venerdì 11 ottobre 2013

UNO SGUARDO DAL PONTE (libri a confronto)


MAI FIDARSI DEI PRINCIPI AZZURRI!



Sul potere di seduzione esercitato dai 'cattivi ragazzi' nei confronti delle 'brave ragazze' si potrebbe parlare a lungo e fiumi d'inchiostro e chilometri di pellicola sono stati utilizzati per raccontare questo 'mistero'. Come raccontare anche questo a delle ragazzine? Ed ecco qua una storia che descrive molto bene la trappola di inganni che un giovane ed abile truffatore costruisce nei confronti di una altrettanto giovane madre e della figlia adolescente.
Le due sono vittime di una separazione e della precarietà economica, facili da abbindolare con l'illusione del benessere e dei soldi facili, col piccolo particolare che questi soldi sono ottenuti gabbando il prossimo.
Vincenzo corteggia la madre di Katia, la seduce, e, in modo diverso, conquista anche il cuore della ragazzina che ci racconta la vicenda in prima persona. Vince su tutti i dubbi e le, per altro scarse, remore morali, il desiderio di normalità, di sentirsi protette e accudite da questo grande attore che le circonda di attenzioni.
Per quanto riguarda Katia, le pesa di più doversi spostare continuamente che il modo in cui compaiono delle scarpe nuove. Fino a che la strana 'famiglia' non approda a Palermo, dove verrà messa in piedi la truffa più grande e più crudele. Come per tutte le ragazzine, anche per Katia sono importanti le amicizie e i primi amori, ma è complicato coltivare la propria vita di relazione se si vivono due vite in contemporanea, quella vera e la messinscena per abbindolare i polli di turno. Nell'ultimo 'colpo' Katia ha il ruolo principale, deve fingersi malata per estorcere denaro alle anime pie. Reggere questo ruolo è troppo duro, ma sfuggire ai tentacoli del truffatore non sarà facile, anzi Katia dovrà escogitare un trucco dei migliori. Ed è qui forse il punto più efficace della storia, sul filo dell'ambiguità: per sfuggire alla seduzione del male, si finisce per usarne le armi...
Questo libro, Katia viaggia leggera di Fabrizio Silei, racconta bene la difficoltà di un'adolescente ad orientarsi in un mondo privo di etica ed orientato all'ostentazione della ricchezza, mostrando un mondo adulto moralmente inconsistente e, attraverso la figura della fragile madre-sorella, ben lontano dal rappresentare un punto di riferimento. Ecco quindi, ancora una volta, la descrizione di una ragazzina che deve cavarsela da sola, con il solo aiuto dei suoi coetanei.
Se su questo si potrebbe ragionare a lungo, mi sembra che la descrizione del legame fra la madre e l'affascinante truffatore sia lasciato poco margine al dubbio, mostrando quali guai possa provocare farsi abbindolare da un giovane gentile ed affascinante.


Questo aspetto mi ha fatto ricordare un illustrato di qualche anno fa, Una principessa al bacio, pubblicato da Lemniscaat e illustrato mirabilmente da Martijn van der Linden: qui un principe ranocchio, aiutato da un astuto consigliere, invita tante belle principesse al castello, per scegliere fra loro, così dice, la propria sposa; e loro vi si recano, ben agghindate, convinte ciascuna di essere la prescelta e di poter trasformare il ranocchio in un proprio bellissimo compagno. Ma qui interviene l'inganno, il ranocchio le bacia tutte e le trasforma, tutte, in altrettante ranocchie.
A buon intenditor, anzi intedritrice, dovrebbero bastare queste poche parole.
Eleonora

Katia viaggia leggera”, F.Silei, Edizioni San Paolo 2013
Una principessa al bacio”, M. Rinck M., M.van der Linden, Lemniscaat 2007


Nessun commento:

Posta un commento