mercoledì 28 marzo 2012

OLTRE IL CONFINE (libri dall'estero)


SE EU FOSSE UM LIBRO, José Jorge Letria, André Letria
Pato-Lógico 2012


Se eu fosse um libro,
Nao gostava de saber logo no principio
como é que a historia vai acabar.

Se fossi un libro
non mi piacerebbe sapere fin dall'inizio
come va a finire la storia*

Se eu fosse um libro,
gostava de tornar livre e indomavel
o leitor que me escolhesse.

Se fossi un libro
mi piacerebbe rendere libero e indomabile
il lettore che mi scegliesse*

Se eu fosse um libro,
gostava de ouvris alguem dizer:
"Este libro mudou a minha vida"

Se fossi un libro
mi piacerebbe sentir dire a qualcuno:
"Questo libro mi ha cambiato la vita"*

ILLUSTRATO PER MEDI E GRANDI (dai 7 anni)

Ventotto diverse aspirazioni di un libro dalla copertina nera e dalle molte pagine bianche...
Abbandonato su una panchina sogna di diventare il tuo libro, e di venire via con te. Con una palma che gli cresce sul piatto di copertina sogna di esserti compagno su un'isola deserta. Con un manico di valigia sulla costa può farti da guida a Roma e a New York. Sigillato da una cerniera che ne attraversa i tagli sa essere custode discreto dei tuoi segreti di lettore.
In questo e in molto altro può trasformarsi un libro.
Un gioco sottile, raffinato tra immagine e testo dove l'immagine è ancora più poetica delle stesse parole.
Un libro fatto di tanti piccoli stupori che si generano con il girare delle pagine.
Ogni volta quel grande libro nero diventa qualcosa d'altro: lampione, scopa, cavallo, aeroplano.


Non a caso, Se eu fosse um libro segna l'inizio di una nuova avventura: una piccola casa editrice portoghese indipendente si fa conoscere al mondo attraverso questo piccolo ma impellente inno alla lettura. E' un omaggio dichiarato e appassionato da parte di chi i libri li ama, li inventa, li costruisce e infine li mette in giro.

 
E' una vera e propria dichiarazione di intenti iniziale e come tale porta in sé la domanda: e tu sarai dalla mia parte?
E' un libro senza una storia ma con tante potenziali storie al suo interno.
E' un libro che sa essere al contempo molto personale, intimo, ma anche collettivo. Un libro che può diventare il centro di una discussione su significati e valori di libri e lettura. Valori e significati che purtroppo vanno ribaditi ben più spesso di quanto si pensi e che non vanno dati troppo per acquisiti.
Un libro da utilizzare come passpartout per introdurre bambini e ragazzi ad una lettura, oppure per farli parlare delle loro esperienze di lettura, per farli riflettere sul senso che assume l'atto di leggere un libro.
Se in molte delle sale da congresso della Fiera di Bologna l'editoria digitale si è dimostrata incombente e pericolosamente gigantesca, piccoli libri a forma di libro, eroici nel loro essere minuscoli come questo, fanno la parte di Davide, piccolo ma coraggioso ragazzetto/libretto, di fronte all'enorme Golia.
Sembra proprio essere un libro-bandiera che sventola davanti a tutti il suo simbolo di appartenenza, appartenenza a un popolo, a una tribù, a un clan, sempre più sparuto...di tenaci lettori.


Carla

*per gentile concessione dell'editore, traduzione di Valeria Lalli.

2 commenti:

  1. E' davvero un meraviglioso inno alla lettura! e poi i libri dovrebbero servire proprio a questo, a renderci "liberi e indomabili"!

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  2. concordo!
    spesso mi vesto da cow boy e giro per scuole, biblioteche o librerie cavalcando volumi esuberanti. Quando vedrai il libro pubblicato in italia, capirai meglio a cosa io mi stia riferendo...
    carla

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