martedì 20 agosto 2013

LA BORSETTA DELLA SIRENA (libri per incantare)


Da qualche parte qui vicino, Susanna Mattiangeli,
Fabio Magnasciutti, Lorenzo Terranera
Collana Quadrata (B5 Production), 2010


ILLUSTRATI PER PICCOLI (dai 5 anni)

"Tu porti dei fiori e ti metti davanti a una porticina, ma non ci sono campanelli da suonare, c'è solo il nome e a volte una foto.
Intorno c'è un giardino e si possono fare le torte coi sassolini, poi ti dicono alzati che ti sporchi e si va via."

Dove? In un cimitero, che poi -a ben vedere- è un po' come un quartiere, ma sottoterra. Gli alberi che fanno ombra nei cimiteri, quelli stretti e lunghi, i cipressi, hanno radici anch'essa lunghe e strette e non disturbano i morti che sottoterra non fanno niente tutto il giorno e poi si sbriciolano e diventano a loro volta terra e se ci cade un seme sopra diventano erba e margherita...

 
Questo è il racconto di una mamma alla sua bambina di fronte alla domanda: dov'è adesso il nonno?  
Ma sottoterra non ci sono solo i morti ma anche Dido: un amico speciale, un amico immaginario di questa bambina. Un amico che, per vederlo, va disegnato. Lui sa fare un mucchio di cose e ha un cuore molto grande che contiene mamma, papà, un amico cinese e un topolino.I cuori sono elastici e fatti apposta per contenere le creature, le cose che amiamo, ma ciascuna di queste, a sua volta, ne contiene altre. Un po' come il gioco delle matrioske: siamo tutti uno dentro l'altro.
Comprato alla festa per i dieci anni dell'Officina Bertani, scuola romana di illustrazione di Lorenzo Terranera, questo libro è rimasto sul mio tavolo per qualche mese. Non è facile incontrarlo sugli scaffali di una libreria perché il suo percorso editoriale è frutto di una produzione 'interna' dell'officina (www.b5productions.com), tuttavia sul mio tavolo ha resistito fino ad ora perché è un libro che merita attenzione.
Per varie ragioni. 
Alcune contingenti, purtroppo, e per nulla previste al momento dell'acquisto e mi riferisco alla morte di mia madre, una nonna in tutto e per tutto come quello raccontato nel libro. 
Altre, diciamo, accademiche, e mi riferisco al tema trattato: le persone che non si vedono. Un nonno che non c'è più e un amico immaginato.
Entrambi i soggetti sono argomento di libri per bambini, perché toccano due punti sensibili nel percorso di crescita. Ma solo di rado ho trovato libri che ne trattano con la dovuta leggerezza, senza sconfinare nella retorica.
Da qualche parte qui vicino è una di queste rarità. 
Mi hanno convinto due cose: da un lato la funzione che viene riconosciuta all'amico immaginario, sorta di alter ego attraverso cui la bambina matura ed elabora una sua personale lettura della scomparsa di una persona amata, e dall'altro la messa a fuoco della morte, intesa come momento, vera e propria tappa, di un percorso più lungo che è quello della Vita, ma non la vita di un singolo, la Vita, quella che prosegue dopo di noi...quella che da un nonno può nascere una margherita. 


Chi mi conosce sa quanto questo, nel mio caso personale, sia vero. E penso che la faccia di mia madre, non se n'è andata del tutto, ma sopravvive nella faccia altrettanto sorridente di Margherita. 
Giudicate voi stessi.


Carla

Noterella al margine. Bella la prefazione di Conchita Di Gregorio. Ma da lei c'è da aspettarselo!!!

1 commento:

  1. Bello il tuo suggerimento di lettura e la lettura che ne fai. Come sai, e come ho scritto, condivido profondamente quel 'sentimento del tempo', che consente di vedere la nostra vita come un anello, connesso a molti altri, che ci lega al passato e al futuro. Eleonora

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