi piace più al mondo. 
Tra le ricette di piccoli biscotti al burro ho scelto i Bâtonnets, ossia i bastoncini, gli stecchini, i legnetti. 
E li ho fatti. 
E da oggi ora questi saranno per sempre i Biscuits de Bernard... 

Ingredienti per mezza dose: 

110 gr di farina 00 
50 gr di burro 
100 gr di zucchero 
1 pizzico di sale 
125 gr di mandorle o nocciole in polvere 
1 uovo 


Se avete un robot da cucina mettete nel contenitore la farina, il sale lo zucchero e date un paio di colpi di motore perché con la lama tutto si mischi a dovere. Aggiungete il burro a tocchetti e ancora una po' di motore in modo che venga una sabbia, aggiungete le mandorle in polvere e quando è tutto ancora più sabbioso aggiungete l'uovo. Fate andare a velocità sostenuta finché non otterrete una palla di impasto. 
Se non avete il robot da cucina fate tutto a mano come quando fate la frolla. La sequenza degli ingredienti è la stessa, ma faticherete un po' di più. 
Fate riposare l'impasto per un'ora, quindi spianatelo a 6 o 7 millimetri di spessore e con la rotella del tagliapasta fate rettangolini di misura che può variare, ma intorno a 1 o 2 cm di larghezza e 5 o 8 cm di lunghezza. 
Infornateli come se fossero tante e ordinate bandierine al vento. 
Fatele cuocere a 175 gradi per una decina di minuti. 
Et voilà! 

Carlà

domenica 29 ottobre 2023


DAMPFNUDELN
Essersi simpatiche a pelle 

Ci sono persone che si sono simpatiche a pelle.
A me capita. Sempre più di rado, ma ancora. 
E in queste circostanze di solito vanno in pezzi tutti i preliminari di una più discreta e prudente conoscenza e si gioca a essere amiche fraterne da sempre. 
Ognuna, in cuor suo, lo sa, ma è bello fare finta che possa essere così. 
Ecco, questo è quello che è accaduto: dal parlare di libri e di corsi di formazione da fare e da non fare, siamo precipitate in una sfera che è molto più intima: la cucina. 
E come se non bastasse, la cucina tedesca. Ancora più nell'intimo... 
Ricetta di dolce bavarese o palatino (ancora si litiga sull'origine). 
Nudeln non allude alla pasta ma sembra una storpiatura del termine knodel. 


Sia come sia, parte la curiosità, quindi la ricerca di una buona ricetta. 
Quella che trovo è in tedesco (per chi volesse praticare un po' la lingua), la potete ascoltare e vedere qui: 


Contiene due parole chiave: einfach e oma che me la rendono subito la prediletta. 
Per chi non pratica la lingua qui di seguito la traduzione italiana.

INGREDIENTI 

Per l'impasto: 
500 gr. farina 
100 gr burro 
60 gr di zucchero 
un pizzico di sale 
250 ml di latte 
2 rossi d'uovo 
21/25 gr di lievito di birra 

per la cottura: 
300 ml latte 
50 gr burro 
un cucchiaio di zucchero 
un pizzico di sale 


Impastate nell'impastatrice farina, zucchero, sale e spezzettate il lievito mentre sul fuoco fate scaldare il latte con il burro. Occhio che non deve scaldarsi troppo, ma abbastanza per far sciogliere il burro. Aggiungetelo lentamente al resto insieme ai due rossi d'uovo. 
Fate andare l'impastatrice per almeno cinque minuti in modo che il composto diventi elastico e non più appiccicoso (se lo lavorerete a mano vale lo stesso principio). 
Fatene una bella palla e lasciatela al calduccio per 45 minuti. 
Poi suddividetela in 5 parti se avete una padella da 30 di diametro, altrimenti se più piccola, in 8 parti e cuocetele in due volte. Fatene delle palline e lasciatele riposare altri 30 minuti. 
Poi procedete alla cottura, ossia mettete il latte con il burro, lo zucchero e il sale nella padella e quando è caldo adagiatevi un po' a distanza le 5 o 4+4 palline. 
Coprite con un coperchio e tra padella e coperchio  mettete un canovaccio. 
VIETATO APRIRE prima del tempo, perché si sgonfierebbero per punizione! 
Fate cuocere per 30 minuti a fuoco bassissimo. 
Quindi spegnete e aspettate 5 minuti. 
Poi, la bella sorpresa. 



I bavaresi e i palatini, gli austriaci e gli altoatesini ci mettono sopra la crema di vaniglia, oppure la farciscono con composta o con altre leccornie. 
Io in casa avevo dell'ottimo sciroppo d'acero. 


Canada e Baviera si sono simpatiche a pelle... 

Carla

domenica 31 gennaio 2021

ONORE AI GALLI!

E al loro Kouign-Amann.
 

La Bretagna è culla di gente fiera, che ha saputo resistere all'invasione romana combattendo da un piccolo villaggio, sotto la guida di un piccoletto biondo.
La Bretagna è terra di menhir che il ciccione amico del piccoletto biondo scagliava contro il nemico, come fossero palloni da rugby.
La Bretagna è patria di una delle migliori qualità di burro. Nella pozione magica di Panoramix l'ingrediente segreto fu certamente il burro. Cosa che spiega anche la potenza e la stazza di Obelix, cadutoci dentro da piccolo.
Uno dei dolci tipici della Bretagna è il Kouign-Amann, che tradotto dal bretone significa dolce di burro.
Qui la ricetta che il frutto di una 'pozione', ovvero una commistione di indicazioni prese qua e là.
 


Ingredienti:
per la pasta
125 gr. di farina 00
125 gr. di farina da pane
14 gr. lievito di birra
6 gr. di sale
125 ml di acqua tiepida
20 gr. di zucchero
per la farcitura
200 gr. di burro salato
125 gr. di zucchero
per la piegatura
50 gr. di zucchero


Mischiate nell'impastatrice tutti gli ingredienti per la pasta e impastate per 5 minuti, fino a che non diventa un impasto liscio ed elastico. Lasciate lievitare per almeno 2 ore a temperatura ambiente, finché il volume non sia aumentato un bel po'.
Nel frattempo togliete dal frigo il burro salato e lasciatalo ammorbidire. Una volta morbido, frullatelo in una ciotola in modo da ottenere una crema.
Quando sono passate le due ore stendete su una spianatoia leggermente infarinata l'impasto formando un rettangolo piuttosto stretto e lungo.
Imburratelo in modo uniforme con la crema, avendo l'accortezza di lasciare libero un bordino di circa 1 cm. su ogni lato. Versate lo zucchero sullo strato di burro e premete leggermente con le mani in modo che si attacchi. A questo punto piegate in tre il rettangolo con il lato imburrato all'interno. Quindi ruotatelo di 90° e ripiegatelo nuovamente in tre. Avvolgetelo nella pellicola e mettetelo in frigo per un'oretta. 
 

Passato il tempo, sempre sulla stessa spianatoia leggermente infarinata, ristendete il cofanetto di impasto con cura formando il solito rettangolo, zuccherate leggermente la superficie (25 gr. di zucchero saranno sufficienti) e ripiegate esattamente come la prima volta, in tre e poi di nuovo in tre, ma girando la sfoglia dei soliti 90°. Rimettete in frigo per un'altra oretta il solito cofanetto (o in freezer per 15 minuti), sempre avvolto nella pellicola.
In questo tempo sulla leccarda del forno stendete un tappetino di silicone da forno, imburratelo e inzuccheratelo e fate lo stesso sui bordi interni dei coppapasta (7 cm. di diametro) che accoglieranno i rotolini.
Ultimo passaggio, stendete sulla solita spianatoia il cofanetto dandogli la forma di un rettangolo piuttosto allungato. Zuccherate con i restanti 25 gr. di zucchero la superficie, quindi con grande cautela lungo il lato lungo arrotolate il rettangolo, avendo cura di staccarlo dalla superficie infarinata, qualora si fosse attaccato, con una lama affilata.
Tagliate una decina di rotoli alti quanto i vostri coppapasta. Disponeteli nei coppapasta che avrete messo in bell'ordine sul tappetino imburrato e zuccherato steso sulla leccarda. Fate passare il tempo giusto finché i rotolini non abbiano raddoppiato il loro volume e accendete il forno a 180°.
 
 
Infornate e fate cuocere per 35 minuti circa.
La spennellatura con burro e zucchero del silicone sulla leccarda ha lo scopo di caramellare maggiormente il fondo dei Kouign Amann.
Quando li sfornate metteteli a intiepidire ancora nei coppapasta su una gratella.
 

 
E poi assaggiateli e sarete pronti a sconfiggere qualsiasi legione romana...
Da tiepidi, danno il loro meglio.


Carla
 
Le principali due fonti
 



 

domenica 15 marzo 2020


IL BISCOTTO ZERO

Questa storia nasce a Cipro, in un tempo disteso. E precisamente in un supermercato di Nicosia davanti allo scaffale dei biscotti.
La marca, lo dico per i cultori, è Mr. Grand.
La prima scatola è stata comprata e mangiata direttamente sul posto, la seconda è stata importata in Italia. Ed essendo un pezzo unico, è stato ricoverato, per un tempo che è parso a tutti interminabile, nel cassetto delle riserve alimentari.
Poi una sera più buia delle altre la scatola è stata aperta. 


Con la consapevolezza che ogni morso avrebbe contribuito a estinguerne il sapore e dopo un pochino anche il ricordo, è stato elaborato un piano d'attacco per sanarne la futura mancanza, del tutto prevedibile da lì a poco.
I biscotti andavano riprodotti in laboratorio.
Il piano era restareacasa con l'intento di scongiurarne la scomparsa definitiva. 
All'esame dettagliato dei pochi elementi in possesso, ovvero la scatola, si è stabilita l'impossibilità dell'acquisto in rete.
Introvabili, come molti altri oggetti, al momento. 
Quindi si è passati alla fase due, ovvero l'analisi della voce συστατικά (ingredienti) sulla scatola: un blocco di 20 righe tutto scritto a corpo 1 e rigorosamente in greco. Manco fosse cinese...Impossibile isolarli, neanche al microscopio.
Cambio di strategia.
Le misure di contrasto si sono indirizzate altrove, ovvero alla fonte di ogni sapere: la rete. Dopo un'accurata ricerca su fronti linguistici anche differenti di ricette di biscotti, cookies, biscuits, galletas, Kekse che contenessero almeno due degli ingredienti principali - avena e miele - perché immortalati artisticamente sulla confezione di cui sopra, i risultati non sono stati soddisfacenti quanto si sarebbe auspicato. 
Era un biscotto unico, apparentemente.
Cambio di strategia.
Considerata la fortunata e recente realizzazione dei biscotti TATE's provenienti dagli USA e riprodotti anch'essi su ricetta originale del libro TATE's, e considerata la loro straordinaria bontà, e considerata la loro somiglianza con i biscotti ciprioti si è pensato di procedere in modo del tutto empirico, ovvero sostituendo alcuni ingredienti dei TATE's originali con il miele e l'avena di quelli ciprioti. 
L'infaticabile lavoro di calibrare le singole componenti ha comportato ben 4 diversi protocolli, durante i quali si alzavano o abbassavano, anche in modo impercettibile (si è reso necessario l'acquisto di una bilancia di precisione da laboratorio), le percentuali degli ingredienti.


In tutte queste 4 successive procedure si avevano a disposizione solo 2 esemplari di biscotti ciprioti - tenuti rigorosamente al riparo, in una sorta di quarantena - che costituivano il biscotto zero, da cui tutto era partito.
In conclusione, ma si può parlare davvero di fine?, si è arrivati a un risultato che può considerarsi la versione più vicina al biscotto zero.
O almeno così a me piace pensarla: il biscotto uno.


Questo è dunque un biscotto inventato, nato in un tempo lento, solitario e piuttosto silenzioso. Un biscotto che è fatto di quattro ingredienti principali, avena, miele, determinazione e speranza. Per questo si chiama (sono la madre, decido io): il celafaremo.

Ingredienti:
90 gr di farina d'avena
30 gr. di farina 00
100 gr. di burro freddo
60 gr. di zucchero di canna
75 gr. di zucchero
1 uovo
50 gr. di fiocchi d'avena tritati
40 gr. di miele
6 gr. di sale
7 gr. di lievito

Accendete il forno a 160°.
Mettete in una terrina le due farine, il sale e il lievito e mescolate con cura. Montate nel frullatore il burro a tocchetti con i due tipi di zucchero finché non otterrete una crema, aggiungete l'uovo sbattuto e mettete il composto con le farine quindi aggiungete il miele e i fiocchi d'avena che avrete preventivamente frullato e ridotto in polvere grossolana.
Il composto che otterrete è molto morbido e non manovrabile con le mani. Quindi usate due cucchiaini per fare delle palline, mucchietti informi, di impasto che disporrete a distanza di almeno 4 dita le une dalle altre sul foglio di carta forno, steso sulla leccarda.
Infornate e fate cuocere per circa 16/18 minuti (i mucchietti si saranno abbassati tanto da prendere la forma di cookies sottili) finché non raggiungono un bel color biscotto.
Sfornate i celafaremo e muoveteli solo da freddi; sono molto delicati da caldi e molto croccanti da freddi.
Celafarete.

carla

domenica 9 febbraio 2020


QUANDO IL CASO E' DISPERATO....

(con aria di convegno)

Li vendono in ogni negozietto delle città dell'East Coast: sono confezionati dentro pacchetti rettangolari e riconoscibili per la loro inconfondibile carta verde (o bianca se gluten free). 
Sono rotondi, sottili, friabili. Danno assuefazione.


Nascono a Southampton, ma noi ci siamo conosciuti un po' più a nord:
a Boston e a Providence avevo imparato a vederli a grande distanza, li avevo comprati in tutte le loro varianti e me ne ero portata in Italia una considerevole scorta, pensando però che li avrei potuti comprare serenamente in rete, una volta finita la riserva. 
Ma no: carissimi, inavvicinabili. 
Il caso si fa disperato. 
Lentamente dimentico, ma inaspettatamente a Cipro riemergono nella mia memoria. Spippolo un po', ma i costi non sono cambiati. Però, però, però...Il caso vuole che, girando intorno al nome Tate's, io scopra la possibile fonte di tutto questo: il libro di ricette Tate's dei biscotti Tate's. 
A Cipro compro il libro dei biscotti di Southampton incontrati a Boston e li preparo a Roma.
Ed ecco il risultato.


Ingredienti
120 gr di farina
7 gr di lievito per dolci
7 gr di sale
115 gr di burro
75 gr di zucchero di canna
75 gr di zucchero bianco
1 uovo
40 gr di zenzero disidratato
oppure
40 gr di gocce di cioccolato
due cucchiaini di acqua


In una ciotola mescolate la farina, il lievito e il sale.
In un'altra montate lo zucchero con il burro fino a ottenere una crema morbida (io uso il frullatore e viene benissimo senza sbattezzarsi), quindi aggiungete l'uovo e montatelo insieme alla crema di burro e zucchero quindi l'acqua e aggiungete la farina e mescolate con cura.
A questo punto mettete lo zenzero sminuzzato piccolo piccolo o le gocce di cioccolato, a scelta. L'impasto che ne risulta è morbido e non maneggiabile con le mani, ma con l'aiuto di due cucchiai mettetene dei mucchietti molto distanziati tra loro sulla carta forno che fodera la leccarda.
Infornate e coucete per 12 minuti nel forno che avrete preriscaldato a 180°. Da mucchietti che erano diventano dischi sottili.
Il gioco è fatto e se chiudo gli occhi mi sembra di aver acchiappato qualcosa di molto simile agli inarrivabili e costosi biscotti americani.


 Carla

domenica 25 febbraio 2018


QUATTRO QUARTI


La mia vita è stata invasa dai limoni. Mi arrivano da un albero che cresce nel giardino dei miei capi e che quest'anno ne sta producendo una gran quantità.
A colpi di 7 limoni 7 da smaltire.
Per prima cosa le scorze, con il succo si fa il budino, ma ne avanza sempre qualcuno e cercando un dolcino che contenga non gocce di succo, ma la spremitura di almeno un limone incappo nella torta bretone Quatre quarts.
La Bretagna è la patria del burro:  nessuna torta bretone può essere cattiva.
Ed ecco la facilissima ricetta.
Pesate 3 uova con guscio e tutto: il loro peso stabilirà la quantità di farina e di zucchero e di burro salato necessari per l'impasto.

Ingredienti
3 uova (circa 200 gr)
200 gr. farina 00
200 gr di zucchero
200 gr. burro salato
7 gr di lievito
il succo di un limone
zucchero a velo.

Dividete gli albumi dai tuorli. Usando la frusta elettrica, montate lo zucchero con i tuorli fino a ottenere un composto morbido.
A questo aggiungete il burro fuso tiepido (non deve essere caldo) e continuate a montare.
Quindi continuate a montare anche con il succo del limone.
Quindi aggiungete la farina che avrete setacciato e mescolato al lievito e montate.
Separatamente montate a neve gli albumi e incorporateli all'altro composto con grande delicatezza e poco per volta, girando il cucchiaio dal basso in alto.
Ungete e infarinate uno stampo da plum cake piccolo e versate il composto che cuocerete nel forno a 170° fino a che non diventa dorata (la prova regina è lo stecchino asciutto), circa 40/45 minuti.
Fate raffreddare prima di metterlo in un piatto e quindi spolveratelo con lo zucchero a velo.




 Nel frattempo, sceglietevi un bel film che avete proprio voglia di rivedere (The big Lebowski), mettete su l'acqua per la tisana della malga. Preparate la tisana, prendete un plaid e una prima fettina di quatre quarts, ormai tiepida, e dal divano (la poltrona la pippi l'ha già occupata) godetevi uno dei migliori trip di Joel Cohen con il profumo di burro che vi avvolge.
Nulla di male potrà succedervi.


Carla

domenica 29 novembre 2015

MAGIA E PASSEUR

Passeur è colui che 'non si accaparra niente e trasmette il meglio al maggior numero di persone'. (Daniel Pennac)


La torta magica è presente in numerosi blog, dove viene peraltro a più voci definita come una ricetta nata in rete. Ovviamente mi ha molto incuriosito il motivo stesso per cui viene chiamata 'magica' e cioè il fatto che con un solo impasto si ottiene un dolce a tre strati sovrapposti: un flan, una crema e del simil pan di Spagna. Devo dire che ero molto dubbiosa sul fatto che riuscisse e invece al primo colpo, 'voilà', era perfettamente uguale alle foto viste e per di più, decisamente buona.
Ne esistono varie versioni, la base è con aroma di vaniglia, ma si può fare anche con cioccolato e con caffè e probabilmente con molti altri gusti, purché permettano di non variare il rapporto tra gli ingredienti secchi e umidi, che capisco essere la base della 'magia'.
Quindi ora, interpretando alla lettera il ruolo di passeur di questo blog, ve la ripropongo, per l'occasione nella versione al caffè.

Ingredienti
115 gr farina 00 (in genere evito di usare la farina così raffinata, ma dato che per questa ricetta pesi e consistenze sono fondamentali ho seguito alla lettera le indicazioni trovate)
150 gr zucchero semolato (e non di canna per lo stesso motivo di cui sopra)
125 gr burro
500 cl latte intero
4 uova
1 caffettiera moka da una tazza di buon caffè piuttosto ristretto
1 cucchiaio di succo di limone
cacao amaro in polvere per la finitura
sale, acqua.

Accendete il forno in tempo utile per averlo pronto alla temperatura di 130 gradi appena avrete finito di preparare l'impasto.
Fate fondere il burro, senza farlo friggere, lasciatelo raffreddare e preparate il caffè.
Dividete i tuorli dagli albumi e montate questi ultimi a neve non troppo ferma. Quando saranno bianchi aggiungete un cucchiaio scarso di succo di limone e continuate a sbattere ancora per qualche minuto.
Lasciate da parte gli albumi e riprendete i tuorli, uniteli allo zucchero e montateli con una frusta elettrica per almeno dieci minuti. È necessario che lo zucchero e le uova si emulsionino insieme creando una crema chiara e liscia. Unite tre o quattro cucchiai di caffè e continuate a montare ancora per almeno un minuto.
Aggiungete una presa di sale e il burro continuando a montare con la frusta a bassa velocità, e successivamente senza frusta, anche la farina setacciata, girando accuratamente per non far formare grumi. Mettete ad intiepidire il latte e aggiungetelo all'impasto insieme a ciò che vi è rimasto del caffè, mescolando bene.
Per ultimo, unirete anche gli albumi, mescolando delicatamente per non smontarli.
Nell'alchimia che farà la magia c'è anche la dimensione della teglia che deve essere di 20x20 cm, foderata di carta da forno fatta ben aderire alle pareti.
Se, come me, non avete una teglia quadrata di questa misura potete utilizzarne una rotonda di 23 cm di diametro (se fate i conti delle superfici vedrete che si equivalgono).
Cuocere in forno già caldo a 130 gradi per 70 minuti, se ventilato, a 150 per 80 minuti se statico. La superficie della torta deve essere ben dorata.
Estrarre e lasciare raffreddare bene, dopodiché coprire con una pellicola e mettere in frigo per almeno per due ore. Ora potete tagliarla a cubotti (con una lama liscia, lunga, affilata e meglio ancora se bagnata) e verificare se la magia è riuscita.
Prima di servire cospargere con un leggero velo di cacao.
Conservare in frigo per 2/3 giorni. Può essere congelata.


Gabriella

sabato 12 ottobre 2013


CARAMELLO AL BURRO SALATO

Io non mangio gelati e quel giorno nella gelateria in mezzo al bosco nel Luberon ho preso un frappè al caramello al burro salato.
Caramello? Burro salato?
E così quel pomeriggio, all'Art Glacier ho conosciuto il nettare degli dei.
Strepitoso. Il giorno dopo, un altro frappè al caramello burro salato.
E prima di lasciare la Provenza ho cercato nel mega supermercato il caramello al burro salato. Ma lo scaffale era vuoto, finito!
Io me lo sono spiegato così: è buonissimo e quando un francese lo compra, lo fa in dosi massicce e in tal modo sugli scaffali finisce rapidamente.
Così la mia famiglia, in occasione del mio compleanno, me ne ha regalato vari barattoletti, fatti rigorosamente in casa. 
E la settimana successiva eravamo di nuovo lì a rifarlo.
Qui la ricetta.  

 
 Ingredienti (per 4 etti di caramello)

290 gr zucchero  
250 ml panna fresca
130 gr burro salato 
40 gr acqua  
1 pizzico di sale

In un pentolino mescolare lo zucchero con i 40 gr di acqua, quindi metterlo sl fuoco basso e senza toccarlo lasciarlo sciogliere.
VIETATO MESCOLARE!



Su un altro fornello scaldate la panna e portatela a bollore. Non perdendo mai d'occhio lo zucchero che nel frattempo avrà cominciato a incresparsi, passando per la fase liquida, poi per quella di cristallo e quindi quella di liquefazione. Continuate a non toccarlo (tutt'al più muovete un po' il pentolino in tondo, e aspettate che raggiunga il colore del caramello. State molto attenti perché dalla fase di caramello a quella di caramello bruciato passa una frazione di secondo...
Quando il caramello avrà assunto un colore dorato, toglietelo immediatamente dal fuoco ed aggiungete, subito dopo, la panna bollente un cucchiaio per volta (fate attenzione perchè in questa fase il caramello potrebbe schizzare).
Una volta amalgamata la panna, aggiungete il burro salato a pezzetti e il pizzico di sale, mescolando accuratamente.


Mettete nuovamente il pentolino sul fuoco e cuocete per 5 minuti a fiamma bassa mescolando spesso.
A questo punto spegnete il fuoco e lasciate intiepidire a temperatura ambiente.
All'inizio il caramello sembrerà molto liquido, ma basterà attendere che si freddi un po' per ottenere un risultato più denso.
Questo è il momento più difficile. Cercate di resistere e non mangiatelo tutto.
Una volta raggiunta una temperatura accettabile per il vetro, versate il caramello in un vasetto de mettetelo in frigo, dove si conserverà a lungo...
sì, magari!



Carla