Il dizionario di Babbo Natale, Grégoire Solotareff (trad. Paola Parazzoli)
Babalibri 2024
ILLUSTRATI PER PICCOLI (dai 4 anni)
"giocattolo: Babbo Natale
prova sempre i giocattoli
che fabbrica per i bambini,
ma poi glieli dà anche
se non funzionano, perché
è meglio un giocattolo
difettoso
piuttosto che nulla."
Come un vero dizionario, anche questo di Babbo Natale ne rispetta le regole, la forma, la struttura. Una grande lettera iniziale, maiuscola e addirittura tridimensionale apre la sequenza di parole - a volte poche, anche solo una, a volte tante che con quella lettera iniziano.
Alla H solo una, hello hello, alla S sono addirittura 15.
Leggendole una per una, così come avverrebbe per ogni altro dizionario qualsiasi, la cosa che succede è che si impara qualcosa che non si sapeva.
Qui in particolare, visto che tutto ruota intorno alla misteriosa figura di Babbo Natale e il suo entourage di elfi aiutanti, le cose che si imparano sono davvero parecchie. Si potrebbe azzardare, che lo sono quasi tutte.
Nell'ordine si apprendono molte cose sul loro aspetto fisico, sui loro rapporti reciproci, parecchie informazioni sulla infanzia di Babbo Natale e sulla sua famiglia.
Per rispettare la struttura del dizionario ha senso qui elencare una notizia da mettere a mente, una per ciascuna lettera. Ventisei cose che da oggi in poi sapremo su di lui. Ometto tutte quelle che riguardano esclusivamente gli elfi. D'altronde questo è il Dizionario di Babbo Natale...
da piccolo era un ACROBATA
in America alcuni vecchi BANDITI gli assomigliavano, ma non avevano niente a che fare con lui
non gli piace il CAMPEGGIO
quando suona il violino il suo naso è elemento di DISTURBO per l'archetto
in ESTATE indossa un abito diverso, che tiene conto della stagione e delle temperature e del sole
suo padre è sempre stato molto FIERO di lui. E invece suo fratello?
per i suoi stivali ha un elfo GUARDIANO che spesso però si addormenta
se sentite "HELLO sono Babbo Natale" nella cornetta, dubitate: lui non possiede il telefono
diventa IRRICONOSCIBILE appena fatta la barba. E gli elfi ne hanno timore
possiede un JET privato
ingrassa con facilità e gli elfi lo sfottono: i KG crescono veloci se si abbuffa di troppe bontà
dorme in un LETTO normale
ama MOLTO gli elfi che contraccambiano affettuosi
è NEGATO per il disegno, nonostante si diletti parecchio a dipingere
i suoi OCCHI sono blu, come il cielo, quindi azzurri. Diffidate delle imitazioni...
la sua PASSIONE è andare in barca a vela, ma non mette mai il PASSAMONTAGNA
QUATTRO le carote che servono se si vuole fare un pupazzo di neve che gli assomigli
ogni tanto gli piace RIPOSARE nella culla di quando era piccolo
odia i RITARDATARI, in particolare gli elfi lenti a mettersi le scarpe
rimane basito davanti alla STUPIDITA' delle storie per bambini che lo riguardano (touché)
porta una TRECCIA dietro la schiena
l'UNICORNO rosso, detto di Babbo Natale, non esiste
non ha casa, ma vive nel VILLAGGIO degli elfi, un po' da uno un po' dall'altro
i vagoncini della fabbrica di regali fanno WROOM, ma sono pericolosi se usati a sproposito
usa lo XILOFONO per chiamare tutti gli elfi a tavola per il pranzo
per lui no, ma per gli elfi anche un canottino diventa uno YACHT
la ZEBRA di Natale, quella a righe rosse e bianche, non esiste, come l'unicorno.
Da tutto questo si evincono un paio di cose che esulano da Babbo Natale, ma che riguardano Solotareff: è uno dei migliori autori di sempre per come disegna e per come è capace di costruire le sue storie, per come ci fa ridere, per come ci commuove, per come ci fa pensare.
Non c'è nemmeno un suo libro che non meriti di essere letto e amato, non c'è immagine che non confermi la sua immensa arte.
Carla
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