martedì 4 novembre 2014

LA BORSETTA DELLA SIRENA (libri per incantare)

IO SO CHE C'È UNA LUCE TRA LE RIGHE

Poesie di luce, Sabrina Giarratana, Sonia Maria Luce Possentini
Motta Junior 2014


POESIA

"Le domande dei bambini

Le domande dei bambini sono fiamme
Per accendere le menti dei più grandi
Sono fuoco sempre ardente per le mamme
Se non hai una risposta ti domandi
Le domande dei bambini fanno luce
Mentre rendono la mente più tenace
Le domande dei bambini fanno chiaro
Perché vogliono sapere sempre il vero
Le domande dei bambini fanno grandi
Se non hai una risposta ti domandi."

Se mi sento fisicamente come se mi scoperchiassero la testa, so che quella è poesia. È l'unico modo che ho di conoscerla. Ce ne sono altri?
(Emily Dickinson)
Ed eccomi qui con la testa scoperchiata a farmi prendere dall'emozione che mi assale nel leggere Poesie di luce.
Goethe dice che durante il giorno le cose che vanno fatte sono quattro: guardare un bel quadro, ascoltare una bella canzone, dire -possibilmente- qualcosa di ragionevole e leggere una poesia. Due di queste cose le ho già all'attivo: ho letto le poesie di Sabrina Giarratana e ho visto le tavole di Sonia Maria Luce Possentini. Mi manca di dire qualcosa di sensato e poi dovrò cercare qualche canzone che mi accompagni verso la fine della giornata.


L'ho già detto, ma lo ridico volentieri: i libri di poesia, così rari, mi mettono una gran gioia addosso perché dicono meglio e dicono di più, perché van dritti al cuore, perché sono più leggeri e spesso più sapienti.

Trentaquattro luci diverse: declinate per intensità, per rifrazione, per fonte, per assenza, per modi di dire. La luce che si accende nella mente per la domanda di un bambino o per un'idea luminosa, la luce caliginosa della nebbia, quella piena di pulviscolo che si vede in controluce, quella dei posti dove la luce non c'è più -in un cimitero- la luce di chi viene alla luce e la luce che filtra da un uscio, la luce sull'acqua e la luce in cielo.
La luce che non c'è in due occhi chiusi, coperti, in due occhi 'ciechi'.
La luce che vai cercando tra le parole da scrivere, o tra le parole da leggere: è la luce che si mette tra le righe, che illumina e dà senso. 


E poi c'è la luce delle tavole, i quadri cui allude Goethe. Cimento di ogni artista, è quello di sapere ricreare con artificio la luce naturale. Non si sottrae la Possentini che dà grande prova di sé in due direzioni tra loro diverse: la prima più propriamente legata alla tecnica e connessa al filo conduttore del libro, l'altra che invece va esplorando le iconografie. E qui mi pare di vedere il meglio, nella scelta difficilissima del soggetto da raffigurare per dare forma al verso. Sensibile ad ogni vibrazione possibile offerta dal testo, l'illustrazione si aggancia anche a una sola parola e la trasforma in figura. Come un funambolo ad alta quota, come un rocciatore che si tiene appeso in parete grazie alla forza che si ha nella punta delle dita, la Possentini illustra la luce delle domande dei bambini con un interruttore di altri tempi, la luminosità di un frutto la concentra in un limone, il cono di luce del poeta che scrive per chi lo leggerà, lo racchiude tra due pesanti tende di un palcoscenico che si stanno per ricongiungere in fine di spettacolo.


E prima che cali il silenzio e si spenga la luce, lasciatemi dire le mie predilette, I sogni negli occhi, che auguro a tutti, Una luce bambina che aspiro ad avere e Da un cono di luce e spero vi sia arrivata la voce...

Clic.


Carla

Noterella al margine. Un errore che faccio spesso e che forse dipende dall'età che avanza e con essa da una presunta 'saggezza' raggiunta: troppo spesso do per scontato passaggi che per altri scontati non sono. Forse non ho sottolineato abbastanza il fatto che il libro sia pubblicato in una delle poche  collane per ragazzi, dedicate in esclusiva alla poesia, Il suono della conchiglia. Collana che è bella e preziosa, strenuamente voluta, curata e difesa da Teresa Porcella. 
Gli editori che accettano la scommessa di pubblicare poesia sono pochi perché, si sa, la poesia non si vende!




1 commento:

  1. Cara Carla, grazie per la tua recensione. Ah, per la croncaca: a Lucca Junior è il volume che abbiamo venduto di più!! Vediamo se porta bene ;-)

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