mercoledì 3 dicembre 2014

LA BORSETTA DELLA SIRENA (libri per incantare)

ABECEDARIO DI BORDO

Mare, Ricardo Henriques, André Letria
La nuova Frontiera Junior, 2014


ILLUSTRATI PER MEDI (dai 7 anni)

"Acqua, acquata, [...] albuquerque, [...]
caicco, calamaro, [...] caravella,
fado, faro [...] finisterre [...]
oriente, orione, orzare [...]
pesca, pescatore, pesci [...]
sardina, sargassi, scafandro [...]
tesoro, timone, titano [...]
vapore e vascello..."

E' tutto blu. Un blu profondo da cui escono pericolosi tentacoli che catturano un vascello che, piccolo così, sembra quasi un giocattolo. Prima di cominciare a sfogliarlo, questo grande libro, apprendiamo che vuol essere un omaggio all'elemento più esteso del nostro pianeta: il mare. 


Con la struttura dell'abecedario, il libro naviga in lungo e in largo per le sue acque. Ne ricorda gli abitanti, come il gambero e la medusa, o il minuscolo krill; cita i suoi eroi, come Sir Francis Drake, il corsaro baronetto della regina Elisabetta I, o Vasco da Gama, esploratore portoghese, Ferdinando Magellano che arrivò alla  Terra del Fuoco e diede il nome al Pacifico; le sue vittime come si legge alla parola Prestige o alla parola Tsunami...


Nettuno, le sirene, il kraken, Moby Dick, il Nautilus costituiscono la sua mitologia. Poi ci sono le imbarcazioni, raccontate nel dettaglio: dal timone alla gabbia, passando a babordo, oppure esse sono divise per tipologie: dal rimorchiatore al rompighiaccio, senza dimenticare il caicco, l'idrovolante o la ben nota caravella.
Poi, lettera per lettera, si snocciola l'infinito immaginario del mare, per esempio ciò che nella fantasia dei marinai ne segna i confini: Finisterre, punta estrema della Spagna nordoccidentale, o il lontano Oltremare, terra di conquista, o in profondità, la mitica Fossa delle Marianne, che ogni nave attira a sé. O ancora ciò che ne fissa l'iconografia: dalla barba dei marinai ai 'baffi' della nave.



Che fosse un bel libro, lo si intuiva fin dalla sua edizione originale in portoghese quando l'amico André Letria lo mostrava alla Fiera di Bologna che gli ha conferito una menzione speciale.
Ora, tradotto e adattato sapientemente da Marta Silvetti, è proprio una gioia leggerlo e sfogliarlo. Nella sua struttura di attividario, il libro è uno strumento che orienta percorsi in diverse direzioni: stimola le curiosità, crea connessioni inaspettate, suggerisce approfondimenti, stimola la creatività con giochi ed esperimenti, sempre concentrati nelle pagine azzurre che si alternano alla sequenza di quelle bianche dedicate alle definizioni vere e proprie.


Come in tutti gli abecedari deve essere stata dura la scelta di ogni parola, a tal punto che alle escluse è stato concesso un estremo momento di gloria nell'ultima pagina, dove esse compaiono elencate a parziale discolpa da parte dei due autori. E come in tutti gli abecedari, il rischio di apparire prevedibili è sempre in agguato. Ma, si sa, in Mare nulla è mai fermo completamente, tutto oscilla, fluttua, ondeggia, appunto. Ed è esattamente questo il motivo per cui questo libro è sempre diverso da se stesso, ad ogni rilettura risulta sempre nuovo anche per il vecchio lettore. 


L'illustrazione che va in molte direzioni, la composizione della pagina movimentata contribuiscono alla sua grande forza, insieme al tono che è sempre rigoroso, ma altrettanto spigliato. Fin dalla premessa si intuisce che i due autori si siano 'divertiti' per primi loro a realizzare un libro tanto originale.


Carla

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