lunedì 6 giugno 2016

LA BORSETTA DELLA SIRENA (libri per incantare)


LA CHIMICA DEI SENTIMENTI

Monsieur Lavoisier, Cristina Nenna, Monica Saladino
VerbaVolant 2016


ILLUSTRATI PER MEDI (dai 7 anni)

"Quel giorno Akim comprese il significato della parola
paura.
Chiedeva sempre spiegazioni sulle cose che non
conosceva, ma sentire era tutta un’altra storia.
Rimase in silenzio dietro di lei con il bicchiere vuoto
capovolto, davanti al mare increspato dal vento.
Arrivò allora Monsieur Lavoisier in un vortice ventoso
spirato dalle onde.
Solo Akim sembrava vederlo perché alla sua mamma
non si mosse nemmeno un capello."
 

Sua madre guarda al di là del vetro delle finestra e i suoi occhi sono pieni di tristezza e le sue mani intrecciate come a pregare.
Nulla di rassicurante per quel bambino che la vede così.
Come sempre accade, è la chimica a sciogliere il nodo. In questo caso non è l'adrenalina generata dalla paura, ma è Lavoisier in persona che gli si para davanti, vestito come uno scienziato e un filosofo di fine Settecento, quale lui era. Per paradosso, sembra proprio che la soluzione alla malinconia di sua madre risieda nelle parole che definiscono la sua legge, quella per cui è passato alla storia: nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma.

 
Lavoisier comincia a raccontare, a tessere legami attraverso il tempo e in tal modo la perplessità di Akim si trasforma, anch'essa, nell'apprendere che esiste una relazione forte tra l'acqua del mare e la pioggia, tra gli alberi e i quaderni, tra una bottiglia di vetro e la sabbia o ancora tra i diamanti e le matite.
Akim adesso ha sotto gli occhi il grande segreto che regola il mondo: la trasformazione infinita di tutte le cose. E nello stesso tempo ha la consapevolezza, ovvero la certezza, che anche la malinconia di sua madre con il passare del tempo si trasformerà in qualcosa d'altro, magari in una promessa di felicità futura.

Curiosa e inaspettata prospettiva, quella di questa piccola storia dedicata a una grande verità. Ben di rado la scienza, nel dettaglio la chimica, entra nella narrazione di una storia di sentimenti e relazioni. Eppure, sebbene sia rara la lettura in chiave 'chimica' o 'fisica' di quelle che sono le nostre comuni emozioni, esse dipendono in larga misura proprio da reazioni chimiche che dentro il nostro complesso sistema corporeo avvengono in continuazione. Ben poco o forse nulla del nostro sentire può dirsi estraneo alle leggi che regolano la biologia e la chimica che ne è all'origine.
A me tutto questo è sembrato sempre molto affascinante. E l'andare a cercare la scienza laddove essa si cela meglio, ovvero dietro quanto noi riteniamo di meno 'scientifico' ci sia al mondo, ossia il sentimento mi sembra una grande idea. Ancora più grande mi pare l'intento di volerlo spiegare a bambini e bambine.


Resta volutamente indefinito il riferimento a motivi e ragioni che fanno velare gli occhi di quella madre davanti a una finestra. Poco importa e per questo si dà grande libertà all'interpretazione personale. Gangli importanti sono la paura di un bambino di fronte allo smarrimento di un adulto e il suo relativo tentativo di mettervi rimedio. La speranza, sentimento che ignoro a quale ormone si leghi (ma di certo ce n'è uno che la genera), è quella che non deve mai mancare nel cuore di bambini e bambine.
In una continua alternanza tra materia ed emozione si muovono anche le illustrazioni di Monica Saladino, forse qui a dar prova di maggiore maturità rispetto al resto, che costruisce nuvole fatte a maglia e nello stesso tempo una carrellata di volti espressivi nei loro sguardi rubati alla fotografia. 



Carla


1 commento:

  1. Penso anch'io sia una bellissima idea spiegare ai bambini che le emozioni hanno una base fisica, e sgravarli un po' dell'insicurezza dell'altalena dei sentimenti, accompagnandoli a scoprire i legami tra materia e energia e la speranza che si cela nella trasformazione continua, delle cose, come dei sentimenti... Complimenti all'autrice

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