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venerdì 30 dicembre 2022

ECCEZION FATTA!

 I NOSTRI FUOCHI D'ARTIFICIO 

CHE SPARIAMO NELL'ETERE 
PER FARE LUCE
PER FARE RUMORE 
PER FARE MERAVIGLIA 
 
Il meglio di... un anno di libri, un anno di ragionamenti,   
un anno di recensioni su Lettura candita.  
Per ogni libro, il nostro perché
(BUM!) 


Gennaio 2022



perché
il risultato è un bel libro, pensato per suscitare curiosità e meraviglia per qualcosa che non è immediatamente percepibile, stimolante e divertente per lettrici e lettori a partire dai sette anni. Non sfugge all’occhio adulto la presenza preponderante di soggetti femminili nei ruoli di scienziate e ricercatrici. Jess Wade, giovane e brillante fisica britannica, è autrice di numerose pagine di Wikipedia dedicate a scienziate e studiose, attività volta ad incoraggiare le ragazze ad intraprendere la carriera scientifica. Evviva!


Ellen e il leone, Crockett Johnson (trad. Sara Saorin) 


perché
se in Harold il ruolo di demiurgo di quel bambino in pigiamino è subito evidente, qui la questione è più sottile e rimbalza di continuo fra un fuori e un dentro la storia che lascia senza fiato per 'intelligenza emotiva' dell'autore. 


                                                                    Febbraio 2022




perché
come nei suoi romanzi precedenti, di cui secondo me ‘L’estate del coniglio nero’ è il migliore, Brooks costruisce la sua trama con precisione, incastrando i pezzi di questa notte disperata con geometrica sapienza, portando il lettore e la lettrice verso la scena finale con il cuore in gola.


La casa del contrabbandiere, Annet Huizing (trad. Anna Patrucco Becchi) 


perché
la qualità di un plot che si dimostra robustissimo. Come vuole un'altra regola d'oro, anche qui tutto nasce da un contrasto, da qualcosa che non va come dovrebbe andare. Pieno di colpi di scena e fili narrativi, anche frutto di una accurata documentazione da parte dell'autrice, che poi vanno a tessersi l'uno con l'altro per comporre un tessuto di grande efficacia e spessore letterario. Su tutto, un grande mistero da svelare. Un vero giallo in cui i tasselli che lei sparge qua e là poi vanno a ricomporsi in coda. 


  Marzo 2022



perché
nell’assoluta, serena leggerezza, questo fumetto racconta anche il senso del volersi bene anche se diversi, l’importanza dell’amicizia nell’affrontare i problemi grandi e piccoli che ogni giorno ci si presentano; Fox non sarebbe pienamente Fox se non ci fosse Rabbit e il coniglietto resterebbe ancorato alle sue paure e ai suoi dubbi se non ci fosse Fox a spronarlo.

Il rammendo, Isol (trad. Mirta Cimmino) 


perché
come tutti i migliori libri che Isol fa, anche Il rammendo mette insieme diversi e stratificati pensieri. Qui, forse complice lo spunto di partenza, si intrecciano anche i suoi diversi stili e voci. Il primo che si incontra è quello che più si conosce di lei: un dialogo serrato tra una madre e una figlia. Già dalle prime battute si ritrova la sua ironia, i suoi bambini, anzi bambine, volitive e propositive, anche se sotto scacco.
Ma già dalla pagina successiva si entra in qualcosa di molto diverso: torna il grande nero di un tessuto fatto a telaio, una porzione di stoffa con un ricamo che - si apprende - è uno di quelli tradizionali palestinesi e che è la decorazione di uno scialle dalle lunghe frange nere che la stessa Isol indossa in una immagine a chiusura del libro. 

Aprile 2022



perché
in ‘Estintopedia’ non ritroviamo un approccio sistematico al tema, quanto una articolata e complessa carrellata di specie strane, o meno strane, che hanno sfiorato l’esistenza umana e sono più o meno velocemente scomparse.
Una sorta di Wunderkammer, di gabinetto delle meraviglie che raccoglie esemplari di tutti i tipi, dall’immensamente grande all’incredibilmente piccolo.

Avrei voluto, Olivier Tallec (trad. Maria Pia Secciani) 


perché
di Tallec non ce n'è mai abbastanza. Molte cose sul suo modo di concepire le storie sono state già dette nel corso degli anni. Basta digitare Tallec come chiave di ricerca in questo stesso blog e si può passare un piacevole pomeriggio a leggere tutto il bene che ne penso. 
Undici post dedicati ai suoi libri.
Forse qui val la pena mettere a fuoco qualcosa di ancora non detto: la sua capacità di lavorare sul dettaglio e di renderlo 'parlante' per il pubblico dei più grandi. 
Non c'è nulla di riprovevole o furbetto a cercare di piacere, di entrare in dialogo con un pubblico di adulti e di farlo in un contesto a loro estraneo - almeno formalmente - ovvero un libro per bambini. 
Au contraire. 

Maggio 2022



perché
quello che ancora una volta si conferma qui è l’originale stile divulgativo dell’autore, che riesce a parlare di complessità anche ai più piccoli con libri divertenti, ben impaginati, dalle illustrazioni illuminanti. Per i bambini e le bambine intorno ai sei, sette anni, questa stretta connessione fra testo e immagine è indispensabile per comprendere anche intuitivamente quello che di complicato c’è nel mondo. E non è poco.




perché
una qualità estetica altissima che ha il dono di racchiudere in sé anche una bella storia. E di averlo saputo fare quasi in silenzio. Sulla riva di un fiume. 
Tutti i libri Ronald Curchod, che non sono poi molti e si contano sulle dita di una mano, hanno questa caratteristica: una storia lieve, raccontata con pochissime parole, che però custodisce al suo interno un nucleo di senso che la rende universale e, attraverso la forza delle immagini, diventa indimenticabile. 
Le poche frasi che mandano avanti il racconto hanno la capacità di incidersi nella mente, così come le tavole di saturare lo sguardo. 

Giugno 2022



perché
se dunque c’è una strettissima correlazione fra testo e immagine, le parti di testo sono quantitativamente e qualitativamente più rilevanti di quanto non fossero in ‘Mappe’. Ci sono molti approfondimenti, che riguardano la storia dei singoli alimenti, l’evoluzione del loro uso, la relazione fra credo religiosi e regole alimentari e così discorrendo.



perché
di rado capita di leggere libri che siano così pieni e al tempo stesso così lievi,  così esatti, libri che contengano un racconto complesso a tal punto da rivelarsi capace di toccare il profondo di chiunque li legga, libri che mostrino anche nella forma una raffinatezza e un'armonia, che spuntano da ogni suo angolino più recondito. 
Di rado capitano libri perfetti. Beh, questo lo è.  A tal punto, che risulta difficile trovare un punto per prendere l'avvio e raccontarne. 

[continua]

venerdì 21 ottobre 2022

FAMMI UNA DOMANDA!

QUESTIONI IMPEGNATIVE


Philip Bunting è tornato: uno dei principali autori di divulgazione per piccoli affronta, in un bel libro illustrato, una questione che tanti, grandi e piccoli, si pongono: esiste vita nello spazio? Siamo soli nell’universo?
Per dare una prima approssimativa risposta, l’autore inglese trapiantato in Australia sceglie la strada di una cornice narrativa: protagonista di ‘Datemi un po’ di ...spazio!’, pubblicato da Caissa Italia, è una bambina di nome Uma, che trova la Terra, il nostro pianeta, un po’ deludente: non ha un nome bellicoso, non è veloce come una cometa e così discorrendo. Si attrezza, quindi, a lanciarsi nello spazio, non senza aver salutato il suo pesce rosso di nome Neil, nome non casuale. Dopo una serie di sfortunati tentativi, riesce nell’impresa di avventurarsi nel sistema solare, scoprendo però che i diversi pianeti che lo costellano non sono adatti a ospitare la vita. Delusa da quanto scoperto, riprende il viaggio per imbattersi in un pianeta bellissimo, che viaggia nello spazio con il suo carico, in realtà un po’ fragile, di vita. Si tratta, naturalmente, della Terra e il messaggio è molto chiaro: per quanto sia affascinante il quesito relativo all’esistenza di vita al di fuori della Terra, è di lei, e della vita che ospita, che ci dobbiamo occupare. Chiude il libro, oltre alla consueta dedica ai custodi tradizionali della terra, una citazione di Neil Armstrong, che sottolinea quanto nello spazio ci si senta piccoli, lontani dal nostro pianeta.


Ancora una volta Bunting dimostra di saper affrontare questioni complesse in modo semplice, comprensibile anche per i più piccoli, dai cinque ai sette anni; molto è affidato alle immagini che, come di consueto, contengono già parte della spiegazione, traducendola in chiave visiva. La divulgazione per i piccoli deve per necessità semplificare, ovvero esprimere in forma semplice concetti e spiegazioni complesse, ma semplificare non deve significare banalizzare o, ancor peggio, deformare l’argomento per renderlo più comprensibile. Bunting ha una grande capacità di sintesi e una ancor più grande capacità di integrare armoniosamente testo e immagine e anche questo libro non fa eccezione: accompagna con immagini chiare, dai colori definiti, il piccolo lettore e la piccola lettrice in un viaggio avventuroso i confini del sistema solare, per poi tornare sul nostro pianeta con una più forte consapevolezza della sua bellezza e unicità.

L’editore Caissa propone anche, nella stessa collana Filopiume, un altro libro di divulgazione illustrata, scritto e illustrato da Olga Fadeeva con la revisione di Yuri Garrett e quella, per l’edizione italiana, del magg. Marco Piersanti, meteorologo. L’argomento sembra semplice, ma non lo è: il vento. ‘Buon vento!’ definisce e descrive tutto quanto riguarda un’esperienza assai comune sul nostro pianeta. Racconta, quindi, come si formano i venti, come sono chiamati e le diverse caratteristiche che essi hanno nelle varie latitudini: dagli alisei ai monsoni, passando per le brezze marine, i venti vengono descritti, misurati, segnalati, in modo che lettori e lettrici, di sei, sette anni, si facciano un’idea chiara della potenza che i venti esprimono.
E poi, il vento viene utilizzato dalle piante, dagli animali e dall’uomo, soprattutto per spostarsi, ma, nel nostro caso, anche per produrre energia. Ma produce anche suoni, anima i giochi dei bambini, è stato descritto dai miti antichi ed è presente nella vita quotidiana di tutti noi.


Da una parola apparentemente banale può derivare un mondo di curiosità e di informazioni che non possono non piacere ai lettori e alle lettrici curiosi: più dettagliato e decisamente descrittivo, anche questo libro illustrato va nella direzione di una divulgazione per bambini che non trascuri la qualità dell’immagine, che qui è un efficace sfondo al testo descrittivo. Olga Fadeeva è un’autrice bielorussa, presente nelle selezione della Bologna Children’s Book Fair, che qui si cimenta felicemente con un libro non fiction.
Entrambi questi libri meritano attenzione per la qualità che esprimono e per l’originalità dei rispettivi autori.
Consiglio la lettura a bambine e bambini curiosi, con l’adeguato supporto di genitori e insegnanti.

Eleonora

“Datemi un po’ di...spazio!”, P. Bunting, Caissa Italia 2022
“Buon vento!”, O Fadeeva, Caissa Italia 2022