mercoledì 13 gennaio 2016

LA BORSETTA DELLA SIRENA (libri per incantare)


TASSONOMIA DI UN ALCE
 
Questo è un alce? Is this a moose?, Andrea Antinori
Corraini 2015



ILLUSTRATI PER PICCOLI (dai 5 anni)

"Questo è un alce?
In effetti, ci assomiglia parecchio.
Può essere maschio.
Oppure femmina.
Può avere tante corna.
O essere pieno di zampe.
Alcuni invece non hanno corna.
Altri non hanno zampe."

Secondo un rigoroso procedimento di analisi tassonomica si stabiliscono i caratteri distintivi di un alce, tenendo presente che le variabili sono piuttosto numerose e talvolta imprevedibili. 


A partire dalla doppia scelta di base: maschio o femmina, per poi procedere nell'analisi degli attributi, quali le corna: con le corna senza le corna, fino alla morfologia più generale: rotondo o quadrato, molte zampe, niente zampe, enormi, minuscoli, fino ad arrivare ad approfondita disamina di abitudini e attitudini: un po' timido, molto timido, volatore, nuotatore. 


Ne deriva un interessante metodo scientifico che potrebbe essere preso a modello per lo studio di moltissimi altri animali, in verità per tutti. E nello stesso tempo esso genera uno dei più interessanti 'oggetti' che la mente umana sia in grado di produrre, ovvero il catalogo. Esso, il catalogo, e non sono certo la prima a sostenerlo, il repertorio, l'elenco, la lista, l'abecedario rappresentano la prima forma di ordine che la mente umana abbia concepito. L'esigenza ancestrale di definire, classificare, catalogare è propria dell'essere umano e quindi è normale che per definire un alce si debba procedere in questo modo, tuttavia, come già Eco aveva messo sull'avviso, la lista crea vertigine. 


Una meravigliosa vertigine mentale.
E questo libro di Andrea Antinori ne è la prova provata.
Ogni catalogo e ogni lista, compresa questa focalizzata sull'alce, ha potenzialità infinite: è, in linea teorica, illimitata. Certamente Andrea Antinori ha dovuto sottostare, invece, a un limite impostogli dall'editore, ovvero quello di elencare ed enumerare tutte le variabili di alce che possono essere contenute in un sedicesimo, ovvero in 32 pagine. E per di più, Antinori, con grande senso filantropico ha 'sacrificato' ben 7 pagine e le ha regalate ai suoi lettori perché proseguano in autonomia lo studio tassonomico dell'alce.
Torniamo di nuovo al senso di vertigine. La lista-catalogo-elenco è un oggetto sfuggente di per sé, nonostante l'intento, dai confini non sempre definibili e definiti.


Questo è un alce?, fin dal titolo che è una domanda, ne prende atto e sa di essere su un terreno instabile. Sfogliando il libro poi, il senso di disorientamento si accentua perché ci si muove in direzioni diversissime e imprevedibili. Su ogni specchio di pagina si crea un binomio molto solido che però, al girare del foglio, diventa già cosa passata, superata da un nuovo e altrettanto solido binomio. Ognuno di questi binomi, però, è costruito guardando in direzioni sempre diverse. Per intenderci, dopo il binomio maschio/femmina si passa a quello tante corna/zampe, poi a quello contrario niente corna/zampe. Quindi si fa un salto logico e si passa a un binomio filosofico: somiglianza/imitazione, quindi si fa un altro salto e si ritorna alla morfologia creando un'associazione tra cerchio/quadrato. E ancora si va avanti per sottrazione: si vede poco, non si vede per niente. Fino a decollare con l'immaginazione, creando interessanti binomi insvelabili qui.


Ai piccoli lettori tutto questo meraviglioso marchingegno, ovviamente, non va spiegato, ma, più semplicemente, gli va messo in mano, come un giocattolo.
Per arrivare a tirare due somme si può dire che il giovanissimo Antinori è autore da tenere a mente perché ha saputo costruire un bel gioco per la testa dei suoi lettori. La strada da percorrere è ancora tanta per questo promettente autore, ma con Questo è un alce? la direzione presa è quella giusta.



Carla

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