lunedì 23 gennaio 2017

LA BORSETTA DELLA SIRENA (libri per incantare)


LA GRANDE ILLUSIONE

Probuditi!, Chris Van Allsburg (trad. Federico Taibi)
Logos Edizioni 2016


ILLUSTRATI PER MEDI (dai 7 anni)

"La donna si sedette di fronte a un disco rotante su cui era disegnata una spirale, e si mise a fissarlo. Lomax si chinò e le sussurrò qualcosa all'orecchio, poi esclamò a gran voce: 'Signora, ora lei è una gallina!' La donna scattò in piedi e cominciò a girare in tondo sbattendo le braccia, poi salì sulla sedia facendo coccodè e muovendo la testa avanti e indietro."

Cittadina della provincia americana, primi anni Quaranta, domenica mattina. Calvin ha già fatto uno scherzo alla sorella: le ha messo un ragno di gomma nel letto. 


Per il compleanno lui ha appena ricevuto due biglietti per lo spettacolo di magia di Lomax il Magnifico; non ci andrà con lei, come vorrebbe la mamma, ma con il suo amico Rodney, vicino di casa. Secondo brutto scherzo per la piccola Trudy, nel giro di pochi minuti.
I due ragazzini sono a teatro a guardare le illusioni del mago e la signora ipnotizzata che si atteggia da gallina.
Stupore e risate nel pubblico. Ancora di più quando il mago schiocca le dita e rompe l'incanto urlando: probuditi!
Da questo ad escogitare un sistema per ipnotizzare Trudy e farle credere di essere un cane il passo è breve. Una spirale bianca e nera disegnata su un cartone, un motorino che la fa girare a velocità regolare e la piccola cade imbambolata a quattro zampe ad abbaiare.


Il gioco divertente potrebbe concludersi felicemente se i due ragazzini ricordassero la formula magica. La mamma sta per rientrare e anche Trudy deve rapidamente tornare in sé. Impossibile raggiungere Lomax il Magnifico, quindi non resta che una secchiata d'acqua gelida e sperare che funzioni.
Se da un lato Trudy è di nuovo una bambina, dall'altro scompare per Calvin la tanto desiderata cena di compleanno a base di spaghetti al sugo e polpette.
In castigo, a lui non resta che un panino al burro di arachidi, un cetriolino e un bicchiere di latte e la magra soddisfazione di essersi preso gioco di sua sorella per la terza volta in un solo giorno...o anche questa è stata solo un'illusione?

Probuditi, igrač! che tradotto dal serbo croato è Svegliati lettore!
Sei in un libro di Van Allsburg.
Nulla di ciò che vedi è necessariamente vero. Fin dal principio aleggia in chi legge la sensazione di essere 'vittima' di un grande gioco, di un grande scherzo, di una grande illusione.
Ed il bello sta lì.
Come nello spettacolo di Lomax il Magnifico, tutti accettano le regole del gioco laddove c'è uno costruisce una grande magia e gli altri si fanno avvolgere da essa, sapendo perfettamente di trovarsi così sospesi in una realtà che non esiste. Non si è distanti da ciò che spesso la letteratura è, una grande illusione, tuttavia nei libri di Van Allsburg la sensazione ipnotica fa la differenza. E ancor di più la fa lo scarto finale cui egli costringe lettori e lettrici, quando sembra urlargli nelle orecchie: Svegliatevi!


Come un illusionista di classe, Van Allsburg è abile nel distogliere lo sguardo di chi legge dal fatto importante, per portarlo a vedere 'qualcos'altro'. In questa storia il nocciolo della questione sembra essere il grande scherzo che Calvin e Rodney organizzano nel loro spettacolo da ipnotizzatori fai-da-te, mentre alla fine si scopre che il grande scherzo è ben altro ed è la vendicativa risposta a un ragno di gomma trovato tra le lenzuola.
Sono molte le cose che convincono in Van Allsburg. Anche in questo 'ultimo' suo libro (pubblicato in America nel 2006).
Ne metto in fila un paio.
A parte la sua capacità di illudere il lettore, è apprezzabile il suo ineguagliato talento nel creare, attraverso le ambientazioni e le inquadrature delle scene, una inquietudine latente che personalmente ritrovo in scrittori come Matheson o King. Un turbamento che nasce da una domanda di fondo comune: come sarebbe se? Per fare ciò Van Allsburg deve necessariamente partire da un punto zero che è la normalità; per questo i suoi protagonisti sono all'apparenza i vicini della porta accanto ed è per questo che i 'contenitori' delle sue storie sono altrettanto consueti e riconoscibili: case accoglienti, ordinate, e ben arredate all'interno delle quali accadono fatti impensabili, inimmaginabili. Arrivano treni, passeggiano rinoceronti, ramazze al pianoforte, cani che diventano uomini e bambine che diventano cani...
A parte alcune significative eccezioni (tra cui Polar Express, Just a Dream, The Stranger, The Wreck of the Zephyr), la tecnica a matita con una dominante cromatica, spesso il bianco e nero, o il seppia, o ancora il viola è sempre, a ben vedere, elemento guida in stretta connessione con il tema conduttore della storia. Qui, in Probuditi!, i toni caldi del bruno fanno sentire il caldo di quella assolata domenica d'estate.
Riguardo alla 'pezza' che accoglie il lungo testo e che si appiccica sul disegno sottostante come un'etichetta inopportuna, sto cercando di digerirla e di trovargli una ragione. Per ora non mi è riuscito, ma mi ci sto abituando...

Carla


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