giovedì 5 dicembre 2013

UNO SGUARDO DAL PONTE (libri a confronto)


LA FILOSOFIA DEL CALZINO

Vediamo se ci riesce di proporvi un settimana intera di libri divertenti, accantonando per un momento i drammi, le storie problematiche, le riflessioni profonde, anche se…
Stamattina è piombato in libreria Il Pianeta dei Calzini Spaiati, autrice una rapper, La Pina, e illustratrice Irene Frigo: primo impatto, oddio no, un altro libro da guardare... Poi sfogliandolo scopriamo che è una storia piccina sì, ma intelligente. Tutte/i noi abbiamo vissuto e viviamo l’esperienza mistica di ritrovarci, a bucato steso, un numero indefinito di calzini spaiati. Eppure alberga la certezza dell'esistenza dei calzini dispersi. Dove andranno i calzini ‘ribelli’? Forse in un pianeta felice, pulito e profumato, in cui i calzini possono, finalmente liberi dal matrimonio ‘combinato', felicemente accoppiarsi con chi vogliono, gambaletti, calzini, calzettoni; noi tristemente al di qua dell’oblò della lavatrice, possiamo solo immaginare le fantastiche coppie variamente assortite. Quindi, consiglio pratico, ributtate il calzino spaiato in lavatrice, prima o poi riuscirà ad imboccare la porta per l’ ‘altro’ mondo, quello felice, libero e profumato.


Ma siccome mi è sembrato un invito a nozze, aggiungerei un consiglio filosofico per tutte quelle bambine che crescono sognando il calzino perfetto, ovvero il principe azzurro, con cui costruire la coppia perfetta. Non esiste il calzino perfetto, che ci corrisponde in ogni sua maglia, in ogni sua piega, accettiamo allegramente la diversità e l’imperfezione, matrice delle migliori invenzioni.
Sulla via di questi pensieri anarchici, non poteva che tornarmi in mente un capovaloro del compianto Pablo Prestifilippo, il Manuale dei calzini selvaggi, che, come ricorderete, descrive la strana genìa dei calzini fatti con lana selvaggia, proveniente da pecore selvagge, assolutamente ribelli e scorbutiche, tosabili solo a tradimento. Notoriamente i calzini selvaggi, ingovernabili e puzzolenti, appartengono soprattutto a bambini, ma si racconta che anche i papà ne possiedano alcuni. Naturalmente si nutrono di schifezze e rifiutano di lavarsi, quindi sono rigorosamente felici.
Anche a distanza di molti anni questo libretto mi sembra uno dei libri più esilaranti e liberatori che abbia mai letto, in un crescendo di assurdità non tanto lontane dal vero. 
Piccoli libri, storie un po’ strampalate, che hanno in comune la difesa ad oltranza della libertà di pensiero dei bambini, e quindi degli adulti di domani: non tutto quello che è ordinato va bene, non tutto quello che è apparentemente perfetto, perfettamente accoppiato, perfettamente simmetrico, è buono.
Per chi mi volesse seguire sul filo di questo pensiero libertario, consiglio la lettura di un racconto di Harlan Ellison, se riuscite a trovarlo: 'Pentiti Arlecchino!' Disse l’Uomo del TicTac.
Eleonora
Noterella al margine: Lettura dedicata a Sara e alle sue 'Scosse'.

“Il Pianeta dei Calzini Spaiati”, La Pina, Add edizioni 2013
“Manuale dei calzini selvaggi”, P. Prestifilippo, Orecchio Acerbo 2008

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