venerdì 18 luglio 2014

FAMMI UNA DOMANDA!


LOL, HANNO TAGGATO BIANCANEVE


Che il principale competitore della lettura presso i giovani sia rappresentato dal vasto mondo della tecnologia è ormai assodato; ce lo siamo detto e ripetuto con livelli crescenti di sconforto. Ma quanto i diretti fruitori siano in grado di comprendere e orientarsi nei diversi e multiformi aspetti del progresso tecnologico è difficile dirlo.

Uno strumento possibile, aggredibile anche dai lettori più riluttanti, è rappresentato da un libro pubblicato da poco da Editoriale Scienza: Hanno taggato Biancaneve, di Monica Marelli, con le illustrazioni volutamente 'disneyane' di Caterina Giorgetti.
Abbiamo una Biancaneve un po' tonta, con l'abitudine a cadere nelle oscure trappole che la matrigna inventa, utilizzando la rete; dei nani molto esperti, un principe azzurro mago di adsl.
In poche parole la trama serve da filo conduttore per spiegare termini e problematiche connesse a mondo del web; e se alcuni passaggi possono sembrare ovvi, ho alzato bandiera bianca di fronte, per esempio, al termine leet. Dunque un doppio obbiettivo, spiegare 'come funziona' e il significato dei termini più ricorrenti, e mettere in guardia il giovane lettore dalle trappole, spesso molto pericolose, del web.
L'infinita discussione sulle magnifiche sorti del mondo virtuale, o sulla sua nefasta influenza nella vita di bambine/i e ragazze/i, non toglie il dato di fatto ineludibile che stiamo crescendo generazioni che questi strumenti utilizzano e utilizzeranno per informarsi e per socializzare. Che sappiano qualcosa in più su questi sistemi di comunicazione, cellulari, tablet, smartphone o pc, mi sembra indispensabile, con la speranza che crescendo riescano ad averne una funzione critica e non passiva.
E sempre sul tema della comprensione e conoscenza di ciò che usiamo quotidinamente, ricordo il libro, sempre di Editoriale Scienza, Ecco come funziona, di Joel e Clement Lebeaume, pubblicato nel 2010. Oggetti indispensabili alla nostra vita quotidiana, spiegati nel loro funzionamento e nei principi che applicano; libro di grande fortuna per la chiarezza delle spiegazioni e per il fascino di sapere come è fatto un televisore, un asciugacapelli, un tostapane, un forno a microonde, la tazza del bagno, un cellulare e così descrivendo fino all'esaurimento del genitore bombardato da richieste di spiegazioni.
Ragazzini e ragazzine più informati sono, almeno potenzialmente, un po' più liberi.

Eleonora

“Hanno taggato Biancaneve. C'era una volta il web”, M. Marelli, editoriale Scienza 2014


3 commenti:

  1. Cara Eleonora,
    resta però il fatto che a fronte di tanto progresso tecnologico, ancora nel 2014, per migliorare la situazione bisogna ricorrere all'innovativo stereotipo della ragazzina bella ma tonta e del principe azzurro genio dell'informatica.
    Grazie come sempre per questo blog,
    Sara

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    1. Beh, non è proprio così, il principe azzurro è 'solo' un tecnico dell'adsl..ma hai ragione, quando per spiegarsi si pesca nell'immaginario anche tradizionale, il risultato spesso è questo, ma devo dire che mi spaventano molto di più le bambine o le ragazzine che ci si identificano. Lotta dura e di lunghissima durata..e io che pensavo, negli anni '70, che le cose sarebbero cambiate in un soffio!! Grazie Sara, le tue osservazioni sempre puntuali!. Eleonora

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  2. Siamo cresciute con il mito del femminismo di quegli anni e però non siamo state capaci di elaborare un modo profondo e largamente condiviso di stare "dalla parte delle bambine". Il risultato tetro si legge sulle pagine della cronaca.
    Grazie a voi e buon lavoro.
    Sara

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