venerdì 9 giugno 2017

LA BORSETTA DELLA SIRENA (libri per incantare)


Al di là della serendipità

Incontri disincontri, Jimmy Liao (trad. Silvia Torchio)
Terre di mezzo 2017



ILLUSTRATI

"Lei vive in un vecchio edificio in una zona residenziale alla periferia della città. Ogni volta che esce, non importa quale sia la destinazione, gira a sinistra.
Lui vive in un vecchio edificio, in una zona residenziale alla periferia della città. Ogni volta che esce, non importa quale sia la destinazione, gira a destra."


Due vite così drammaticamente simmetriche rischiano di non trovare punti di contatto.
 

Pur essendo vicini di casa, lui musicista, lei traduttrice, conducono le loro solitarie esistenze nel parco, in bici o in metropolitana, per strada. Non si incontrano mai. L'unica geometrica possibilità è il vialetto circolare intorno alla fontana. 
Solo lì, i due si vedono e, in modo indelebile, si legano per poi riallontanarsi. Non prima di aver fatto un giro sulla cosa più circolare che ci sia: una giostra.
L'unico gancio che hanno per ritrovarsi l'uno e l'altra è un numero di telefono scritto a penna su un pezzetto di carta. 



Quel giorno piove e la carta bagnata scolorisce l'inchiostro e rende illeggibile il numero. Il gancio si rivela inservibile. Ricomincia così questa estenuante lontananza che però - a differenza dell'altra - porta con sé uno struggimento diverso dato dal fatto che i due si sono incontrati e desiderati. In questa circostanza la solitudine sembra pesare di più. E altrettanto di più varrà il loro ritrovarsi, ancora una volta in un luogo in cui le loro strade fanno una curva e le linee di nuovo convergono. Ritrovatisi, la forza della nostalgia provata li fa decidere e salire sullo stesso autobus verso un destino condiviso. Almeno per un po'.


Ancora prima di iniziare, ad accogliere il lettore fa da sentinella il primo verso della poesia Amore a prima vista della Szymborska.
Qui, un'allusione all'incertezza che nei successivi versi della poetessa polacca, si consolida in un assunto che sottoscriverei sempre: che ne sappiamo noi del momento in cui il caso è diventato destino? Persuadiamoci che ogni inizio non è altro che un seguito.
Sarebbe sufficiente questo per scrivere un post. Intendo dire sul senso ultimo della poesia della Szymborska. E su come Jimmy Liao gli vada dietro...
Tuttavia il libro di Jimmy Liao potrebbe essere letto (ed è stato letto) superficialmente e romanticamente come una ricerca del proprio pezzo 'mancante' (e cito non a caso il Missing piece di Shel Silverstein). A me pare invece che sia un libro che ha il suo punto di partenza, il suo inizio, nell'ultima pagina e che quindi non è altro che un seguito di molti eventi impastati di serendipità, di casualità, di sfioramenti. 


Se non mi sto sbagliando, come per incanto, in Incontri disincontri prende forma il verso finale di Amore a prima vista

Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.

Pare che Jimmy Liao lo abbia inteso quasi alla lettera, questo verso, mettendo una luce perennemente accesa sulla metà della pagina che divide anche fisicamente le due storie parallele. La cucitura è un confine naturale, talvolta un limite: Suzy Lee, e alcuni altri anche prima di lei, lo hanno segnato come tale. Jimmy Liao lo usa per tenere separate le due esistenze, come se lui fosse un burattinaio nascosto che interpreta il caso. 


Altrettanto consapevolmente questo confine lo fa valicare ai suoi personaggi, prima con i soli sguardi, quindi con i corpi che lo oltrepassano, nel preciso istante in cui decide di essere per loro destino, deus ex machina del loro ritrovarsi.
Io direi quindi che, più di ogni altra cosa, la vera protagonista di questa storia è la casualità. E se così è nascono spontanee tutte quelle domande, che già nei versi si ritrovano, riguardo alla fragilità e alla effimeratezza (??) dell'esistenza umana. Se si conosce la storia umana di Jimmy Liao si comprende quando cara gli possa essere questa questione.
Forse complice la presenza di un testo che accompagna il flusso delle immagini, i due più assidui e fedeli sostenitori italiani della grandezza di Jimmy Liao - Luca Ganzerla e Silvia Torchio che lo ha tradotto - sono finalmente riusciti a trovare un editore che assicurasse a questo autore taiwanese tutta la visibilità che merita.
Evviva.
Si sa, i libri senza parole in suolo italiano sono guardati con sospetto da parte del pubblico dei più. Io non la penso così. E mi pare che Incontri disincontri patisca invece un poco della ridondanza delle parole rispetto alle immagini (eccezion fatta per i cenni sul tempo che cambia che scandiscono un ritmo interiore delle scrittura).
Cerco di spiegarmi: non sacrificherei neanche una illustrazione perché mi paiono frutto di un equilibrato lessico visivo, mai sovrabbondante. Al contrario, avverto il peso delle parole che, talvolta, assumono il ruolo delle didascalie e come tali spesso le considero superflue in un libro illustrato con tanta sapienza.


Il silenzio nei libri di Jimmy Liao è comunque pieno di voci.

Carla



1 commento:

  1. Concordo. E pur sempre un Jimmy agli esordi che stava prendendo le misure al medium picturebook ed alla sua grammatica. Negli ultimi, con l'esperienza, la perfetta armonia tra i linguaggi è stata raggiunta. A ottobre-novembre...vedrete ;).

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