mercoledì 12 settembre 2012

LA BORSETTA DELLA SIRENA (libri per incantare)


Dedicato a una maestra, a tutte le maestre, in occasione del primo giorno di scuola

COMINCIARE LEGGENDO

La mia amica più antica che fa di mestiere la maestra, la brava maestra, si chiama Luisa.
Fino allo scorso anno insegnava matematica e scienze, ma quest'anno con l'agognato trasferimento, si è trasformata in una maestra di italiano. Nonostante lei ben sappia che mestiere faccio, finora non mi aveva mai chiesto un consiglio su libri per bambini. Ma quest'anno è andata in modo diverso. Mi ha chiamato ad agosto e mi ha detto che avrebbe voluto cominciare l'anno scolastico con i suoi bambini nuovi nuovi, leggendo loro un libro.
Buona idea, cominciare leggendo.
E a seguire, è finalmente arrivata la domanda: Che cosa mi consigli?
La mia risposta è stata fulminea.
Che cos'è un bambino? di Beatrice Alemagna.


È un libro perfetto.  L'infanzia, il mondo dei grandi e la sua alterità, raccontati con pochi tratti essenziali.
Un grande albo che alterna brevi frasi a grandi e un po' storti faccioni di bambini sognanti, arrabbiati, tristi, piccoli, allegri, con occhiali o senza...


Un libro che racconta l'infanzia nelle sue mille facce diverse, così come ci appaiono sistemate in copertina, ordinate su tre 'scaffali' sovrapposti, vero e proprio campionario emotivo al quale attingere ogni mattina.
Un libro che ha una domanda per titolo, e che domanda!, porta in sé il germoglio di altri ulteriori quesiti. In ogni sua frase Che cos'è un bambino? è in grado di spalancare un universo di potenziali pensieri, domande, risposte.
Un libro che genera mille altre storie, tutte diverse, tutte personali.
Ogni volta che l'ho letto con i bambini, grandi o piccoli che fossero, ciò che ne è nata dopo è stata una emozionante discussione in cui ciascuno ha potuto dire un pezzo di sé, anche i più timidi sono riusciti a trovare il modo di raccontarsi.
E ogni volta che a quegli stessi bambini ho fatto la domanda che il libro sbandiera in prima pagina, che cos'è un bambino?, loro mi hanno risposto grossomodo quello che Beatrice Alemagna scrive sulla prima pagina: Un bambino è una persona piccola. È piccolo solo per un po'. Poi diventa grande.


E brava l'Alemagna!
E ogni volta che mi ricapita resto basita, come la prima volta.
A tal punto amo questo libro, che ogni sera  chiudo la tenda della finestra della camera dove dormo, una tenda fatta di un vecchio lenzuolo un po' lacero, e appare a letterone viola la seguente scritta: Un bambino ha piccole mani, piccoli piedi e piccole orecchie, ma non per questo ha idee piccole. Le idee dei bambini a volte sono grandissime, divertono i grandi , fanno loro spalancare la bocca e dire: «Ah!»
È sano addormentarsi pensando che è vero. E che forse, domani, se ho fortuna, dirò anch'io il mio «Ah!»



Dedico questo post a tutte quelle brave maestre che cominceranno un nuovo anno, leggendo.

Carla

Beatrice Alemagna, Che cos'è un bambino?, Topipittori 2008

La tenda della mia camera è un affettuoso regalo di Giovanna Zoboli e Paolo Canton e le lettere viola sono state dipinte da Francesca Bazzurro.



4 commenti:

  1. Concordo in toto!
    Bellissimo libro e fa bene alla salute leggerselo ogni tanto!

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    1. se così è, ho in tasca la certezza di campar cent'anni.
      E' un libro che ha la capacità di farmi venire la pelle d'oca ancora oggi quando lo leggo, tutto spalancato con i suoi faccioni rivolti verso chi è lì ad acoltarmi

      carla

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  2. Questo libro è un capolavoro... L'ho acquistato per me stessa prima che nascesse mia figlia e lo regalo spesso. Incantevole, poetico, pieno di rispetto per il bambino...

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    1. Dote rara quella di saper rispettare l'altro, soprattutto se l'altro è più basso di te, più giovane di te, più inesperto di te, più solo di te, più povero di te...

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