venerdì 13 dicembre 2013

UNO SGUARDO DAL PONTE (libri a confronto)


CORPI E SENTIMENTI
Una componente della fantascienza, quella nata soprattutto nel secondo dopoguerra, si è affannata a descrivere le devastazioni successive ai conflitti mondiali, o gli sviluppi inquietanti delle società di massa. Queste narrazioni distopiche dell’altrove, spaziale e temporale, stanno riprendendo piede, concentrandosi soprattutto, ma non esclusivamente, sul secondo aspetto: come immaginiamo il futuro e cosa può salvarci dalle pericolose evoluzioni dello stato di cose presente.

Trovo interessante sottolineare come un aspetto molto sentito , nell’immaginare il peggio del nostro futuro, sia l’assenza di emozioni ed affettività in un mondo governato dalla dura razionalità. E già qui ci sarebbe tanto da discutere. Era così in Terrestre, di Mourlevat, ed ora in Il colore della Libertà di Yael Hassan: si immagina il nostro mondo futuro come una dittatura che elimina contemporaneamente libertà d’espressione di pensieri divergenti e sentimenti. Un ragazzino, figlio di un resistente, scopre attraverso i libri e i film, gelosamente nascosti e conservati, la bellezza del tempo che viviamo oggi, mentre i suoi coetanei aderiscono entusiasti alle direttive del governo. Forse mi sbaglierò, ma a me sembra che il potere sia un luogo privilegiato di passioni densissime e difficili da contenere e lo spettacolo triste della politica, quale la viviamo da almento qualche decennio, ne è un’evidente dimostrazione. Questa visione apocalittica, molto legata alla memoria delle dittature novecentesche, mi pare non colga gli elementi più inquietanti del nostro presente.
Al contrario, mi sembrano più calzanti quelle descrizioni, come in Thypos o L’ordine delle cose, della Capriolo, che colgono due aspetti decisivi del presente e del futuro: la manipolazione del desiderio, sfera squisitamente emotiva, e il controllo dell’informazione. Se c’è qualcosa che m’inquieta e non poco, dei tempi che viviamo, è proprio la manipolazione della emotività a scopi commerciali, una perversione davvero pericolosa: e qui mi direte, Ancora! Eh sì, lo ripeto: se centinaia o migliaia di ragazzine seguono senza traccia di senso critico un telefilm mediocre, comprandosi tutto ciò che è acquistabile con quel marchio, qualcosa che non va c’è, eccome! Così come non va per niente l'acriticità con cui queste tendenze spesso vissute da genitori e insegnanti. Ma questa acriticità non è altro che il frutto avvelenato di una informazione carente, di un pensiero critico che stenta a circolare.
Certo, poi c’è la ‘rete’. E qui vedo una grande lacuna della narrativa dedicata ai ragazzi, perché se si sfogliano questi e altri libri, la rete, la comunicazione immateriale hanno spesso un valore salvifico, accostato soprattutto alla generazione dei nativi digitali. Come mai a nessuno è venuto in mente di ragionare sul nuovo tipo di socialità, che si sta diffondendo fra i giovani e gli adolescenti, che sostituisce gli archeologici ‘muretti’ con lo scambio virtuale e soprattutto togliendo di mezzo, nelle relazioni interpersonali, il corpo? Ne emerge una nuova dimensione della socialità, dell'amicizia, dell'amore. Abbiamo di fronte una semplice evoluzione delle relazioni interpersonali o c'è qualcosa di più?
Brillanti autori, come mai non avete ancora esplorato questo mondo, secondo me inquietante? Si possono vivere emozioni posticce, deprivate dei sensi, si può costruire un’educazione sentimentale e un senso della comunità prescindendo dall’universo desiderante dei corpi adolescenziali


Su questo piano mi sembra illuminante, al di là delle trattazioni psicologiche o sociologiche, il libro di Michele Serra, Gli Sdraiati, affettuoso e preoccupato ritratto di un generazione mutante; personalmente sono molto grata all'autore per il finale tutto sommato positivo. Ma resta, ovviamente, una questione aperta, su cui vale la pena discutere, soprattutto con i diretti interessati.
Eleonora
 
“Terrestre”, J.-C. Mourlevat, Rizzoli 2012
“Il colore della libertà”, Y. Hassan, Lapis 2013
Typos01. Verità, P. Baccalario, Fanucci 2012
L’ordine delle cose”, P. Capriolo, Edizioni E.Elle 2013-12-11
“Gli sdraiati”, M. Serra, Feltrinelli 2013


2 commenti:

  1. Ciao!Sono Gaggu01 del http://dreambookshop.blogspot.it/ !
    Il mio blog è alle prime armi ma mi piacerebbe se tu lo visitassi e lasciassi un commento!
    Grazie

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  2. ciao Carla, anche io mi stavo domandando se comprare o non comprare "gli sdraiati" di M. Serra. Dopo le nostre chiacchierate sabato scorso e dopo questa recensione, credo che Babbo Natale me lo porterà sotto l'albero.

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